BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Modello Bergamo per l’integrazione di 60 migranti: Comune, Diocesi e Confindustria insieme foto

Il progetto affidato alla cooperativa Ruah per richiedenti asilo (30 in questa prima fase sperimentale) coinvolti in attività di formazione di base

Favorire l’autonomia e l’integrazione dei richiedenti asilo attraverso l’introduzione nel mondo del lavoro. È l’obiettivo del progetto “Accademia per l’Integrazione” condiviso tra Comune di Bergamo, Diocesi e Confindustria, presentato giovedì 18 ottobre al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo.

Il progetto, affidato alla cooperativa Ruah, riguarda 60 richiedenti asilo (30 in questa prima fase sperimentale) coinvolti in attività di formazione di base: corsi di lingua, volontariato, educazione civica e cultura italiana. E, dopo i primi sei mesi, anche di formazione professionale. Al termine del percorso saranno attivati tirocini con possibilità di assunzione da parte delle imprese che aderiscono a Confindustria.

Un progetto di “accoglienza attiva” lo definisce il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, nell’illustrarlo insieme al vescovo Francesco Beschi e al presidente di Confindustria Bergamo, Stefano Scaglia.

gori beschi scaglia

“Oggi l’emergenza non è più negli sbarchi, ma diffusa sui territori – fa notare Gori -. Il modello che proponiamo non vuole fare miracoli, ma offrire uno spunto su come potrebbe essere costruita l’integrazione in Italia. Senza risorse economiche aggiuntive si possono costruire percorsi di integrazione che consentono ai richiedenti asilo di condividere le regole e la cultura del paese in cui sono, di rendersi utili alle comunità con attività di volontariato e prepararsi, qualora venisse accolta la loro richiesta di asilo, al mondo del lavoro”.

“L’iniziativa vuole promuovere queste persone e dare loro una possibilità di crescita – aggiunge il vescovo Beschi -. Dobbiamo aprire frontiere sociali, offrire a queste persone un orizzonte di speranza assolutamente necessario”.

Determinante sarà il ruolo di Confindustria, che mira a “formare potenziali profili professionali, cercando di pensare anche il fabbisogno delle aziende”, spiega Scaglia. In quali settori potranno essere impiegati i volontari nel caso il percorso andasse a buon fine? “Dalla manutenzione ai servizi generali, dalla falegnameria alla meccanica”, secondo il numero uno di Confindustria Bergamo.

Del resto – nonostante in provincia il tasso di disoccupazione sia uno dei più bassi del Paese (4,2%, Istat 2017, circa un terzo della media nazionale) – diverse imprese manifatturiere e artigianali faticano a trovare manodopera: tecnici specializzati, ma anche personale non specializzato.

Il programma

L’Accademia ha aperto i battenti lo scorso 23 settembre. I primi 30 richiedenti asilo, attualmente ospiti in un centro a Urgnano, verranno trasferiti al Gleno, dove saranno seguiti da tre educatori, due operatori, due coordinatori della cooperativa Ruah e due insegnati, ai quali si aggiungono formatori specializzati (utilizzo attrezzi, antinfortunistica).

Il programma è il seguente: sveglia alle 6,30 dopo aver assicurato la pulizia della struttura che li ospita, alle 3 lezione di italiano, seguite da un’ora di laboratorio professionalizzante (utilizzo degli attrezzi, sicurezza, pronto soccorso).

Dalle 14 alle 18 è prevista l’attività di volontariato, che li vedrà impegnati nella pulizia dei parchi, delle strade, nella manutenzione delle piste ciclabili, nel censimento dello stato delle strade (buche, marciapiedi, cartelli stradali). Dopo cena, fino alle 22, studio individuale o in gruppo. Il programma si ripete dal lunedì al sabato alle 16.

Se i primi sei mesi saranno dedicati all’insegnamento della lingua italiana per portare i richiedenti asilo al livello A2, nel terzo trimestre si svolgerà la formazione professionale affidata a ABF (Azienda Bergamasca Formazione), con l’obiettivo di incrociare le necessità delle imprese alle competenze di ogni singolo partecipante.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.