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Dalla prototipazione al prodotto finito, NTS è già industria 4.0 fotogallery

Un investimento da 1 milione di euro, alla NTS Spa di Lallio, per una nuova isola robotizzata che consente cicli di alta produttività e qualità a basso presidio umano, dedicata alla produzione di un supporto per gruppi faro “intelligenti”

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Un investimento da 1 milione di euro, alla NTS Spa di Lallio, per una nuova isola robotizzata che consente cicli di alta produttività e qualità a basso presidio umano, dedicata alla produzione di un supporto per gruppi faro “intelligenti”, destinato al mercato automotive tedesco. Una cella produttiva dove tutte le fasi: lo stampaggio con due presse, il processo di sbavatura, il lavaggio e il controllo finale, avvengono in maniera automatica.

Nts

Il supporto fari di ultima generazione per una casa automobilistica tedesca, che adattano la distribuzione della luce in funzione dello scenario stradale, è prodotto dall’azienda bergamasca guidata dalla famiglia Manzoni.

“La nuova isola robotizzata rappresenta un’ulteriore tappa nel nostro processo di crescita – spiega Marco Manzoni, vice presidente e amministratore della NTS Spa -, nel contempo ci permette di continuare ad essere competitivi sul mercato. Abbiamo investito tempo e risorse in una linea produttiva ad alto livello di automazione capace di essere l’esempio verso il mercato di cosa intendiamo per servizio di stampaggio evoluto a fianco del cliente”.

L’isola automatizzata si completa con l’interconnesione al software Mes (Manufacturing Execution System) che monitora l’intero sistema produttivo e permette di avere disponibili in tempo reale i dati di avanzamento in produzione (tempi e pezzi prodotti), controllare tutto il processo e gestire le emergenze.

“Fondamentale è l’interconnessione. Grazie alla capacità di leggere e usare i dati e di prendere le decisioni (concetto data analysing&data mining) in maniera più veloce e contestuale le linee produttive, nel complesso, sono più efficienti”.

NTS Spa, fino al luglio scorso Nuova Termostampi, esegue attività di stampaggio di materie plastiche, termoplastiche e termoindurenti e di costruzione stampi per conto terzi. La società di Lallio si è imposta sul mercato grazie alla capacità di cogliere il rinnovamento tecnologico, il servizio di problem solving tecnico affiancando il cliente lungo tutte le fasi di progetto, dalla prototipazione alla produzione di serie. “L’assetto societario – precisa Manzoni – è rimasto lo stesso. La nuova denominazione societaria si inquadra nello sviluppo strategico di servizio di un’impresa che opera sempre di più nei mercati internazionali”.

Il capitale sociale di NTS Spa è pari a 2,5 milioni di euro, posseduto per il 98% dalla famiglia Manzoni, i cui componenti sono nella maggior parte coinvolti nell’attività aziendale. Due dati che esemplificano la serietà imprenditoriale espressa da un’alta solidità patrimoniale di mezzi propri a garanzia di tutti gli stakeholders.

Cambio di nome che rimarca una nuova identità. “Non siamo più solo dei “terzisti” o subfornitori perché nuove tecnologie e competenze tecniche e commerciali sempre più evolute hanno permesso all’azienda di acquisire nuovi progetti sempre più sfidanti, in cui si va ben oltre la costruzione stampo e stampaggio dei prodotti, ovvero si affina un servizio di problem solving tecnico di co-sviluppo, di certificazione documentale di prodotto e processo, di integrazione del servizio con altri processi produttivi della supply chain, dalla prototipazione fino addirittura alla fornitura del prodotto assemblato finito”.

Nuova Termostampi, per precisione, ha lasciato spazio a NTS-Beyond moulding. “Perché impegnarsi a guardare oltre il quotidiano – traduce Manzoni – sintetizza la nostra visione d’impresa”. Nuova denominazione, obiettivi e anche un nuovo logo.
Graficamente la “T” di Nuova Termostampi ha lasciato spazio ad una ruota circolare con uno spicchio verde, “che evidenzia la forza generatrice di innovativa continuità di NTS”, incastonato negli altri spicchi delle attività core di NTS.

