BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ubi, assemblea rapida e decisiva, con lite a margine

Disponibili, ma non indispensabili. Andrea Moltrasio e Letizia Moratti lo ribadiscono al termine dell'assemblea straordinaria di Ubi Banca.

Disponibili, ma non indispensabili. Andrea Moltrasio e Letizia Moratti lo ribadiscono al termine dell’assemblea straordinaria di Ubi Banca. L’idea che hanno in testa per il futuro di Ubi è per entrambi una banca che sappia guardare al futuro. “E se nel board non ci saranno bergamaschi o bresciani non ci sarà nessun problema. L’importante che la nuova governance abbia le competenze per dare sviluppo e futuro alla banca”. Andrea Moltrasio è determinato. “Abbiamo messo un limite d’eta per chi compie 75 anni, ma forse dovevamo impegnarci a mettere che almeno due consiglieri sotto i 35 anni” aggiunge Moltrasio.

I soci e azioni di Ubi potrebbero disegnare una nuova banca il prossimo aprile. Superare la territorialità di Bergamo e Brescia, per puntare sulle competenze e le scelte strategiche del futuro. Anche se il futuro non sembra facilissimo da affrontare, mentre lo spread sale e tutti gli istituti bancari bruciano in borsa milioni di euro delle proprie azioni. Lo conferma anche Victor Massiah che non vuole sminuire la gravità della situazione, quei “mari aperti e burrascosi” come evidenza Moltrasio. Massiah giura amore eterno alla banca. Lo fa anche in assemblea quando, di fronte agli scivoloni che soffre il titolo Ubi, ricorda che egli stesso è azionista di diverse migliaia di azioni della banca.

Che il futuro di Ubi sia diverso è una certezza già osservando l’assemblea odierna: niente folle oceaniche nei padiglioni, ma una sala mezza piena del centro congressi della Fiera di Bergamo. Tutto si è fatto molto più sobrio. Basti osservare la semplificazione che ha interessato Ubi Banca in questi anni con la riduzione delle cariche sociali: dalle 517 del 2007 si è passati ai 165 di oggi, che comprendono 124 amministratori e 41 sindaci: 68% in meno. Le società del gruppo Ubi sono passate da 54 nel 2017 alle 16 del 2018; il costo totale della Governance si è ridotto del 65% rispetto al 2007 e del 35% per la governance di capogruppo. Una banca che conta attualmente 145mila. Il 50% circa del capitale è detenuto da investitori istituzionali. Il 68% circa dei soci è in Lombardia, il 18,7% nel resto del Nord Italia, il 7,7% al centro, il 4,2% al Sud e lo 0,8 all’estero.

moltrasio ubi banca

Dalla lettura del libro soci emergono alcune novità in merito alle posizioni di alcuni azionisti rilevanti: se la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo è ferma al 5,91%, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia risulta al 3,95%, in discesa rispetto al 4,95% indicato a fine settembre. Si rafforza invece la posizione del primo azionista Silchester, fondo di investimento che detiene l’8,1%, in progresso rispetto al precedente 5%, mentre Capital Research è al 4,89% e Hsbc ha il 4,236%.

I numeri e le cifre – anche se divergenti – di sanzioni europee, società di consulenza e perdite sono state al centro di uno scontro senza pari nelle assemblea di Ubi Banca tra Giorgio Jannone, ex deputato di Forza Italia e presidente dell’associazione Azionisti Ubi, ed Andrea Moltrasio.
Jannone ha elencato una serie di inchieste della Procura di Bergamo e di Brescia, citato alcuni articoli di stampa relativi a presunte sanzioni nei confronti della banca e criticando aspramente la gestione. Moltrasio ha replicato alle accuse e ha concluso con: “Ognuno risponde della verità di quello che dice e lei risponderà per quello che ha detto in questa assemblea come del resto i fatti hanno già risposto a una serie di altre falsità che lei ha avuto modo di esprimere in altre occasioni”.

Lo scontro ha ceduto il passo a toni più pacati e a scuse. Infine il ringraziamento a tutti i dipendenti di Ubi Banca, per il lavoro svolto fin qui. Ora si tratta di aspettare fino alla prossima assemblea, la primavera darà vita alla nuova Ubi.

 

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.