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Dietro l’angolo la scadenza per il tesoro dei conti dormienti

Da una prima stima sembra che tali conti ammontino a circa 1,5 miliardi di euro che, se non “risvegliati”, saranno da considerarsi non più esigibili.

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Con il Comunicato Stampa n. 127 del 07/08/2018 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ricordava che, a partire dal mese di novembre 2018, inizieranno a scadere i termini per l’esigibilità delle somme relative ai primi “conti dormienti” affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008.

Da una prima stima sembra che tali conti ammontino a circa 1,5 miliardi di euro che, se non “risvegliati”, saranno da considerarsi non più esigibili.

Nello specifico affluiscono a tale Fondo le somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo non inferiore a 100 euro, non più movimentati dal titolare del rapporto o da suoi delegati per un tempo ininterrotto di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme.

Nella categoria dei “conti dormienti” rientrano quindi, non solo depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione.

Il termine di prescrizione si applica trascorsi 10 anni da quando le somme, precedentemente non movimentate per altri 10 anni, sono state trasferite al Fondo, fatta eccezione per gli assegni circolari che hanno termini diversi di prescrizione. Si tratta sostanzialmente di somme mai movimentate per 20 anni.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ritenuto pertanto opportuno invitare ad effettuare le verifiche del caso sull’esistenza di tali “conti dormienti” intestati a proprio nome o a nome di familiari di cui possano risultare eredi, al fine di inoltrare l’eventuale domanda di rimborso in tempo utile.

Esiste infatti una banca dati consultabile che è stata messa a disposizione da Consap Spa, a cui sono state affidate le procedure di rimborso, consultabile all’indirizzo: www.consap.it/servizi-economia/fondo-rapporti-dormienti, selezionando l’opzione “cerca rapporto dormiente”.

Qualora si scoprisse di essere intestatari di uno di questi conti, le eventuali domande di rimborso dovranno essere presentate a Consap Spa per via telematica tramite Portale Unico (http://portale.consap.it/), oppure a mezzo Raccomandata a/r ovvero Raccomandata a mano presso la sede della società.

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