L'anniversario

Aci Bergamo festeggia 90 anni, Bettoni: “Aperti al territorio per rilanciarlo” fotogallery

Per festeggiare questa importante tappa, viene organizzato un concerto lunedì 5 novembre alle 21 al Palacreberg.

“Non è un punto d’arrivo ma un passaggio per rilanciare l’Automobile Club bergamasco”. Così il presidente dell’Aci Bergamo, Valerio Bettoni illustra il significato del 90° anniversario di fondazione dell’ente che sta guidando dal 2016.

Per festeggiare questa importante tappa, viene organizzato un concerto lunedì 5 novembre alle 21 al Palacreberg, a Bergamo in via Pizzo della Presolana. Sul palcoscenico si esibiranno affermati artisti bergamaschi: Gianluigi Trovesi (sax e clarinetto), Gianni Bergamelli (pianoforte), Umberto “Benny” Bernini (sax tenore), Elena Bertocchi (soprano lirico), Patrizia Gregis (vocal-jazz) ed Emanuel Briccoli (cantante). Ad arricchire la serata portando risate e buonumore sarà l’attore, comico e cabarettista Carlo Bianchessi, apprezzato anche in tv dai telespettatori di Colorado Café su Italia1.

Interverranno, inoltre, testimonial degli sport automobilistici bergamaschi tra i quali potrebbe esserci anche il campionissimo di motociclismo Giacomo Agostini.

L’evento, intitolato “AciMusic”, sarà presentato da Fabio Santini, giornalista ed esperto di musica.

Non mancherà la solidarietà, con la realizzazione di una raccolta fondi a sostegno di iniziative benefiche a cura dell’associazione Alpini di Bergamo.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e per offrire la miglior organizzazione i promotori chiedono di prenotare i biglietti con una settimana di anticipo su www.bergamo.aci.it

La serata è organizzata dall’Aci Bergamo con il patrocinio della provincia e del comune di Bergamo e la collaborazione di Ente Fiera Promoberg e l’Ana. A sostenere l’attività dell’Automobile Club Bergamo, poi, ci sono diversi sponsor, che la supportano nel corso dell’anno.

Il consiglio direttivo, interamente rinnovato dall’assemblea del 16 marzo 2016, ha eletto all’unanimità nella seduta del 31 marzo 2016 Valerio Bettoni presidente e Antonio Deleuse Bonomi vice-presidente. Sono consiglieri in carica Vittorio Bosio e Dario Frigeni. Il collegio dei revisori dei conti è composto dal presidente Augusto Tucci e dai revisori Renato Ravasio e Vincenzo Scorrano. Dal 1° febbraio 2017 l’incarico di direttore è affidato a Giuseppe Pianura. Il presidente Bettoni spiega: “L’Aci Bergamo è stata costituita nel 1927, quindi festeggiamo i novant’anni con un po’ di ritardo perché prima mancavano le risorse. L’Automobile Club bergamasco, infatti, è reduce da una situazione molto pesante e negli ultimi due anni abbiamo cominciato a lavorare per rimetterla sulla giusta carreggiata. Le problematiche accumulate rimangono, ma siamo animati da tanta voglia di fare ed entusiasmo per rilanciare l’Aci e riportarla al centro del panorama orobico. Stiamo puntando su professionalità, motivazione, concretezza ed efficienza: l’obiettivo è ridare valore a una realtà storica come l’Aci Bergamo: festeggiare l’anniversario di fondazione, quindi, vuole celebrare la sua storia ma essere anche uno stimolo a proseguire verso nuovi e più importanti traguardi”.

