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Cavernago, nasce una struttura sanitaria multifunzionale: opera da 12 milioni

L'imponente complesso vedrà la luce in circa cinque anni nell'area di via Rogge Colleonesche.

“Sarà l’opera più grande realizzata da venti anni a questa parte”. Con queste parole il sindaco di Cavernago Giuseppe Togni presenta il progetto definitivo dei lavori per la realizzazione della nuova maxi struttura sanitaria multifunzionale che partiranno nella primavera del 2019. L’opera, costruita e gestita dalla Coop Monterosso Onlus con sede a Bergamo, avrà un costo complessivo di quasi 12 milioni di euro e sorgerà sull’area di viale Rogge Colleonesche, nelle zone a sud della città.

struttura sanitaria cavernago

e sarà costruita in tre diversi step: il primo, che partirà in primavera 2019, avrà una durata di circa 20 mesi e permetterà di realizzare l’ala est dedicata agli ambulatori. Il secondo, sempre stimato in 20 mesi, vedrà la nascita della struttura di ricovero mentre il terzo, con durata di lavori prevista in 18 mesi, sarà dedicato alla creazione del Centro diurno integrato.

La struttura sanitaria multifunzionale, una delle pochissime in bergamasca di questo tipo, offrirà ai cittadini una ventaglio di servizi di tutto rispetto.

Si parte dalla prima area che presenterà 7 ambulatori generici a cui si aggiungeranno due dedicati alla ginecologia e altri quattro legati alla radiologia. Presenti anche una palestra per attività fisioterapiche, una mensa da 72 posti a sedere e un centro per la medicina sportiva – anche questo uno dei pochi in Bergamasca -. Ad accogliere pazienti e visitatori una grande hall e tre sportelli CUP.

Una volta terminata la costruzione di questa prima ala i lavori entreranno nel vivo con la realizzazione dello spazio centrale dell’edificio, che ospiterà al suo interno la struttura di accoglienza polivalente dotata di 120 posti suddivisi tra nucleo alzheimer, pazienti in fine vita, pazienti in stato vegetativo e anziani assistiti.

Infine, l’ultima parte dei lavori sarà concentrata sul dare vita al Centro diurno integrato, che avrà la particolarità di fornire un servizio prolungato rispetto ai normali CDD, aprendo i battenti alle ore 7,30 di mattina e chiudendo le attività giornaliere alle 19. Al di sopra del Centro diurno un giardino sensoriale protetto da 600 metri quadri darà la possibilità ai malati di alzheimer di muoversi all’aperto attraverso particolari arredi e percorsi guidati.

A chiudere il cerchio di questa enorme opera i 74 parcheggi dedicati ai dipendenti – che saranno in totale 150 operando però su turnazione – e i 104 destinati ai visitatori. Un locale per le celebrazioni religiose, una camera mortuaria e i locali destinati alla gestione dell’edificio completeranno gli ambienti dell’edificio.

Piccola nota a parte quella legata all’ampio giardino dell’ala ovest che in futuro potrà essere utilizzato, in caso di necessità, per la costruzione di un ulteriore complesso.

A gestire l’intero apparato sarà, come detto, la Coop Monterosso Onlus di Bergamo, società che gestisce già cinque strutture nella Bergamasca, con un organico di oltre 400 dipendenti all’attivo – a cui si vanno ad aggiungere una nutrita schiera di liberi professionisti -.

struttura sanitaria cavernago

“La filosofia della nostra onlus è quella di contenere i costi fornendo ai cittadini servizi di qualità a prezzi contenuti – spiega Isam Abd Monim, presidente della Coop Monterosso Onlus – basti pensare alle varie tipologie di prestazioni che offriamo: il nostro Centro diurno, ad esempio, pur costando meno della metà della tariffa applicata a una persona ospitata, permetterà al paziente di rimanere con noi per quasi tutta la giornata, dalle prime ore della mattina fino alle 19, usufruendo di tutti i nostri servizi a un costo decisamente contenuto, tornando poi la sera alla propria abitazione per dormire. Stessa cosa per i nostri ambulatori – dichiara Monim – dove verranno forniti servizi specialistici come la radiologia a prezzi bassi e senza lunghi tempi di attesa”.

Altro aspetto fondamentale, come specificato dall’architetto Antonio Gonella che ha curato il progetto, sarà quello della qualità degli ambienti, in modo da aumentare il comfort dei pazienti: “Abbiamo realizzato ambienti molto luminosi – spiega l’architetto Gonella – Questo per dare agli ospiti e ai pazienti un senso di benessere all’interno dell’edificio. Anche i vari locali sono più ampi rispetto alla norma, questo sempre in ottica di lasciare nei presenti sensazioni positive. Alcune strutture, come ad esempio i bagni delle camere degli ospiti, hanno una metratura importante e permettono ai pazienti in barella e bisognosi di sostegno di essere lavati e venire incontro a tutte le loro necessità senza uscire dalla camera. Spesso, infatti, in strutture di questo tipo ci sono servizi esterni alle camere destinati a questo uso mentre da noi questo non succederà: senza uscire dalla propria stanza gli ospiti potranno fare tutto direttamente nei loro servizi igienici”.

La realizzazione di questa opera era attesa da molto tempo ormai dalla comunità cavernaghese. Dopo l’asta iniziale del terreno del 2016 e l’assegnazione definitiva del 2017, lo scorso 24 settembre è stato siglato l’atto notarile che sanciva, di fatto, l’inizio dell’operazione.

Un accordo che soddisfa appieno l’amministrazione e in particolare il sindaco Giuseppe Togni, che sull’operazione rivela: “Questa struttura è un’opera molto importante per Cavernago. Credo sia l’opera più grande che sia stata realizzata da venti anni a questa parte. Stiamo parlando di un intervento di quasi 12 milioni di euro che verrà realizzato nel corso di cinque anni – e continua – Abbiamo voluto dare un taglio sociale all’opera: non volevamo un operatore privato che lucrasse su queste situazioni di disagio sociale ma volevamo un operatore che non avesse scopo di lucro. Siamo riusciti a trovarlo e siamo contenti che sia arrivato. In questo modo le prestazioni sanitarie che verranno erogate saranno a carattere sociale e quindi tutti potranno aderirvi. I cittadini di Cavernago inoltre avranno qualche privilegio in più perchè è stata siglata una convenzione col comune. Con questa opera Cavernago arriva a una svolta importante, erano 15 anni che questa struttura era prevista. Anche dal punto di vista urbanistico faremo un ulteriore balzo in avanti, la zona verrà finalmente collegata all’abitato di Cavernago proprio attraverso a questa opera”.

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