Chiesa comprata dai musulmani, Bassi: “Preoccupati per il terrorismo islamico”
“La Chiesa dell’ex Ospedale di Bergamo comprata dai musulmani scoppiata sulla stampa locale e nazionale ha toccato nervi scoperti e gangli vitali, e riveste grande importanza al di là degli interessi in gioco”. Afferma il Referente Provinciale di Bergamo per Energie per l’Italia Giuseppe Bassi.
“La Chiesa dell’ex Ospedale di Bergamo comprata dai musulmani scoppiata sulla stampa locale e nazionale ha toccato nervi scoperti e gangli vitali, e riveste grande importanza al di là degli interessi in gioco”. Afferma il Referente Provinciale di Bergamo per Energie per l’Italia Giuseppe Bassi.
“Primo si conferma che anche le Pubbliche Amministrazioni più grandi ed efficienti – come l’Ente Ospedale Papa Giovanni XXIII e la Regione Lombardia – sono inadeguate a preparare gare che portino a esiti soddisfacenti per la collettività, e non è una novità. Se hanno steso capitolati che prevedono l’aggiudicazione solo a chi offre di più senza ulteriore specificata cautela o prescrizione il risultato è perfettamente legittimo e strepitare adesso non serve a nulla. Secondo, il problema non sorge in relazione al diritto di pregare, perché il nostro stato è laico.
Condanniamo duramente – e giustamente – il contesto dei Paesi arabi che ostacolano la stessa esistenza dei credenti cattolici e non permettono di costruire luoghi di culto, e ora noi dovremmo sostenere il principio contrario e copiare da loro il peggior atteggiamento discriminatorio? Il problema perciò non è la preghiera, ma il terrorismo islamico con le sue infiltrazioni, che in tutti i casi è da intercettare e bloccare con la massima prontezza e fermezza. Terzo, l’ubicazione della sede del culto islamico ai margini dell’ex Ospedale obiettivamente non pare poi tanto male visto che si trova tra una zona residenziale non degradata e una caserma sicuramente presidiata, e non in una periferia che si possa trasformare senza possibilità di controllo in ghetto, come accaduto decine di volte in altre città”.
Prosegue Bassi: “L’auspicio del nostro partito è che si attivino senza risparmio tutte le indagini e misure di polizia necessarie per verificare da dove arrivano i soldi, chi sono i rappresentanti e gli animatori della comunità, quale sia la loro storia, quali sono le modalità pubbliche delle attività intorno alla moschea, in che lingua vengono professati i riti, e ogni altra azione di controllo attivo e passivo per prevenire non solo il terrorismo ma qualsiasi deviazione dalla legge. Ogni passo dello Stato deve essere volto a integrare ai nostri valori le popolazioni che arrivano da altre culture, senza alcun compromesso, sia chiaro. Laddove vi siano persone, comportamenti o elementi che impediscono l’integrazione, per la tutela nostra e dei nostri millenari valori questi devono essere fermati senza usare alcun grado di tolleranza. La nostra società liberale deve lasciare alle nuove generazioni la libertà e lo stato di diritto che ha ereditato, difeso e migliorato con grande fatica e anche sacrificio di vite umane, e ha il dovere, perciò, di difendersi senza alcun grado di tolleranza verso gli intolleranti e la loro violenza, anche culturale o ideologica.”



