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Ponte di Brivio, i sindaci chiedono nuove limitazioni al traffico: “Divieto di transito sopra le 44 tonnellate”

Le istanze sono state presentate dai sindaci di Cisano Bergamasco Andrea Previtali e di Brivio Federico Airoldi in merito all’infrastruttura che collega i due paesi

“Tenendo conto dell’aumento del traffico di circa il 35 % lungo il Ponte di Brivio, chiediamo alle province di Bergamo e Lecco di poter intervenire con ulteriori ordinanze di divieto al traffico lungo l’infrastruttura che risulta maggiormente sollecitata”.

È questa una delle richieste presentate dai sindaci di Cisano Bergamasco Andrea Previtali e di Brivio Federico Airoldi agli enti provinciali in merito al ponte di Brivio, viadotto posto lungo l’Ex Strada Statale 342 Briantea e già al centro delle cronache a seguito della chiusura del Ponte San Michele fra Calusco e Paderno d’Adda.

La sollecitazione arriva a seguito l’aumento nelle scorse settimane del traffico lungo il ponte di Brivio dovuta alla chiusura del Ponte di Brivio, e dopo la decisione delle Provincie di Bergamo e Lecco di limitare porre il divieto di transito ai mezzi lungo l’infrastruttura con peso superiore alle 56 tonnellate.

“La nostra richiesta è di poter portare il limite di peso a 44 tonnellate così da ridurre il peso che il ponte deve sopportare – sottolinea Previtali -. Nel corso di queste settimane abbiamo notato come l’ordinanza diverse volte non sia stata rispettata , come al tempo stesso non sia stato rispettato il limite di 50 metri di distanza durante il transito sul viadotto da parte dei veicoli aventi massa superiore 36 tonnellate. Per questi motivi chiediamo alle questure provinciali di intervenire sin da subito con controlli da parte della Polizia Stradale”.

L’altra richiesta promossa dai due primi cittadini riguarda le vie Tre Fontane a Cisano Bergamasco e Airuno a Brivio, interessate in questi giorni dal traffico di mezzi pesanti.
“Chiediamo che possano esser prese in carico dalle rispettive provincie perché, a seguito delle limitazioni emesse, i mezzi pesanti sono costretti a transitare per queste vie che non svolgono più la funzione locale per cui erano nate – prosegue Previtali –. Affinché possano avere di conseguenza una corretta gestione e manutenzione, poniamo agli enti provinciali questa richiesta”.

Infine fra le istanze promosse dai sindaci di Brivio e Cisano Bergamasco (che lo scorso agosto aveva inviato una lettera al governo in merito allo stato di salute del Ponte) rientrano anche una maggiore attenzione da parte di Regione Lombardia per questa arteria stradale: “Sulla richiesta indirizzata al governo non ho avuto ancora risposta – conclude Previtali -. Nonostante ciò è necessaria una pianificazione regionale per la tratta Bergamo  Como poiché è una delle arterie più importanti del nostro territorio. Trovandoci di fronte a una delle zone produttive più importanti del nostro paese, è giusto che si attuino interventi adeguati e che si valorizzi la tratta”.

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