Morgana, modella bergamasca: "Vi racconto il mondo della moda" - BergamoNews
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Morgana, modella bergamasca: “Vi racconto il mondo della moda” fotogallery

Morgana Balzarotti, super modella da 56mila followers: l'abbiamo intervistata, ospite della nostra redazione

È stata scoperta per caso, a 17 anni, mentre nuotava nella piscina del suo paese a Calusco d'Adda. Oggi Morgana Balzarotti, ventitré anni, dopo essere passata tra le mani di alcune agenzie, è una modella a tutto tondo con il sogno della “wedding planner”.

Abbiamo avuto modo di chiacchierare con lei non solo della sua carriera ma anche di grandi temi che da sempre o da poco circondano (e comandano) il mondo della moda.

“Dopo tre anni in un'agenzia ho iniziato a lavorare come modella freelance: sei un libero professionista, gestisci tu con chi e quando lavorare. - spiega Morgana – Ora, da poco più di un mese, faccio parte della Wanderwall di Milano”

Meglio agenzia o freelance?

“Entrambi hanno pro e contro. Se sei freelance hai i contatti solo fino ad un certo punto: il brand deve variare immagine e quindi non ti può riproporre sempre. L'agenzia su questo fronte si preoccupa di farti conoscere nuovi clienti, nuove situazioni e nuovi ambienti: garantisce sicurezza. Essere libero professionista inoltre significa anche essere totalmente svincolati per quanto riguarda il piano economico mentre l'agenzia ha percentuali sui tuoi lavori ma d'altra parte se con quest'ultima si disdice una collaborazione il guadagno non va tutto all'aria all'aria. Le agenzie sembrano tutto oro che luccica ma bisogna stare attenti: se si parte dall'inizio e non si sa nulla del mondo della moda, queste ti aiutano a crescere e a orientarti ma d'altra parte ci giocano sopra questo fattore. Sei un numero, una delle tante. Sei o sette anni fa, quando ho iniziato io, erano molte meno le ragazze italiane che volevano intraprendere questo lavoro perché bene o male non si conosceva, non c'era tutta questa attenzione per l'immagine. Ora tutti vogliono rendersi partecipi de mondo della moda ed infatti è molto più facile entrarci perché il mercato si è abbassato di qualità.” Morgana infatti non consiglierebbe a nessuna ragazza di intraprendere la carriera della modella e spiega “Il mondo della moda è bellissimo ma molto difficile, soprattutto in Italia. Il numero di modelle è aumentato, il lavoro è diminuito ed i costi anche: se prima ti bastava un lavoro per stare relativamente tranquilla economicamente ora te ne servono quattro. Forse non è molto conveniente."

Come vedevi e vedi ora il tuo futuro?

“Ho sempre avuto il sogno di lavorare nel mondo della moda: magari non come modella ma come stilista o designer d'interni ma non di certo davanti all'obbiettivo. Mi piacevano di più i retroscena: l'idea, il concetto. Ho frequentato il liceo Secco Suardo di Bergamo e da quest'anno mi sono iscritta a psicologia all'UniBg: da non frequentante, sostenendo esami a corsi singoli. Il mio obbiettivo ora è inserirmi nel mondo dell'organizzazione di matrimoni. Il mio lavoro futuro, per forza di cose, non sarà la modella.”

C'è un'età massima per fare la modella?

“Non proprio: dipende da quanti anni dimostri. In parte anche dalla popolarità ma non esistono più le top eterne degli anni '90. Le Top model che vedi ora quanto durano? Un anno, due anni? Cara Delevingne sembrava la super modella di questi tempi ma non la vedi più in giro. Ora ci sono Bella e Gigi Hadid: gli do un anno e poi non vedrai neanche più loro. Vanno al picco velocemente e poi scendono velocemente come sono arrivate. Nella moda solitamente 28/30 a meno che tu non ti inserisca nel mondo dello spettacolo o del cinema."

Hai lavorato per Cosmopolitan, Kappa, Ferragamo, l'Oreal, in futuro ti piacerebbe essere ingaggiata da chi?

“Dolce e Gabbana - Morgana, sicura di sé, non mi lascia nemmeno terminare la domanda che la risposta l'ha già e poi continua – D&G è un brand italiano che valorizza l'Italia. "

Lavori passati che rifaresti?

