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Caravaggio, Giunta pedinata e auto vandalizzate: “Denunciamo”

Pierluigi Lanzeni, assessore ai Lavori pubblici, sarebbe stato vittima anche di un attacco informatico. Indagano le forze dell'ordine

Un’auto vandalizzata. Strani pedinamenti tra le vie del paese. È quanto sta succedendo in questi giorni a Caravaggio. A farne le spese alcuni assessori della giunta Bolandrini. In particolare modo l’assessore all’Ambiente e alla Viabilità Federica Banfi e quello ai Lavori pubblici Pierluigi Lanzeni, che hanno confidato di essere stati pedinati per diverso tempo da un’auto mentre effettuavano dei controlli su alcuni cantieri.

Non solo tallonamenti, ma anche veri e propri atti vandalici ai danni dell’automobile dell’assessore Lanzeni, “rigata” su entrambe le fiancate mentre si trovava in un parcheggio a Masano. Non solo, lo stesso Lanzeni sarebbe stato vittima anche di un attacco informatico: un utente anonimo avrebbe tentato di accedere alla mail d’ufficio dell’assessore in più riprese, nella nottata di lunedì 15 ottobre.

Una situazione spiacevole, tant’è che il sindaco Claudio Bolandrini si è mosso denunciando alle forze dell’ordine: “Circa due settimane fa l’assessore Lanzeni è stato oggetto di un pedinamento a scopo intimidatorio da parte di un’autovettura al termine di una riunione di giunta – spiega Bolandrini – Al termine dell’incontro, avvenuto in tarda serata, lui e l’assessore Banfi sono stati tallonati da un’auto mentre effettuavano un sopralluogo per visionare dei varchi da poco installati alla periferia della città. Non si trattava di un pedinamento per scoprire dove si stavano dirigendo, ma di un atto intimidatorio. L’auto è rimasta incollata alla vettura dei due assessori per mettere pressione al guidatore”. Le immagini delle telecamere sono state acquisite dagli inquirenti.

Claudio Bolandrini

(foto: Claudio Bolandrini, sindaco di Caravaggio)

 

Per quanto riguarda l’automobile vandalizzata, è sempre il primo cittadino a ricostruire l’accaduto: “In occasione dell’assemblea del comitato di Masano l’auto dell’assessore Lanzeni è stata oggetto di pesanti atti vandalici. Quella sera sono arrivato in ritardo all’incontro e dopo aver parcheggiato ricordo una persona che stava armeggiando attorno a un’auto, che solo in un secondo momento ho riconosciuto come quella dell’assessore. Al momento non ho fatto caso a lui, pensando che si trattasse di una persona che stava controllando se le portiere fossero chiuse a chiave. Solo più tardi abbiamo scoperto che l’auto era stata presa di mira. Non ho potuto concludere l’incontro della seduta pubblica perché sono stato costretto a raggiungere la mia auto, per evitare che la cosa si ripetesse”.

Bolandrini esprime quindi solidarietà nei confronti degli assessori. “Ringrazio i colleghi sindaci che hanno dimostrato la loro vicinanza chiamandomi o scrivendomi. Abbiamo piena fiducia nelle autorità e degli inquirenti, ai quali abbiamo trasmesso tutti gli i documenti”.

“Io e l’assessore Banfi ci trovavamo in una zona periferica di Caravaggio, nelle vicinanze di Fornovo San Giovanni – racconta Pierluigi Lanzeni -. Ho notato questa Volkswagen grigia che, con tanto di abbaglianti accesi, mi si è accodata a pochi centimetri dall’auto, seguendomi senza sosta. Ho tentato alcune manovre evasive, entrando in viette periferiche e poco battute ma niente, la macchina era sempre lì. Se fossi stato da solo – continua – mi sarei anche fermato per affrontare di persona il pedinatore, ma con me c’era l’assessore Banfi, che era spaventatissima. Ho preferito proseguire riportandola a casa il prima possibile”.

Per quanto riguarda la macchina vandalizzata il valore del danno, come spiegato dallo stesso Lanzeni, ammonta a circa 2mila euro: “La mano di chi ha agito si è mossa per arrecare il massimo del danno – assicura -. Ha rovinato portiere, fiancata e paraurti, tutti da sistemare”.

“Sono in politica da moltissimi anni, ma mi era mai capitato una cosa del genere – conclude Lanzeni -. È folle. Non saprei proprio a chi attribuire la colpa di tutto questo, non ho mai avuto particolari dissidi con nessuno, non ho nemici. Spero che le forze dell’ordine rintraccino quanto prima il colpevole”.

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