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Paolo La Torre, ceo di Financial Consulting Lab: le agevolazioni finanziarie per l’impresa 4.0

Nel complesso mondo della finanza agevolata si stanno ritagliando un ruolo di crescente importanza le società di consulenza che aiutano le aziende ad accedere ai fondi pubblici.

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Nel complesso mondo della finanza agevolata si stanno ritagliando un ruolo di crescente importanza le società di consulenza che aiutano le aziende ad accedere ai fondi pubblici.

Paolo La Torre

Paolo La Torre, ceo di Financial Consulting Lab, affianca da anni centinaia di aziende che hanno deciso di avvalersi di un supporto tecnico per accadere a contributi pubblici.
Attraverso quest’intervista proviamo a fare chiarezza con il dottor La Torre sul panorama delle misure agevolative che possono essere interessanti per le imprese che hanno programmato investimenti nell’innovazione dei propri prodotti e processi.

Di cosa si occupa Financial Consulting Lab e come aiutate le aziende a cogliere le opportunità di contributi pubblici?
Il mondo della finanza agevolata è complesso e talvolta le aziende sono restie a presentare domanda di contributo proprio perché fanno fatica a districarsi all’interno di questo coacervo legislativo.
Per questa ragione Financial Consulting Lab fornisce assistenza attraverso una stringente pre-analisi tecnica per capire se sussistono i requisiti per la partecipazione ad un bando. Inoltre aiutiamo le aziende a capire quali sono i bandi più coerenti con il piano strategico di investimento proprio perché pensiamo che il contributo debba rientrare in una logica di sviluppo aziendale. In questo momento si parla tanto di “Industria 4.0”.

Esistono misure agevolative a cui le imprese possono attingere?
A livello nazionale è stato presentato il “Piano Nazionale Impresa 4.0”, un’occasione per tutte le imprese che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Le nuove tecnologie digitali stanno impattando profondamente nei processi produttivi industriali rendendoli sempre più automatizzati e interconnessi.
In questo contesto il legislatore ha varato una serie di misure a sostegno delle aziende che intendono effettuare investimenti in chiave “4.0”.

Tra queste misure sono presenti risorse a sostegno della ricerca e
dell’innovazione?
La misura “regina” in questo senso è certamente il Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo. Si rivolge a tutte le aziende indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.
Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, fino ad un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo effettuate nel triennio 2012-2014.
Nello specifico sono agevolabili costi sostenuti per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università e enti di ricerca, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

Per le imprese che invece intendono acquistare macchinari in chiave 4.0?
In quest’ottica sono previste dal “Piano nazionale 4,0” due misure molto interessanti: la misura “Sabatini 4.0” e l’Iperammortamento.
La “Sabatini 4.0” consente di ottenere una riduzione del tasso di interesse del 3,575% su finanziamenti concessi da una banca o da un intermediario finanziario di durata non superiore a 5 anni e di importo compreso tra i 20.000 euro e i 2.000.000 euro per l’acquisto di beni 4.0.
L’iperammortamento invece consente una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. Si applica agli investimenti effettuati nel corso del 2018, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 sia avvenuto il pagamento di un acconto in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Il quadro nazionale è chiaro. A livello regionale invece esistono contributi a
sostegno dell’innovazione tecnologica delle imprese lombarde?
La nostra struttura è molto attenta anche alle misure agevolative erogate dalle Regioni, dai Comuni e dalle Camere di Commercio. Da poco si è chiuso il bando “Storevolution” di Regione Lombardia che ha previsto un contributo fino a 20.000 euro a sostegno dell’innovazione digitale dei negozi lombardi.
In questo momento è attivo il bando “Export 4.0” sempre di Regione Lombardia. L’agevolazione è rivolta alle MPMI che intendono sviluppare la propria posizione sui mercati esteri attraverso l’apertura o il consolidamento di un canale commerciale online per l’export dei propri prodotti. Il contributo massimo è di 10.000 euro a fronte del 70% delle spese ammissibili.
Monitoriamo anche i bandi delle Camere di commercio lombarde. Ad esempio è aperto il bando della CCIAA di Milano, Monza Brianza e Lodi che eroga fino a 12.000 euro per spese da sostenere in consulenza, formazione e per l’acquisto di tecnologie 4.0.

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