Il problema principale con cui fare i conti è rappresentato dai debiti accumulati precedentemente verso la sede centrale di Roma. Bettoni evidenzia: “Quando mi sono insediato due anni fa, dopo il commissariamento, la situazione era tragica. C’era un forte indebitamento e l’attività era ferma. Ora vogliamo voltare pagina e riportare l’Aci ad avere un ruolo importante sul territorio e per farlo sono state istituite quattro commissioni guidate da esperti: la commissione giuridica presieduta dal dottor Ottavio Roberto, la commissione mobilità presieduta dall’architetto Felice Sonzogni, la commissione sportiva presieduta dal dottor Michele Gregis e la commissione cultura e turismo presieduta dal professor Alberto Castoldi, ex rettore dell’università. Nell’organizzazione del tour automobilistico Bergamo-Praga ci siamo momentaneamente dovuti fermare, ma stiamo proseguendo nella definizione di tanti nuovi progetti. Per il suo ruolo istituzionale e politico, l’Aci si pone quale interlocutore primario nel campo della rappresentanza degli interessi degli automobilisti, di cui è soggetto tradizionale, e promuove l’attività di collaborazione con le istituzioni, la federazione sportiva, gli enti locali e le associazioni di categoria sui grandi temi della mobilità, delle infrastrutture, della sicurezza stradale e non ultimo del turismo e della cultura. A questo riguardo vuole essere nella propria provincia il difensore civico degli automobilisti. Siamo al servizio del territorio e vogliamo collaborare con tutte le realtà che vi operano: il mondo dei motori, infatti, rappresenta un grande patrimonio per la bergamasca e si lega a settori diversi come l’impresa e l’artigianato, l’ambiente e la sostenibilità. C’è una grande ricchezza sportiva da valorizzare, tanti campioni e tante promesse, anche se nei Coni vengono inserite persone che secondo me non sono all’altezza dell’incarico che ricoprono”.

Uno sguardo attento verrà riservato ai ragazzi. “Presteremo una particolare attenzione alla promozione di comportamenti corretti sulla strada – specifica il numero uno dell’Aci – sensibilizzando i giovani attraverso progetti che proporremo alle scuole e agli oratori. Sempre coinvolgendo i ragazzi, i bozzetti dei manifesti della celebrazione del 90esimo anniversario di fondazione dell’Aci sono stati disegnati dagli allievi del liceo Manzù: tutti erano molto belli e alla fine è stato scelto quello di Veronica Volpe”.

Dando uno sguardo al futuro, Bettoni indica un progetto che gli piacerebbe realizzare nel medio-lungo periodo in sinergia con altri soggetti del territorio: “Un museo dedicato ad Agostini, Gimondi e Facchetti, tutti campioni classe 1942, che sarebbe bello allestire in un luogo di notevole passaggio come potrebbe essere l’aeroporto”.

Illustrando l’avvio della nuova stagione, il direttore Giuseppe Pianura afferma: “Abbiamo razionalizzato i costi, rafforzato i servizi e ora stiamo crescendo progressivamente in controtendenza rispetto alle altre Aci della Lombardia. Stiamo ottenendo risultati confortanti partendo da un quadro complicato: abbiamo ereditato un debito verso la sede nazionale di circa 1.700.000 euro che ora è stato ridotto di 300mila euro attestandosi a circa 1.400.000 euro. Pensiamo di riuscire a riassorbirlo gradualmente e, secondo le previsioni, dovremmo concludere il 2018 in positivo, con un utile che dovrebbe oscillare tra 80 e 100 mila euro. Con la sede centrale, infine, è stato raggiunto l’accordo per un piano di rientro con versamenti di 100mila euro annui che si potrebbero implementare nel caso ve ne sia la possibilità”.

Ipotizzando le motivazioni che in passato hanno determinato le problematiche evidenziate, Pianura spiega: “Anni fa, con l’approvazione del decreto Bersani, è stato ridefinito l’apporto di Sara Assicurazioni, l’assicurazione del Club e l’Aci, con una riduzione delle risorse su cui quest’ultima poteva contare. Al tempo stesso si è diffusa una spietata concorrenza sull’erogazione dei servizi tradizionalmente offerti dall’Aci. Per far fronte a tutto ciò, anzichè affrontare le criticità definendo una soluzione ad ampio respiro si è accumulato il debito con la sede centrale non pagando le quote previste”.

Nel complimentarsi per il lavoro svolto per il rilancio di Aci, Giovanni Stabilini, vicepresidente dell’area 3 a Bergamo, sottolinea l’”importanza del coinvolgimento dei giovani considerando che tutti quanti possono agire da educatori dando il buon esempio”.

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