“Più che quelli fotografici, i lavori più belli sono quelli in cui viaggi o hai parti recitative: la fotografia ti permette poco di esprimerti e vedere la parte generale del tutto.
Ho fatto trasferte all'estero, in giro per l'Europa e per il mondo.
L'anno scorso ho fatto un servizio bellissimo di cinque giorni a Marrakech e poi due anni fa Montecarlo, Nizza e Parigi per un marchio giapponese.”

Hai preso parte a video musicali e spot pubblicitari: eri “Eva” in “Freud” singolo di Nek e J-ax; il tuo volto è apparso nello spot pubblicitario per Samsung con Rovazzi come regista e poi ancora InBlu, Aia con Jerry Scotti; quest'anno la campagna per Grimaldi Crociere e molto altro. Meglio gli shooting o i video?

“Ho avuto modo di sperimentare entrambi e posso dirti che preferisco il video.”

Hai sfilato anche in passerella?

“Ho sfilato ma né mi piace né pagano bene – ride - è molto molto finto. Non mi ci sono trovata. Due o tre anni fa ho avuto modo di sfilare alla fashion week ma poi basta. Oltre tutto io sono troppo “bassa”: sono 1.75 e l'altezza richiesta è 1.77/1.78. E poi bisogna essere anche molto molto magre: non è vero che si stanno facendo campagne per far si che le modelle abbiano un peso e delle misure appropriate ad una donna della loro età e della propria altezza."

C'è mai stato qualcuno che ti abbia spinto a dimagrire ancora di più?

"Le agenzie tutte. Appena sei fuori dal range dei centimetri nei quali dovresti stare (90 massimo 91 cm a fianco) o non ti prendono nella loro agenzia o ti dicono che devi rientrare nel loro standard. È giusto che ci siano dei canoni da rispettare se no tutte potremmo fare le modelle però queste misure dovrebbero essere rapportate al fisico di una persona, alla costituzione se no ti trovi davanti una ragazza alta 1.90 che ha 90 di fianchi: non è più un magro “bello”. Una modella dovrebbe essere un modello di bellezza. Quello non è bello. C'è da dire inoltre che il lavoro della modella non è solo fare la foto o il video: è anche tutto ciò che ci sta dietro. Lavori sempre, devi costantemente stare attenta a ciò che mangi, allo sport, ai trattamenti. Io non stacco. Io sono costantemente sotto pressione.”

Fai sport?

“Ho fatto tanto sport almeno fino a 17 anni. Praticavo nuoto e danza classica e diciamo che per ora ho vissuto di rendita. Da poco ho iniziato a fare palestra ma sono fortunata: ho sempre mangiato tutto.”

Dall'altra parte, cosa pensi del modello “curvy”?

“Nulla in contrario, adesso però il modello di ragazza “curvy” che si sta diffondendo , soprattutto grazie ad Instagram e a tutta quella parte americana del settore moda, è un “curvy obeso”, non formoso. E lì sempre di salute si tratta o almeno non si sembra in salute."

Quest'anno alla “New York fashion week” la figlia di Madonna, la ventiduenne Lourdes Maria Ciccone Leon, ha sfilato con le gambe non depilate come omaggio alla generazione Z e in sostegno alla “bellezza autentica”, cosa pensi di questo fatto? Continuerà?

Da bergamasca doc Morgana, senza pensarci, risponde con un “Sperem de no” ride e poi continua “E' tutto un estremo, non c'è più una via di mezzo. Le modelle degli anni '90 erano una via di mezzo. Non è questa la giusta rivoluzione che si dovrebbe fare nel campo dell'estetica. Piuttosto preoccupiamoci di un photoshop utilizzato ad oltremisura e dei trucchi esagerati: vuoi essere naturale? Sfila con un velo di trucco e il capello un po' più scompigliato.”

Ora quali progetti hai in programma? Ho sbirciato una collaborazione con Maria Saporito, ci racconti qualcosa?

“Da poco è iniziata una collaborazione con lei e l'azienda del mio ragazzo. L'azienda si chiama REMOD: è un laboratorio di restyling di pellicce. In un mondo dove tutto è velocissimo, oggi sei di monda e domani non lo sei più, noi partiamo da capi già esistenti, ritenuti vecchi, che hanno un valore, una qualità e li riportiamo a nuovo. La collaborazione consiste nel far incontrare due visioni dell’arte: l’arte di Mery che fa disegni meravigliosi e questo nuovo concetto di pellicceria. Sono molto entusiasta."

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