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Una storia di acqua e foglie di tè

Qualunque sia il tipo di tè prediletto, da millenni l’arte della sua preparazione parte dall’ingrediente più semplice: l’acqua.

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Bianco, verde o nero, affumicato o aromatizzato, al profumo di fiori o di spezie: il tè si presenta in mille varianti e sfumature per soddisfare i gusti più disparati e accompagnare un momento di relax, benessere, concentrazione o condivisione. Qualunque sia il tipo di tè prediletto, da millenni l’arte della sua preparazione parte dall’ingrediente più semplice: l’acqua, che costituisce il 98% del contenuto della nostra tazza.

Ripercorrendo la storia della Cina, durante la dinastia Tang, tra il settimo e l’ottavo secolo d.C., poeti e maestri di cerimonia si interrogavano su quale fosse l’acqua migliore per valorizzare tutte le sfumature di gusto e di profumo delle foglie di tè più pregiate. Il più celebre tra costoro fu Lu Yu, conosciuto anche come Saggio del tè.

Si narra che, in occasione di una degustazione in presenza di Lu Yu nelle vicinanze del fiume Yangzi, uno degli ospiti, saputo che le sue acque in un particolare punto erano considerate tra le migliori per l’infusione, mandò un soldato a prelevarle per la preparazione del tè. Al suo ritorno, il Saggio del tè fu in grado di distinguere l’acqua raccolta nel punto ideale da quella raccolta lungo la riva dello stesso fiume, spiegando come quest’ultima, contenendo più sali disciolti, non fosse tanto adatta per l’infusione quanto quella proveniente dal centro della corrente: più fresca, ricca di ossigeno e, grazie alla sua composizione, in grado di valorizzare tutte le sfumature di aroma.

Inoltrarsi nei boschi fino a raggiungere il fiume azzurro per riempire la teiera con l’acqua migliore, oggi, non è più necessario. Brita, azienda leader a livello mondiale nel settore del trattamento dell’acqua potabile, ha inventato la caraffa filtrante per uso domestico, in grado di trattenere i sali in eccesso, migliorando sensibilmente le caratteristiche organolettiche dell’acqua dei nostri rubinetti. Il processo di filtrazione, infatti, ne riduce la durezza temporanea diminuendo il calcare e interviene sulla riduzione della percentuale di metalli pesanti, come rame e piombo, che possono essere presenti nelle tubature domestiche; grazie al carbone attivo, inoltre, rimuove fino all’80% del cloro e dei suoi composti.

Brita

Tutte le sfumature di gusto e di aroma delle foglie infuse vengono esaltate grazie all’intervento di Brita sui componenti chimici dell’acqua. Il ridotto contenuto di calcare previene, inoltre, la formazione di quella patina opaca e iridescente, che capita di osservare sulla superficie della nostra tazza di tè. Il risultato di un gesto semplice come immergere le foglie di tè nell’acqua del rubinetto filtrata con BRITA è quindi un’infusione limpida e aromatica con cui accompagnare un momento di benessere. Una vera e propria esperienza per il palato in grado di far rivivere quelle storie lontane.

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