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Don Resmini, parroco del carcere: “Bossetti prega per Yara; ora temo per la sua vita”

Il cappellano del penitenziario di Bergamo si dice preoccupato per il futuro del 48enne: "Gli serve il sostegno della famiglia"

Don Fausto Resmini ha parlato di Massimo Bossetti a Telelombardia. Il cappellano del carcere di Bergamo nelle ore successive la sentenza della Cassazione di Roma è stato vicino al carpentiere di Mapello, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Il sacerdote si dice preoccupato per la vita del 48enne. L’intervista è andata in onda nel corso dell’ultima puntata della trasmissione “Iceberg Lombardia”.

Lei ha incontrato Massimo Bossetti dopo la sentenza della Cassazione e in questi giorni, come lo ha trovato?

“Massimo Bossetti è molto provato da questa notizia, dopo la sentenza ha avuto bisogno soprattutto del personale della polizia penitenziaria per potersi tranquillizzare. Mi ha parlato della sua famiglia, un discorso che mi ha fatto mentre passeggiavamo nel cortile del carcere. Era molto provato aveva bisogno di muoversi, di essere ascoltato e supportato. La sua famiglia è stata sempre il motore che lo ha aiutato e sostenuto in quei momenti difficili dei primi due gradi di giudizio. Continua a chiedersi ora come saranno i rapporti con loro. Non sa cosa dire ai suoi figli e a sua moglie”.

“Si chiede ora cosa ne sarà di lui… “Qual è il mio futuro?”, continua a chiedere. Secondo me Massimo Bossetti, che dovrà essere trasferito, potrà lavorare e con il guadagno aiutare la sua famiglia. Sta vivendo in un contesto di grande sofferenza, è abbattuto”.

È preoccupato per la sua vita?

“Certo che lo sono. Secondo me sarà in grado di sostenere questo momento se avrà accanto la famiglia, ed è soprattutto questo legame con i figli che gli danno il motivo di continuare quella che sarà la detenzione futura. Questo uomo che è diventato il centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass media domani potrebbe anche non avere più questo… Ma accanto avrà sempre un sacerdote che potrà aiutarlo”.

Le ha mai parlato di Yara?

“Con lui soprattutto i primi tempi dell’isolamento noi abbiamo pregato per Yara, io credo che lui di Yara abbia parlato – non solo con me – rispetto a quello che emergeva dagli atti. Cioè quando gli è stata consegnata la notifica della chiusura delle indagini. Il rapporto di Bossetti con me è sempre stato legato a un momento dove la preghiera era anche per Yara”.

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