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“Mi vivi dentro”, Alessandro Milan presenta il suo nuovo romanzo alla Galmozzi

L'appuntamento è martedì 16 ottobre alla sala conferenze "Galmozzi" di via Torquato Tasso, 4 a Bergamo.

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Martedì 16 ottobre alle 18 alla sala conferenze “Galmozzi” di via Torquato Tasso, 4 a Bergamo l’autore Alessandro Milan presenterà il suo nuovo romanzo “Mi vivi dentro” (DeA PIaneta).

Dialoga con lo scrittore la giornalista Susanna Pesenti.
L’incontro sarà accompagnato da letture di Aide Bosio.

Una storia piena di speranza, di amore, di attaccamento alla vita. Un inno alla resilienza.
Tutto comincia alle sei di mattina, in radio, dove due giornalisti assonnati si danno il turno. Lui sta cercando di svegliarsi con un caffè, lei sta correndo a casa dopo aver lavorato tutta la notte. E succede che nella fretta i due scambiano per errore i loro cellulari. Si rivedono qualche ora più tardi e da un dialogo quasi surreale nasce un invito al cinema, poi a una mostra, un aperitivo, una gita in montagna.
Francesca è bassina, impertinente, ha i capelli biondi arruffati e due occhioni blu che illuminano il mondo. È una forza della natura, sempre in movimento, sempre allegra: per questo la chiamano Wondy, da Wonder Woman. Alessandro è scherzoso e un po’ goffo, si lascia travolgere da Francesca e dall’amore che presto li lega. Con lei, giorno dopo giorno impara a vivere pienamente ogni emozione, a non arretrare di fronte alle difficoltà. E così, insieme, con una forza di volontà che somiglia a un superpotere, si troveranno a combattere la più terribile delle battaglie, quella che non si può vincere. Ma anche dopo la morte sono tante le cose che restano: due figli, un gatto, un bonsai, tanti amici e, soprattutto, una straordinaria capacità di assorbire gli urti senza rompersi mai. Anzi, guardando sempre avanti, col sorriso sulle labbra.
Non è una favola, quella di Alessandro e di Wondy. È però una storia piena di speranza, di amore, di attaccamento alla vita; un inno alla resilienza, quella da esercitare quotidianamente. Perché le storie più belle non hanno il lieto fine: semplicemente non finiscono.

L’iniziativa è promossa dal Gruppo più Donna Lilt nell’ambito della Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno.

Mi vivi dentro

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