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“Io, tutrice di mio figlio, costretta ad investire in Btp: con lo spread chi mi ridà quei soldi?”

La lettera di una mamma di un ragazzo che necessita di continue cure, si trova ora a fare i conti con la perdita di valore dei Btp.

Caro direttore Rosella del Castello,
le scrivo per condividere con Lei la preoccupazione di quanti come me sono in questa situazione.

A seguito di un grave incidente stradale oggi mio figlio è invalido al 100% e deve essere assistito 24 ore su 24. Ora ci siamo noi genitori, affiancati da operatori, fisioterapista, logopedia cognitiva ecc…. Naturalmente tutte prestazioni a pagamento, come sono a pagamento gli interventi che deve ancora fare.

Sono stata nominata tutrice dal giudice tutelare, che applicando la legge 372 del codice civile, ha imposto di investirli in titoli di Stato.
Chiesi in Tribunale il perché e mi risposero che gli Stati non falliscono e non avrei ceduto a speculazioni. Una tutela che mi sembrava giusta e corretta nei confronti di queste persone così fragili.
Ora però mi trovo ad osservare le perdite in conto capitale di quei buoni del Tesoro, perdite dovute alle scelte dell’attuale Governo. Dovrei vendere i Btp solo che ora le perdite sono altissime: chi mi dà quel denaro perduto?

Non voglio accusare nessuno, ma se lo Stato mi obbliga a fare degli investimenti si ricordi che questi soldi servono per tutelare il futuro di mio figlio, anche quando io non ci sarò più.
Forse sarebbe ora di cambiare legge, non obbligare sempre a fare quello che vuole lo Stato se poi ci si riduce in queste condizioni.

Cordiali saluti

Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da Defendi David

    Ritengo che un articolo simile non sia da prima pagina. non tanto per l’importanza di quanto lamenta la tutrice ma per il fatto che non vengono date le informazioni corrette soprattutto visto che non tutti conoscono cosa siano i BTP.
    essendo obbligazioni scambiate nel mercato i BTP variano il loro valore in base a diversi fattori e quindi dare la colpa al governo cosi gratuitamente mi sembra insensato.
    se la tutrice non avesse bisogno di ritirare ora i soldi investiti non avrebbe problemi in quanto a scadenza le sarebbe restituito tutto il valore.
    il fatto che ci siano leggi che obblighino i tutori ad investire i risparmi come vuole lo stato questo lo ritengo errato.