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La Milesi Sergio di Gorlago in corsa per ricostruire il ponte Morandi fotogallery

La Milesi geom. Sergio Srl rientra tra le 30 imprese costruttrici, a livello nazionale, che per certificazioni potrebbero rifare il ponte Morandi

Ha resistito alla crisi spianando strade e oggi la Milesi geom. Sergio Srl, impresa di costruzioni di Gorlago, vola (quasi) letteralmente.

Milesi geom. Sergio Gorlago

Proprio in questi giorni, all’aeroporto di Verona, è all’opera per la riqualifica della via di rullaggio Tango e dei raccordi, mentre si sono stanno ultimando i lavori per l’ampliamento del piazzale Nord dello scalo di Orio al Serio. E tra l’altro rientra tra le 30 imprese costruttrici, a livello nazionale, che per certificazioni potrebbero rifare il ponte Morandi.
Il core business della Milesi – fondata nel 1980 da Sergio Milesi con Giulio Barcella. Oggi Sergio Milesi guida l’azienda con i figli Maurizio e Michele, direttore tecnico il primo e responsabile di cave e impianti il secondo – sono le grandi opere infrastrutturali (tangenziali, viadotti, cavalcavia, sottopassi stradali e ferroviari), ma si occupa anche di realizzazione di opere private, a cominciare dalle demolizioni fino alle opere idrauliche.

Insomma non trascura nulla: “Una caratteristica, quella della diversificazione, che ci ha aiutati soprattutto negli anni più difficili. Abbiamo preso tutti i lavori, anche quelli di importi modesti che a malapena coprivano i costi – spiega Maurizio Milesi –. L’importante per noi è sempre stato far fronte a tutti i nostri pagamenti. E senza perdere un solo giorno di lavoro o fare un’ora di cassa integrazione”.

Tanto che i dipendenti – che nel 2012 erano poco meno di un centinaio – oggi raggiungono circa 200 addetti, a cui va aggiunto un indotto di una cinquantina di artigiani.
Maestranze competenti che per di più lavorano a tempo di record: l’impresa di costruzioni di Gorlago è spesso in grado di consegnare i suoi lavori in anticipo sui tempi previsti. In occasione dell’Expo – per esempio – per cui l’azienda ha realizzato la strada di collegamento tra viale Zara e l’Esposizione, non solo ha ricevuto uno speciale premio di produzione, ma anche una lettera di complimenti per la professionalità. E quanto a velocità ha chiuso da poco (in questo caso nel ruolo di general contractor) il cantiere di Amazon, il nuovo centro di smistamento della multinazionale dell’e-commerce che sarà operativo dal prossimo 28 ottobre a Casirate d’Adda.

Diversificazione, lavori a regola d’arte e rapidi, ma non solo. L’altro punto di forza della Milesi geom. Sergio srl è rappresentato da innovazione e tecnologia.

“Frutto della collaborazione tra il nostro ufficio tecnico e le direzioni dei lavori – sottolinea Maurizio Milesi – e da una filiera dell’edilizia tutta in casa”.

In effetti più che di azienda bisognerebbe parlare di gruppo Milesi che – grazie a due cave, a Seriate e Palosco, per estrazione di materiali inerti, due impianti a Bollate e Martinengo, con la Centro Bitumati 2000, per asfalto a caldo e un impianto mobile per asfalto a freddo e cementati – è in grado di estrarre materiale, lavorarlo e produrre materia prima. Con un occhio di riguardo alla sostenibilità: ha acquistato da poco un impianto mobile per asfalto a freddo che impasta materiale riciclato miscelato a bitume e cemento, in pratica riutilizzando, per le pavimentazioni, il fresato dell’asfalto.

Il fatturato di quest’anno si confermerà intorno ai 65 milioni di euro. Obiettivo raggiunto anche grazie alla realizzazione di opere per alcune importanti multinazionali. Oltre ad Amazon, infatti, la Milesi ha riqualificato l’ex polo Bayer a Filago che ospiterà la nuova sede di Brentag, ed è tuttora al lavoro (sta chiudendo il secondo lotto di interventi) per preparare il cantiere del centro commerciale Westfield Milano, il più grande shopping center dell’Europa continentale, realizzato appunto dal colosso australiano Westfield attraverso una joint venture con il gruppo Percassi.

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