"Bene lo stadio, ma le curve sono molto più alte del previsto, toglieranno la visuale" - BergamoNews
Pecce (lega)

“Bene lo stadio, ma le curve sono molto più alte del previsto, toglieranno la visuale”

L'altezze delle curve del nuovo stadio creano diverse perplessità, lo rivela Luisa Pecce, consigliere comunale della Lega Nord.

L’appuntamento, o meglio il passaggio cruciale, è fissato per lunedì 22 ottobre quando in Consiglio Comunale a Bergamo arriverà la richiesta di approvazione del piano attuativo sul progetto della ristrutturazione dello stadio.

Tutto secondo ordine e calendario. Se non fosse che in 3ª commissione consigliare sono emerse alcune perplessità sulle altezze delle due curve. E qui bisogna fare un preambolo. L’impianto deve rispondere ad alcune esigenze della serie A e della Uefa per le misure di sicurezza e si è arrivati a stabilire che l’Atleti Azzurri d’Italia dovrà avere 25 mila posti. Considerando che l’edificio ha le due tribune sottoposte a vincolo della Sovrintendenza, i posti che mancano si devono trovare sulle curve. Se non fosse che gli attuali gradoni – che sono attualmente di 60 centimetri – devono essere portati a 80 come prevedono le nuove norme. E qui nasce il problema dell’altezza delle curve.

“Ad oggi non esiste un vero e proprio progetto, siamo in possesso soltanto di alcune tavole in cui viene presentato indicativamente come sarà il nuovo stadio, ma non abbiamo nulla di certo – spiega Luisa Pecce, consigliere comunale della Lega Nord –. C’è però molta confusione sulle altezze che dovrebbero avere le curve. Si parte dai 10,5 metri delle attuali e si sale ai 22 metri, come ci è stato mostrato da un disegno inserito nei documenti. Inoltre, in una delle tavole mostrateci, spunta anche una misura di 31 metri che l’assessore Francesco Valesini sostiene faccia riferimento all’altezza degli impianti tecnologici (tipo le antenne). Nonostante tutto ciò i dati non convincono, in quanto l’assessore, all’interno della sua disamina, ha fatto riferimento anche all’altezza del tabellone di 19,86 metri e ai 36 metri dei fari d’illuminazione, dati che non permettono quindi di comprendere quale sia il punto di riferimento dell’amministrazione per il calcolo delle altezze, ma nemmeno di aver una certezza su quale sarà la quota effettiva delle curve”.

A preoccupare la rappresentante della Lega è l’impatto che la nuova struttura rischia di avere sulla visuale dal quartiere, una situazione che potrebbe ripresentare quella già vista nei casi dell’albergo di via Autostrada e nell’ex area Enel.

“Dal punto di vista visivo si tratta di un’opera molto impattante sull’intero quartiere e sui coni verso Città Alta e verso la Maresana – prosegue Pecce -. A oggi, purtroppo, si parla ancora poco di questo problema, ma il piano attuativo deciderà le regole che stabiliranno i canoni del progetto. Per quanto siamo in attesa di questo nuovo stadio e per quanto faccia piacere che si faccia questa ristrutturazione, non possiamo non sottolineare i problemi presenti”.

Oltre alla mancanza di definizione delle altezze, ai coni visivi sulla città, si aggiungono anche alcuni vincoli aeroportuali posti sopra l’area dello stadio.

“Il vincolo posto sopra la Curva Sud si trova a 22 metri da terra, mentre quello sulla Nord è di 31 – conclude Pecce -. Siccome il nuovo stadio dovrà presentare una capienza di 25.000 posti, qualora per le curve non bastasse un’altezza di 22 metri, sarebbe necessario ricorrere ad una deroga. Con ogni probabilità lunedì l’assessore Valesini presenterà un emendamento alla delibera dove si richiede che all’interno dell’altezza massima di 31 metri venga compresa anche quella degli impianti tecnici, nonostante ciò molto probabilmente, attraverso un ordine del giorno chiederemo che la quota massima delle curve non sfori quella dei vincoli aeroportuali”.

La maggioranza in Consiglio comunale di Bergamo, vale a dire Lista Gori, Pd e Patto civico risponde alla consigliera leghista concentrandosi sul termine “Bene” più che sulle preoccupazioni circa l’altezza delle curve, altezza che rischia di impattare in modo molto deciso nella visuale cittadina. Termine peraltro presente nel titolo e non nel virgolettato di Luisa Pecce.

“Domani in Consiglio comunale si concluderà il lungo iter di approvazione dello Stadio ed è quindi tempo di bilanci. Termina infatti una vicenda urbanistica su cui la città discute da quasi trent’anni e che trova finalmente risposta, nell’approvazione di lunedì, grazie al lavoro di questa Amministrazione e alla perseveranza della sua maggioranza senza la cui tenacia e convinzione non si sarebbe potuta porre la parola fine.

È bene rimarcarlo perché assistiamo in questi giorni a imbarazzanti ripensamenti da parte di chi per tutti questi anni ha sempre cercato di impedire l’esito positivo di questo percorso. Se infatti l’operazione Stadio è “buona cosa”, come dichiarato solo ieri dalla Lega, per voce della sua consigliera Pecce, ci si domanda perché, per ben cinque volte, abbiano votato contro in Consiglio comunale, giustificando le loro decisioni con continui pretesti, volti esclusivamente ad alimentare ansie e preoccupazioni nei residenti e a distrarre i bergamaschi dal traguardo che si stava raggiungendo.

Hanno votato contro l’alienazione denunciando a gran voce la svendita dello Stadio, salvo poi rendersi conto solo due anni dopo che agli 8,6 milioni di euro incassati dall’Amministrazione se ne dovevano sommare altri 6 in opere pubbliche. Senza contare il risparmio per le casse comunali dovuto ai continui adeguamenti e manutenzioni per un impianto così vecchio, costati alla collettività quasi 6,5 milioni di euro negli ultimi 15 anni, consentendoci ora di dirottarli in spese più produttive per i nostri cittadini.

Hanno votato contro alla Variante Urbanistica perché, secondo loro, il nuovo Stadio, avrebbe tolto buona parte dei parcheggi esistenti. Il Piano attuativo restituisce ora un progetto che prevederà una riduzione di soli 21 posti auto su 611, il 4% in meno, aumentando nel contempo spazi verdi ed aperti.

Hanno protestato dicendo che 2.000 mq di semplici negozi erano troppi. Giusto due settimane fa la Lega ha votato a favore, rispetto alla contrarietà dell’Amministrazione, per realizzare due nuovi centri commerciali nella periferia della città per una superfici pari al doppio di quella dello Stadio e senza un ritorno pubblico paragonabile a quello del nuovo impianto sportivo.
Sono insorti sui giornali denunciando lo “sfregio” sul Lazzaretto perché lo si destinava a parcheggio durante le partite, dimenticando che è da trent’anni che viene utilizzato impropriamente in questo modo e che proprio il nuovo progetto, con il parcheggio interrato, impedirà di proseguire in questa cattiva abitudine.

Infine, con l’intervento di ieri, ponendo il tema delle altezze, con un ordine del giorno ovvio nei sui contenuti perché conferma quanto già previsto nello stesso Piano, ovvero che la dimensione delle curve dovrà essere autorizzata dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.

Insomma, un continuo metter i bastoni fra le ruote per impedire al Sindaco Gori e alla sua Giunta di portare a casa un risultato così significativo per l’interesse di tutta la città, dimostrando, ancora una volta, quanto i fatti contino più delle parole”.

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