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Il web come vetrina del laboratorio di famiglia: storia di riscossa in Val Brembana foto

Una storia nata nel 1962 a Piazza Brembana e proseguito grazie a idee, capacità e all'online

Stimoli continui e innovazione: questa una delle ricette possibili per mantenere e far crescere un piccolo negozio in Val Brembana, anche grazie all’online ed ai social network. È questo il caso del laboratorio a Piazza Brembana dove nascono le tende artigianali di Anna e Cinzia Milesi, che hanno aperto anche il proprio negozio virtuale, verso tutta Italia.

Una storia, quella della loro attività, nata nel 1962, con il negozio di casalinghi fondato dai genitori. “Negozio che ha spostato il proprio target, negli anni Novanta, verso tessile e oggettistica, liste nozze e articoli da regalo – spiegano le sorelle Milesi – per arrivare fino ad oggi, dove siamo indirizzate più verso il settore tessile”.

Un settore che ha presentato una piccola svolta anche per il negozio, trasformatosi anche in vero e proprio laboratorio.
“Inizialmente proponevamo elementi d’arredo d’importazione già confezionati (tende, ecc.), con problemi però riguardanti i modelli e le misure standardizzate. Una decina d’anni fa, allora, con una macchina da cucire, abbiamo iniziato ad inventare e realizzare alcuni nostri modelli. Oggi prepariamo il tessuto, realizziamo il modello e consigliamo il cliente: ci appoggiamo ad un laboratorio esterno solo per la finitura del prodotto, che non riusciamo a realizzare materialmente con i nostri soli strumenti”.

Come riuscite ad unire il vostro servizio e il vostro stile con le esigenze dei clienti?
“In ogni proposta mettiamo il nostro gusto personale, l’esperienza e la passione, cerchiamo di proporre al cliente solamente ciò che realmente apprezziamo. Abbiamo comunque un campionario molto ampio, ma cerchiamo di consigliare il cliente sulla base delle proprie esigenze, non vogliamo confonderlo: vogliamo anzi trasmettere il più possibile un senso di confidenza e di fiducia, elementi che mancano alle catene di negozi in franchising. L’obiettivo è quello di riuscire a realizzare un servizio più ampio, consigliando i clienti nella personalizzazione di un intero ambiente domestico con uno stile personale, non solo mettendo a disposizione singoli prodotti”.

Un obiettivo ambizioso, che viene perseguito anche attraverso il sito internet e la vendita online.  Un percorso, quello telematico, nato dall’esigenza di innovare continuamente la propria attività, anche in seguito alla crisi economica?
“La vendita in negozio fine a se stessa, considerando anche la nostra dislocazione in alta Valle Brembana, nel tempo può costituire un rischio per la nostra attività. Da questa problematica, abbiamo deciso di intraprendere un percorso parallelo al negozio fisico, cioè quello legato al commercio online. Un percorso faticoso, nato nei primi anni Duemila con il primo sito internet, rinnovato diverse volte fino a raggiungere l’obiettivo dell’e-commerce. Un ambiente difficile da comprendere, nel quale bisogna trovare delle persone adatte che ti possano consigliare ed aiutare al meglio. In questo senso, in questi ultimi tre anni, ci ha aiutato molto BergamoSviluppo, azienda speciale della Camera di Commercio: abbiamo aderito a tre bandi di consulenza, grazie ai quali abbiamo conosciuto l’agenzia che ci segue con lo sviluppo del sito Internet. Un supporto importante per noi, anche perché la vendita online appartiene ad un mondo totalmente diverso rispetto a quello del singolo negozio”.