Fondata nel 1959 da Alessandro Manzoni, un operaio addetto alle attività di costruzione stampi presso un’azienda preesistente (SAIBI), già dopo pochi anni l’azienda si configurava come una piccola officina con una decina di addetti, specializzati nella costruzione artigianale di stampi. “Del fondatore Alessandro – ricorda Manzoni – sono rimasti i suoi valori e un’etica d’azione coerente. Ha trasmesso alla famiglia il senso di sfida, dedizione e sacrificio, entusiasmo e capacità di intrapresa. Coerenza, trasparenza, responsabilità e professionalità sono infatti i valori, raccolti insieme e condivisi con tutti gli attuali collaboratori, che guidano le nostre scelte”.

A partire dalla prima metà degli Anni Settanta, l’azienda ha innovato progressivamente il proprio processo produttivo avviando anche l’attività di stampaggio a compressione di materiali termoindurenti; negli Anni Ottanta, grazie alla continua innovazione e ricerca nel campo delle plastiche, l’impresa ha integrato lo stampaggio di materiali termoplastici e ha avviato lo stampaggio ad iniezione di resine in poliestere.

Queste innovazioni tecnologiche avevano come promotore Gianrenzo Manzoni, figlio del fondatore, entrato nell’impresa nel 1974 con una quota del 25% e poi succeduto al padre prematuramente scomparso nel 1976, all’età di 25 anni. Gianrenzo ha guidato l’espansione dell’azienda, ma purtroppo anch’egli è venuto prematuramente a mancare nel 1996. Alla guida della società si è insediata Marinella, figlia del fondatore e sorella di Gianrenzo. “Marinella – ricorda Manzoni -, affiancata e supportata da alcuni responsabili tecnici esperti, è stata capace di prendere in mano il timone aziendale e concretizzare le idee maturate da mio padre Gianrenzo che, lungimirante, attraverso un processo di delega aveva già iniziato a garantire continuità d’impresa in un’ottica di sviluppo”.

La figlia, nel segno della continuità, ha proseguito il consolidamento e la crescita dell’impresa culminata con l’apertura dell’attuale sede di NTS a Lallio ed il nuovo impianto industriale in Romania che, dal 2005, rappresenta il servizio “low cost country” dove vengono svolte le attività ad alto tasso di manodopera. “A conferma dell’alto senso di responsabilità sociale che contraddistingue le nostre azioni d’impresa – ricorda il vice presidente e amministratore della NTS Spa – ritengo che nella nostra governance sia sempre più importante pensare che NTS sia un bene pubblico a capitale privato”.

L’azienda conta oggi 120 dipendenti in Italia, nella sede di Lallio su una superficie di 20.000 metri quadri di cui 10.000 coperti, e circa 120 nella provincia di Arad, in Romania, in una sede produttiva che occupa 5.000 metri quadri. “Nel 2016 abbiamo avviato un progetto per il miglioramento della gestione e della valorizzazione delle risorse umane. Il progetto prevede, sulla base di una mappatura delle competenze (tecniche e soft skills) richieste ai diversi profili aziendali e l’individuazione dei gap esistenti, la creazione di percorsi formativi ad hoc, la definizione di criteri per lo più oggettivisu cui stabilire le retribuzioni variabili (MBO), il potenziamento della comunicazione interna e dell’approccio professionale. Tutto questo stimola i nostri dipendenti a migliorarsi, allenandosi ad essere “open” e flessibili e garantisce alla nostra azienda di crescere, mostrando al mercato nuove competenze. Se cresce prima la Persona, cresce anche il Professionista e quindi poi l’Azienda. Questa è la nostra solida convinzione: la persona è al centro dell’azienda insieme alla sua preziosa crescita personale e professionale”.

