BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Caso Yara, l’avvocato di Bossetti: “In gioco il diritto di tutti di potersi difendere” fotogallery

Venerdì mattina alle 10.20 è iniziata l'udienza in Cassazione per l'omicidio della 13enne di Brembate Sopra.

Più informazioni su

Alle 9.40 di venerdì 12 ottobre il pool difensivo di Massimo Giuseppe Bossetti è arrivato in piazza Cavour a Roma, di fronte al Palazzo di Giustizia: è il giorno dell’udienza in Corte di Cassazione per il processo al carpentiere di Mapello, unico imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, con il criminologo Ezio Denti e diversi periti, hanno stilato un elenco di 23 motivi per cui sarebbe necessario riaprire il caso, arrivato al terzo grado di giudizio dopo la “doppia conforme” in Corte di Assise e di Appello che hanno sentenziato l’ergastolo.

Prima di entrare in udienza, iniziata alle 10.20 con la presentazione del ricorso che ha anticipato la discussione, Salvagni ha confermato lo spirito della difesa: “È stato un processo ingiusto. Bisogna dare una chance a Massimo e con questo intendiamo che si debba rifare il test del Dna. Sono stati violati i diritti di difesa, oggi è in gioco il diritto di tutti di potersi difendere. Siamo uno Stato civile o no? L’imputato non è Bossetti ma la sentenza: Massimo è distrutto ma ci spera fortemente”.

Presenti anche i legali della famiglia Gambirasio, Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, che hanno preferito non parlare prima del verdetto.

I tempi dell’udienza saranno lunghi e la sentenza dovrebbe arrivare in serata, o addirittura sabato mattina. La Corte è presieduta dal giudice Adriano Iasillo, mentre il procuratore generale è il magistrato Mariella De Masellis.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.