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Il “caffi” in un libro

Dai dinosauri ai laboratori: pagine pop per i cent’anni del Museo delle meraviglie

In dieci capitoli il libro racconta la vita di un museo che negli ultimi anni si è rivoluzionato, diventando sempre più interattivo, coinvolgente e aperto al pubblico

“Cento anni. Beh, che sarà mai? Ci fanno il solletico, ci fanno…”

Provate ad immaginarveli, quando al Museo Caffi di Scienze Naturali si spengono le luci e tutti i visitatori se ne tornano a casa: dal mammut alla civetta delle nevi, dal capodoglio al dodo, tutti si risvegliano e commentano la giornata appena trascorsa.

Pensateli mentre chiacchierano il giorno di Pasquetta dopo la chiusura delle porte, quando il museo ha ospitato 2800 visitatori per la mostra “Noi abbiamo 100 anni, loro molti di più – Dinosauri al museo”. Avranno visto tutti visi entusiasti per l’esposizione e per il centenario del museo, ma per il Dodo e il cervo fossile, dopotutto, cosa sono 100 anni? Gli “fanno il solletico”.

Senza rendersi conto che, forse, è proprio quel “solletico” che continua ad alimentare la meraviglia di quei 70mila visitatori (così tanti che i primi giorni mancava la carta igienica nei bagni!) che, fino ad’ora, hanno visitato il museo di scienze in occasione della mostra sui dinosauri.

Così tanti visitatori e così tanti consensi che la mostra è stata prorogata fino al 6 gennaio 2019. Ma no, non potrà essere prolungata nuovamente (purtroppo, mi permetto di dire, quei dinosauri in giro per la città mancheranno a tutti!)

Marco valle

“Il 6 gennaio 2019 sarà l’ultimo giorno della mostra – spiega Marco Valle, direttore del Museo – e non è giusto continuare oltre perché il Caffi non è il museo dei dinosauri e non lo diventerà dopo questa mostra, nonostante il suo grande successo. È stato un modo per affascinare i bambini, far interrogare gli adulti e far conoscere il museo ad un pubblico che lo frequentava poco: il 48% dei visitatori della mostra sono state giovani coppie tra i 20 e i 30 anni ed è stata una novità per il museo. Di certo, però, rimarranno le tracce di quello che è stato: infatti rimarranno molti reperti della mostra che sono legati al nostro territorio.”

dinosauri

Una mostra apprezzatissima e un anniversario da festeggiare che hanno convinto il Museo di scienze a pubblicare un volume sulla storia del museo, le sue curiosità e retroscena, alla scoperta del corpo vivente che è un Museo, con tutte le persone che l’hanno costruito e che continuano a tenerlo in vita. Con tutti gli studi, le ricerche, i lavori “nascosti” che rimangono per lo più sconosciuti ai visitatori.

“La meraviglia e il solletico”, edito da Lubrina scritto da Paola Suardi con Valentina Dolciotti e curato da Lina Cassiano Quirci, vicepresidente dell’Associazione Amici del Museo, è il risultato di un lungo lavoro che è riuscito a raccontare il museo con uno stile comunicativo nuovo, più diretto e coinvolgente, senza però abbandonare il rigore scientifico e scegliendo, anche, la strada del bilinguismo così da facilitare la diffusione tra i turisti (in vendita nelle librerie a 29€, al museo al prezzo speciale di €14,50).

Paola suardi

“Già la copertina la dice lunga sul nuovo registro comunicativo che abbiamo voluto adottare per questo volume – racconta Paola Suardi, autrice del libro – Il Mammut in versione ‘Jurassic Pop’ invita il lettore a prendere il libro, sfogliarlo e farsi coinvolgere dalle meraviglie che racconta. Le fotografie sono di grande impatto e invitano ad entrare nella storia del museo, a dare ascolto ai suoi protagonisti, a continuare a meravigliarsi e a tornare nelle sue sale con sempre più domande a cui dare risposta. L’invito è farsi ‘solleticare’ da tutto ciò che vediamo, alimentando il desiderio di conoscere sempre di più. ‘One Wonder Leads to Another’ é il titolo in inglese: una meraviglia tira l’altra, così, come le ciliegie.”

Dalla storia del museo (il capitolo preferito del dottor Valle per ricordare il grande gesto del Comune di Bergamo che, in piena prima guerra mondiale, ha deciso di aprire un museo di scienze) al focus sulla mostra dei dinosauri, in dieci capitoli il libro racconta la vita di un museo che negli ultimi anni si è rivoluzionato, diventando sempre più interattivo, coinvolgente e aperto al pubblico.

Lina cassiano quirci

“Abbiamo avuto due sponsor: Fondazione Ubi Banca Popolare di Bergamo e Fondazione Istituti educativi. Hanno subito creduto in noi e nell’importanza di questo progetto – racconta Lina Cassiano Quirci – C’era una pubblicazione sul museo di oltre 30 anni fa scritto dall’ex direttore Guerra, scritto con grande precisione e rigore scientifico. Ma ora il museo è cambiato radicalmente: dagli spazi, ai contenuti fino alle nuove modalità di didattica. È necessario attualizzarla, infatti, per trovare metodi più diretti e vicini agli studenti così da continuare ad incuriosirli e ad impedire che perdano la meraviglia.”

“La natura mi persuase, mentre la contemplavo, a non ritenere incredibile nulla che la riguardi”, recita la citazione di Plinio il Vecchio riportata all’interno del volume, come invito al lettore a non perdere mai lo stupore di fronte alle meraviglie della scienza.

Perché, come dice il dottor Valle, il capitolo del libro più bello è quello che non abbiamo ancora scritto e che scriveremo con i nostri occhi da bambino, pieni di meraviglia davanti a un dinosauro.

Buona lettura!

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