Vendita online che per ora non ha soppiantato, almeno in questo campo, l’importanza del negozio fisico?
“In generale, però, riscontriamo un ritorno al negozio fisico, con il desiderio, da parte del cliente, di parlare con persone competenti in materia e di avere un rapporto più personale con il negoziante. Fino a qualche anno fa, con la grande distribuzione, si pensava che questi argomenti fossero superati, focalizzandosi più su velocità, comodità e guadagno, mentre ora sta tornando il desiderio di un rapporto di fiducia tra cliente e commerciante. Con l’online, la parte umana viene un po’ a mancare, anche se stiamo lavorando per renderla possibile, anche attraverso uno schermo: rispondiamo personalmente ad ogni richiesta di preventivo, non abbiamo risposte automatiche. Mentre la domanda in negozio ci permette di realizzare l’80% di richieste di preventivo, con l’online le commesse effettivamente realizzate sono il 10%: nonostante la richiesta di preventivo online sembra essere molto meno vincolante rispetto a quella in negozio, cerchiamo di rispondere in modo più preciso possibile. Stiamo provando a inviare delle mail il più possibili personali verso i clienti, anche dando la possibilità di ricevere a casa alcuni campioni dei tessuti che utilizziamo. Abbiamo inserito anche una linea di tende, sempre artigianali, in pronta consegna e ad un prezzo inferiore, da acquistare online o direttamente in negozio. Ovviamente sono misure standard, con sei larghezze e tre altezze differenti. Questo consente un risparmio del 20-30%”.

Il laboratorio-negozio a Piazza Brembana e una vetrina sul mondo grazie al Web e ai social?
“La sfida è ricreare il rapporto negoziante-cliente attraverso l’online: i risultati che abbiamo avuto in questo ultimo periodo sono incoraggianti, anche se all’inizio il percorso è stato faticoso. La difficoltà nel web si trova soprattutto appena creato il sito internet, anche a causa dell’algoritmo di Google: tenendo sempre aggiornato la pagina web e proponendo sempre qualche novità, i risultati si vedono anche da quel punto di vista. Una spinta determinante viene anche dai social network, soprattutto da Facebook ed Instagram, importanti anche per attrarre nuovi clienti. La maggior parte delle richieste online che concretizziamo, infatti, non vengono dal sito ma proprio a partire dai post che pubblichiamo su Facebook, perché probabilmente ha un approccio più personale: chi ci contatta è realmente interessato. La tecnologia in questo senso è molto importante, anche solo per dare visibilità ai nostri prodotti: anche attraverso WhatsApp, possiamo consigliare i materiali più adatti in base agli ambienti dei nostri clienti, senza di fatto spostarci dal negozio. Abbiamo spedito le nostre tende in quasi tutte le regioni, in particolare in Lombardia e Lazio”.

Uno sviluppo online che ha bisogno di un rinnovamento continuo.
“La nuova sfida sono email categorizzate e personalizzate allo stesso tempo: email standard che possono però restringere il campo di scelta al cliente, personalizzando di fatto la decisione del prodotto in base alle singole esigenze”.

Un esempio, quello del vostro laboratorio, che apre anche ad un discorso rivolto alle diverse problematiche della zona, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti commerciali.
“In Val Brembana tendiamo sempre a dare la colpa agli altri, a ciò che accade al di fuori delle nostre competenze: dobbiamo cercare, invece, di fare autocritica e cercare di migliorare e di innovare prima di tutto le nostre attività. Non si può combattere contro i mulini a vento: bisogna cercare di imparare dall’evoluzione tecnologica, ottimizzando il più possibile il proprio lavoro in questo senso. Non dobbiamo lamentarci, ma cercare di rimetterci in gioco continuamente. Bisogna riconoscere però che i piccoli negozi trovano difficoltà anche negli investimenti: in questo senso, i vari bandi della Regione e di altri enti sono fondamentali per lo sviluppo delle attività, in particolare per quelle recenti aperte dai giovani”.

Innovazione e tecnologia, che non soppiantano ma anzi aiutano i piccoli negozi della Valle Brembana, mettendo il più possibile in primo piano il rapporto umano tra negoziante e cliente?
“L’idea alla base del nostro lavoro è quella che ci gratifica di più: riuscire ad offrire un servizio prima ancora di vendere semplicemente un prodotto”.

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