NTS Spa ha recentemente aderito alla Fondazione ITS JobsAcademy, in qualità di socio partecipante.“Una partnership, questa tra JAC e NTS, che vuole rendere sempre più proficuo il nostro rapporto scuola-impresa per generare futuro e tecnologia al nostro territorio. Anche questa è responsabilità sociale d’impresa.  A conferma di questa ispirazione, NTS è anche membro del programma Global Compact delle Nazioni Unite focalizzato sul raggiungimento di obiettivi sostenibili, dall’impatto ambientale alla sicurezza e valorizzazione del lavoro umano”.

L’azienda originariamente annoverava nel proprio portafoglio clienti società operanti per lo più nel settore elettrico e, nel corso degli anni, ha ampliato il proprio business fornendo anche clienti nei settori automotive, meccanico, elettronica di consumo e design, occupandosi sia degli aspetti progettuali, sia della produzione e gestione degli stampi, oltre allo stampaggio e all’assemblaggio di componenti.

“Innovazione – continua il vice presidente e amministratore della NTS Spa -, efficienza dei processi e continua formazione del personale sono i nostri punti di forza per generare un servizio al cliente sempre più evoluto. L’automazione robotizzata ed i sistemi di visione automatizzati ci hanno permesso di migliorare la qualità del lavoro, oltre che del prodotto in se, eliminando operazioni non a valore aggiunto: azioni e interventi sono spesso suggerite proprio dai nostri collaboratori che hanno partecipato attivamente all’intero processo di automazione”.

NTS Spa ha chiuso il 2017 con un giro d’affari di 25 milioni di euro, con una crescita del 21% rispetto ai 20 milioni di euro registrati nel 2016. “Dai dati raccolti nei primi nove mesi – anticipa Manzoni – dovremmo chiudere l’anno con ricavi simili al 2017”. Tra i “fiori all’occhiello”, oltre alla nuova isola robotizzata, anche l’area ricerca e sviluppo e il magazzino stampi, una vera e propria banca svizzera gestita con criteri di ordine e riservatezza. Il quattro maggio 2019 NTS si prepara a festeggiare i sessant’anni di attività.

Marco Manzoni, 37 anni, laureato in ingegneria all’Università di Bergamo, sposato, è padre di una figlia. Socio operativo e nipote del fondatore, prima il diploma come perito meccanico all‘Itis Paleocapa di Bergamo, poi “mi sono iscritto ad ingegneria gestionale, scegliendo il curriculum gestione di impresa. Il mio primo giorno di lavoro non è stato nell’azienda di famiglia ma in una grande realtà internazionale. Da subito ho avvertito una sensazione che ancora oggi mi accompagna: la voglia di imparare e scoprire novità”.

Presidente per tre anni del gruppo giovani imprenditori di Confindustria Bergamo “ci sono stati molti momenti ed incontri gratificanti – ricorda Manzoni -, uno di questi è stata l’iniziativa di formazione dedicata ai giovani imprenditori sul tema della modellizzazione strategica di business perché ha generato in breve tempo valore innovativo per altri imprenditori ed altre imprese. Infatti molti partecipanti hanno poi riflettuto e avviato processi innovativi all’interno delle rispettive imprese per modificare il presente e generare il futuro”.

Manzoni è anche amministratore di Spin-on, una Rete d’Impresa particolarmente innovativa che unisce il sapere del mondo plastico di NTS con quello di FAE Technology Spa, azienda impegnata nel campo della progettazione, prototipazione e produzione in serie di sistemi elettronici. L’obiettivo comune è quello di sviluppare un nuovo business integrato tramite la sinergia delle rispettive competenze e di garantire al proprio mercato di riferimento servizio e prodotti completi e tecnologici. “Non siamo fornitori qualsiasi, siamo business partner che affiancano il cliente dall’inizio alla fine del progetto e per l’intero ciclo di vita dei loro prodotti”.

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