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NoParking Fara: “Mancano le autorizzazioni, chiediamo la sospensione dei lavori”

Questa volta "sul banco degli imputati" c'è l'asserita mancata redazione di una valutazione d'impatto ambientale: necessaria e vincolante, a parere dei comitati antiparking, per l'inizio dei lavori.

Il parcheggio della Fara torna a far parlare di sé e questa volta il Comitato NoParking Fara ha presentato importanti novità su questo fronte, tanto da”avere un impatto determinante sui lavori in corso”, come dichiarato da Michele Cremaschi, portavoce del Comitato.

Le prime micro-mine usate al parcheggio della Fara

Questa volta “sul banco degli imputati” c’è l’asserita mancata redazione di una valutazione d’impatto ambientale (V.I.A): necessaria e vincolante, a parere dei comitati antiparking, per l’inizio dei lavori.

“I lavori sono partiti senza le necessarie autorizzazioni, a conti fatti in questo momento alla Fara c’è un abuso edilizio”, afferma Cremaschi, invocando il Decreto Ministeriale del 30 marzo 2015, richiamato nella risposta di Regione Lombardia all’esposto presentato dal Comitato circa la costruzione del parcheggio. (QUI IL DOCUMENTO COMPLETO)

Il decreto prevede non solo il dimezzamento delle soglie dimensionali per i progetti localizzati in aree considerate sensibili in relazione alla capacità di carica dell’ambiente naturale, come “Zone di importanza storica, culturale e archeologica”, ma, anche, il preventivo espletamento della procedura di valutazione d’impatto ambientale.

Quindi, il progetto del parcheggio della Fara non solo non rispetterebbe il numero di posti auto previsti dalla legge (il piano, infatti, prevede 469 posti, mentre il decreto del 2015 ne prevede 250 per un’area di interesse storico e ambientale quale la Fara), ma, anche, non si sarebbe dotato delle necessarie e vincolanti autorizzazioni d’impatto ambientale prima dell’inizio dei lavori, perché “non risulta sia stata svolta e conclusa positivamente la necessaria, preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A., né si è a conoscenza dell’avvenuto conseguimento di efficace autorizzazione paesaggistica.”

no parking fara

È quanto scritto nell’esposto a nome del Comitato NoParking Fara, Comitato Bergamo Bene Comune e del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, inviato al Ministero dell’Ambiente e a quello dei Beni Culturali, al Comune di Bergamo e alla Procura della Repubblica, in cui viene richiesta la presentazione degli “eventuali provvedimenti adottati in proposito”, nonché le “informazioni ambientali relative a valutazioni, considerazioni, pareri ecc.”. E, inoltre, l’ “immediata sospensione dei lavori, l’irrogazione della prescritta sanzione pecuniaria, la predisposizione dei necessari provvedimenti per l’espletamento della suddetta procedura” e l’ “annullamento in via di autotutela del provvedimento definitivo per la realizzazione dei lavori.”  LEGGI QUI L’ISTANZA

“L’intera area è di grande interesse ambientale, dal momento che rientra all’interno del parco naturale regionale ‘Colli di Bergamo’, per non parlare dal punto di vista storico e culturale. Le nostre richieste sono per la tutela ambientale e a garanzia di tutti i cittadini”, ha concluso l’avvocato Stefano Deliperi del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

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