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Dalla Corea il semaforo 4.0 che vuole azzerare gli investimenti stradali

L’impianto in via Reich, al confine con la città, dove ogni giorno attraversano la strada decine di studenti. Il sindaco: “In Europa i primi a sperimentarlo”

L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il numero degli investimenti pedonali. Possibilmente azzerarli. Nella mattinata di mercoledì 3 ottobre, a Torre Boldone è stato installato un nuovo impianto semaforico in grado di riconoscere il pedone. Si chiama SERP (Sistema Evoluzione Rilevamento Pedonale).

Un impianto “unico in Europa”, dice il sindaco Claudio Sessa, la cui resa verrà sperimentata per alcuni mesi in via Reich, all’altezza dell’attraversamento pedonale vicino all’Istituto Alberghiero. Un punto scelto non a caso, al confine tra la città e il paese dell’hinterland, considerato particolarmente critico poiché posto su un rettilineo e dove ogni giorno attraversano la strada decine di studenti.

Il semaforo “4.0” è stato progettato da una società d’ingegneria sud-coreana, contattata dalla bergamasca Sibestar, azienda di Torre Boldone specializzata in segnaletica stradale e impianti semaforici che avrà il compito di testarlo per l’Italia e l’Europa. Sarà commercializzato se darà i risultati sperati.

Già, ma come funziona? “L’impianto è dotato di sensori in grado di leggere i movimenti del pedone – spiega il sindaco Sessa, cercando di semplificare il concetto -. Se questo si ferma prima dell’attraversamento pedonale, la tecnologia intuisce che vuole attraversare la strada e fa scattare il verde al pedone e il rosso alle auto”. Diversamente, se il mezzo che procede in direzione dell’attraversamento è in una posizione potenzialmente pericolosa per il pedone, per quest’ultimo non scatta il verde.

Nei prossimi giorni la nuova tecnologia dovrebbe essere collegata ad un impianto a led posto sul passaggio pedonale, che segnalerà alle autovetture l’imminente presenza delle persone. “Si tratta di una sperimentazione a costo zero per il Comune”, sottolinea Sessa.