L'intervista

Giorgio Marchesi tra tv, cinema e teatro: “Sogno uno spettacolo che racconti Bergamo”

Dopo il successo della prima stagione, l'attore torna su Rai 1 con “L’allieva”

Un bergamasco è per sempre, un po’ come un diamante. E tutti i bergamaschi andati altrove per amore o per lavoro, ne sono una prova. Anche Giorgio Marchesi, attore poliedrico che tra tv, cinema e teatro, non perde mai occasione di tornare nella sua città natale. Dopo essersi diplomato al Liceo Mascheroni, è partito per inseguire il suo sogno: diventare un attore. Ci è riuscito. Giovedì 25 ottobre lo vedremo ancora una volta sul piccolo schermo nei panni di un pubblico ministero.

Dopo il successo della prima stagione, torna su Rai 1 “L’allieva”, fiction tratta dai best seller di Alessia Gazzola, scrittrice e medico legale, e diretta da Fabrizio Costa. La serie ha come protagonista Alice Allevi, interpretata da Alessandra Mastronardi, giovane specializzanda in medicina legale, sbadata e impacciata ma dotata di una grande abilità nel risolvere i crimini. Al fianco di Giorgio Marchesi e della Mastronardi, Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti, medico legale capo di Alice.

In questa seconda stagione de “L’allieva”, lei è la grande novità. Ci parli del suo personaggio.

Nella serie interpreto Sergio Einardi, un pubblico ministero, che inizia ad indagare in alcuni casi al vicequestore aggiunto Calligaris e, ovviamente, insieme ai medici legali, Claudio Conforti e Alice Allevi. Sergio nutrirà fin da subito un forte sentimento di antipatia e di rivalità per il dottor Conforti. Il contrario per la bella Alice: una grande curiosità per lo spingerà a chiamare più volte in causa questo medico, così giovane ed entusiasta.

Durante le riprese ha avuto l’opportunità di lavorare di nuovo con Lino Guanciale. Che rapporto avete?

Conosco Lino da prima dei tempi di “Una grande famiglia”. Per una curiosa coincidenza, mio figlio interpretò Lino da piccolo in uno spettacolo teatrale. Ed è proprio in quella occasione che ci siamo conosciuti. Il talento di Lino era evidente già allora. Il nostro rapporto è curioso: fuori dal set siamo buoni amici, scherziamo, parliamo di calcio – io di atalanta e lui di fiorenitna – eccetera. Ma al momento del “ciak azione” dovevamo essere l’esatto opposto: Sergio Einardi e Claudio Conforti, due uomini rivali che non si sopportano. In Lino ho trovato un attore eccezionale, oltre che una persona sempre disponibile con cui è un piacere lavorare.

E cosa dice di Alessandra Mastronardi? Come è stato lavorare con lei?

Questo è stato il primo lavoro insieme. Ovviamente, la conoscevo già prima di iniziare a girare la seria. È un’attrice che mi ha stupito: sa alternare la commedia a parti drammatiche in un modo che è incredibile. E poi ha un sorriso che – diciamolo – risolve ogni problema ad un solo sguardo.

Giorgio Marchesi

Il mestiere dell’attore richiede tanti sacrifici, ma – lei mi confermerà- regala soddisfazioni e anche momenti divertenti. Qualche aneddoto dal set de l’allieva 2?

Non posso svelarvi niente. Ma posso raccontarvi questo. Avendo Alice, la protagonista, delle visioni che sono delle vere e proprie parodie cinematografiche, ci sono stati momenti stupendi in cui ci hanno truccato da personaggi del cinema per ricreare scena dei film famosi. È stato molto divertente.

Tv, ma non solo, nella sua carriera ci sono anche teatro e cinema. La vedremo prossimamente sul grande schermo?

Al momento no, nel senso che non ci sono film imminenti in uscita. A breve, mi vedrete nella serie “L’Aquila grandi speranze”, diretta da Marco Risi, girata proprio nel capoluogo abruzzese. A dicembre sarò a Roma in teatro con lo spettacolo “Sette anni”, mentre dal 12 al 17 febbraio sarò al Teatro Ghione, sempre a Roma, con “Le notti bianche” di Dostoevskij, al fianco di Camilla Diana. Attualmente sono impegnato per le riprese della terza stagione de “I medici”.

Ultima doverosa domanda, quando tornerà nella nostra Bergamo? Ha mai pensato ad uno spettacolo in uno dei teatri della città?

Già questo weekend sarò a Bergamo, ci torno spesso. È la mia città! Recitare in uno dei teatri cittadini è per me un grande sogno. Desidero trovare qualcosa da raccontare legato alla mia terra, qualcosa legato alla cultura e alla lingua bergamasca. Diciamo che sono ancora alla ricerca della storia giusta.

Giorgio Marchesi
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