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Cappella Riuniti, la Lega: “Ospedale revochi il bando”; il Pd: “Istigano a delinquere”

Non si placa la polemica attorno al bando che ha assegnato la chiesa all'Associazione Musulmani: richiesta ufficiale del Carroccio all'azienda ospedaliera, il consigliere regionale Scandella risponde.

La Lega ha chiesto ufficialmente alla direzione dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo di non procedere all’assegnazione dell’ex cappella dei Riuniti all’Associazione Musulmani perchè “patrimonio storico della comunità bergamasca”: lo hanno annunciato i parlamentari orobici del Carroccio Daniele Belotti e Alberto Ribolla, bissando la proposta avanzata dall’assessore regionale al Territorio e Protezione civile della Regione Pietro Foroni.

“Alla direzione ospedaliera chiediamo di sospendere in autotutela l’assegnazione della chiesa in attesa della sentenza del processo per truffa che interessa alcuni esponenti di spicco dell’Associazione Musulmani di Bergamo – spiegano Belotti e Ribolla -. Non va dimenticato, inoltre, che diversi esponenti della comunità islamica bergamasca sono stati denunciati per violenze e risse nella diatriba interna alla moschea di via Cenisio. Chiediamo inoltre alla Prefettura e alla Questura di verificare se tra queste persone vi sono dei membri dell’associazione che ha vinto il bando, dato che la nuova moschea andrebbe ad insediarsi all’interno di un obiettivo sensibile come è l’Accademia della Guardia di Finanza”.

C’è spazio anche per una frecciata all’assessore comunale di Bergamo Giacomo Angeloni: “Evidentemente molto informato delle intenzioni degli islamici dichiara che i musulmani potrebbero utilizzare lo scantinato di 800 metri quadrati relegando la chiesa a semplice ingresso – continuano – È bene ricordare che un locale interrato non può ospitare decine di persone senza le adeguate uscite di sicurezza e i rapporti aereo illuminanti previsti per legge. Ah, quello scantinato, fra l’altro si allaga con i forti temporali”.

L’assessore Foroni rincara la dose: “ Concordo con chi dice che i simboli religiosi già presenti non possono essere cancellati o asportati, motivo in più per ritenere che il bando sia stato redatto in maniera assolutamente superficiale e approssimativa e che quindi sia più che necessario revocarlo. Mi auguro anche che tutte le autorità competenti verifichino attentamente e con scrupolo la vicenda per capire da che parte provengano i fondi che permetterebbero a questa associazione islamica l’acquisizione di tale bene”.

Agli affondi della Lega risponde Jacopo Scandella, consigliere regionale del Partito Democratico: “Revocare l’assegnazione della chiesa perchè non piace chi ha vinto la gara? Si chiama, tecnicamente, istigazione a commettere un reato. A Palazzo Lombardia, evidentemente, l’imbarazzo ha già superato i trentanove piani dell’edificio. È una cosa che capita, dopo autogol come questi. Per il resto ha ragione il sindaco Gori: se c’è qualcuno che non ha tenuto conto del valore spirituale della chiesa dell’ex ospedale quella è la Regione. Ora toccherà al comune trovare una soluzione per la comunità ortodossa. Una visione meno ideologica da parte della Regione permetterebbe di tutelare e rispettare le diverse religioni, come peraltro prevede la Costituzione”.

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