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Dall’educazione alla cittadinanza finanziaria, l'incontro in Ubi - BergamoNews
Festival città impresa

Dall’educazione alla cittadinanza finanziaria, l’incontro in Ubi

“Maggior competenza è sinonimo di maggior benessere nella vita quotidiana”. Sono state queste le parole con cui si è aperto il convegno “Il risparmio degli italiani e l’educazione finanziaria” svoltosi venerdì 26 ottobre all’interno della sede di UBI Banca e inserito nel palinsesto d’eventi del festival Bergamo Città Impresa.

Le parole in questione appartengono a Magda Bianco, capo del Servizio di Tutela dei clienti Banca d’Italia, che ha poi continuato: “I paesi con una maggior cultura finanziaria di base sono quelli in cui c’è un maggior esercizio di una cittadinanza consapevole. Avere oggi delle conoscenze di come girano finanza ed economia è più importante rispetto al passato poiché il sistema è più complesso: offre di più ma allo stesso tempo richiede di più. In Italia gli adulti sono consapevoli di avere poche conoscenze o di non averne affatto, e da ciò ne deriva una non collaborazione al sistema finanziario. Per progettare una strategia nazionale a proposito dell’educazione finanziaria è stato addirittura istituito un comitato, ma pochi lo sanno. In questo sistema, il ruolo della Banca d’Italia è quello del regolatore: l’educazione finanziaria è uno strumento di tutela fondamentale per la clientela ma non è l’unico, poiché deve lavorare in sinergia con altri elementi ovvero le norme, la vigilanza sulle norme e la tutela individuale richiesta dai singoli”.

cittadinanza finanziaria

Il microfono è poi passato nelle mani di Giovanna Boggio Robutti di Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) che ha dichiarato: “La Feduf è una fondazione voluta da ABI (Associazione Bancaria Italiana, ndr) e supportata dalle banche con l’obiettivo di diffondere quella cultura economica che in Italia non c’è. La fondazione produce dei contenuti e le banche trasmettono questo sapere al territorio. Bisogna spiegare a tutti i cittadini che, per un benessere futuro, si deve lavorare sin da oggi sulla cultura economica”.

“Un aspetto secondo me interessante – ha poi continuato Patrizia Graziani dell’Ufficio Scolastico – è il passaggio dall’educazione finanziaria alla cittadinanza finanziaria: chi è competente può usufruire di una cittadinanza piena, ed è questo il nostro obiettivo. A Bergamo siamo stati i primi a organizzare dei corsi di formazione e aggiornamento sull’educazione finanziaria, e abbiamo anche iniziato a coinvolgere i bambini poiché questi strumenti sono da trasmettere sin da piccoli. Così come la cultura rende i cittadini liberi, le competenze finanziarie rendono il paese maggiormente democratico”.

Il convegno è continuato con le parole di Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation, che ha detto: “La nostra fondazione si occupa di realizzare in Italia dei progetti di alfabetizzazione finanziaria suddivisi in tre livelli e rivolti agli adulti. Credo che una cosa che nel sistema attuale manca sia un accompagnamento per gli adulti verso l’acquisizione di competenze economiche che possano salvaguardare il patrimonio di ciascuno: non è presente nulla del genere ed è sbagliato che sia così”.

La conferenza è stato poi chiusa da Osvaldo Ranica, membro del Consiglio di Gestione UBI Banca: “Dobbiamo controllare i nostri risparmi, dobbiamo periodicamente chiedere alle banche la situazione dei soldi che abbiamo investito, e dobbiamo anche convivere con una realtà che è sì complicata ma che secondo me, col tempo, potrà migliorare. La responsabilità del futuro è nostra perché siamo noi i responsabili di ciò che saremo”.

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