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Sparò all'ex moglie, poi una settimana in camper: "Ho commesso una sciocchezza" - BergamoNews
La ricostruzione

Sparò all’ex moglie, poi una settimana in camper: “Ho commesso una sciocchezza” fotogallery

Il 50enne si è costituito venerdì sera. La donna è ancora in gravi condizioni al Papa Giovanni

“Ho commesso una sciocchezza”. Ha pronunciato queste parole S.D. quando venerdì sera alle 21.30 si è presentato al comando provinciale dei carabinieri di via Delle Valli a Bergamo. Otto giorni prima, giovedì 27 settembre, aveva sparato sei colpi di pistola all’ex moglie, F.A., 53enne di Pedrengo, nel cortile di una villetta in via San Pantaleone 96 a Scanzorosciate perchè non si rassegnava alla separazione.

Un raid studiato nei minimi dettagli. S.D., piastrellista e appassionato di motori, quel giorno a bordo di una Vespa 50 modificata e con la targa coperta aveva raggiunto Scanzo da Villasanta (Minza e Brianza) dove viveva con i due figli dopo essersi separato dalla consorte, la quale era tornata dai genitori a Pedrengo. La donna lavorava come badante di un’anziana in una lussuosa villetta in località Negrone.

L’uomo, con indosso una parrucca e una felpa con cappuccio, era andato proprio lì. Prima aveva tagliato i copertoni della sua auto, poi, quando lei era uscita le aveva esploso contro sei colpi di pistola. Tre avevano colpito la 53enne alla schiena. L’arma era una vecchia pistola spagnola, modello Astra, fabbricata nel 1943 che ha l’uomo raccontato di aver trovato sotto il sedile di un taxi inglese che aveva riparato cinque anni fa.

Cacciatori

Poi la fuga. O meglio, il ritorno in Brianza, dove aveva preparato un camper in una zona isolata tra Arcore e Lesmo, con a bordo generi alimentari. È rimasto lì per otto giorni e nel frattempo, mentre pensava cosa fare, ha tinteggiato la Vespa di blu, forse per utilizzarla di nuovo per scappare.

Venerdì sera, sentendosi alla strette, ha chiamato un amico avvocato, Catello Sorrentino, che l’ha convinto a costituirsi. Prima una telefonata ai carabinieri, poi l’arrivo in caserma a Bergamo. “Sono dispiaciuto. Mi sentivo un uomo solo dopo la separazione. Ho commesso una sciocchezza”, le sue parole ai militari, che coordinati dal pubblico ministero Davide Palmieri l’hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio e l’hanno condotto nel carcere di via Gleno.

L’ex moglie, che era riuscita a dire chi le aveva sparato, è ancora ricoverata in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove fino a ieri sera piantonata dai carabinieri per questioni di sicurezza. Non ha ancora potuto sapere dell’arresto dell’uomo.

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