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A Seriate apre il nuovo Centro antiviolenza “Rita” dell’associazione Aiuto Donna

Il Centro per donne maltrattate nasce grazie alla Rete Antiviolenza del Distretto Bergamo Est. Accoglierà e supporterà le donne che vogliono liberarsi dalla violenza

Mercoledì 3 ottobre è stato presentato al pubblico il nuovo Centro antiviolenza R.I.T.A. dell’associazione Aiuto Donna, che sorge in via Chiesa San Grisogono 18 a Seriate.

Il Centro accoglierà le donne che subiscono violenza. Grazie al lavoro di volontarie e professioniste come legali e psicologhe, le donne che si rivolgeranno al Centro potranno essere supportate e accompagnate nel loro percorso di uscita dalla violenza, con la professionalità che l’esperienza pluriennale di Aiuto Donna garantisce (l’associazione gestisce da anni un Centro antiviolenza a Bergamo, dove supporta oltre 300 donne ogni anno) e il pieno rispetto per le proprie scelte e autonomia.

Il Centro R.I.T.A. è nato grazie alla Rete Interistituzionale Antiviolenza del Distretto Bergamo Est, da cui prende nome. Oltre al Comune di Seriate e all’associazione Aiuto Donna, che fa parte della rete nazionale D.I.Re – Donne in Rete contro la violenza, fanno parte della Rete i 103 Comuni che compongono il Distretto stesso, l’ATS Azienda di Tutela della Salute di Bergamo, l’ASST Bergamo Est, A.S.S.T. – Azienda Socio Sanitaria Territoriale Bergamo Est, Questura di Bergamo, Istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo, Ufficio Scolastico provinciale, Procura della Repubblica di Bergamo e Consorzio Fa.

All’inaugurazione del Centro erano presenti i rappresentati degli Ambiti territoriali che compongono la Rete Antiviolenza del Distretto Bergamo Est, quelli delle Forze dell’Ordine, del Tribunale Ordinario, della Procura, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’ATS e ASST.

Tra gli interventi, quelli di Silvia Piani, Assessore regionale Pari opportunità, Gabriele Cortesi, Presidente Assemblea dei Sindaci Distretto Bergamo Est, Oliana Maccarini, Presidente di Aiuto Donna, Lina Vita Losacco, Coordinatrice della Rete Antiviolenza R.I.T.A, e Rosangela Pesenti, Storica e antropologa, esperta di Storia delle donne.

Spiega Gabriele Cortesi, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto Bergamo Est: “La rete costruisce non solo pratiche ma relazioni, diffonde non solo teorie ma strumenti operativi, vuole far dialogare ma anche integrare linguaggi diversi. Le politiche di contrasto alla violenza contro le donne raggiungono un altro importante traguardo con l’apertura del Centro R.I.T.A. ed è per questo che vogliamo diffondere e condividere questa ricchezza per avviare un lavoro che sia un’opportunità concreta di qualificazione del welfare locale. Intervenire in maniera adeguata nei casi di violenza domestica è un dovere prima di tutto istituzionale, perché significa tutelare il diritto alla vita, alla salute e alla libertà, all’affettività delle donne e degli uomini delle nostre comunità. Ringrazio tutte le istituzioni e gli enti che hanno contribuito alla nascita della Rete del distretto Bergamo Est e a quelli che ne sosterranno lo sviluppo e l’ampliamento. Un ringraziamento particolare all’Associazione Aiuto Donna di Bergamo per la competenza e la dedizione con cui da vent’anni lavorano”.

Dice Oliana Maccarini, Presidente dell’associazione Aiuto Donna: “Le operatrici del Centro, con le diverse professionalità, accoglieranno le donne nel rispetto dei loro tempi, dei loro desideri e del loro bisogno di autodeterminazione, garantendo segretezza ed anonimato. Saranno al fianco delle donne per sostenerle ed accompagnarle in sinergia con le istituzioni, affinché si possano realizzare progetti d’uscita dalla violenza per loro e per i figli”.

Aggiunge Lina Vita Losacco, Coordinatrice della Rete Antiviolenza R.I.T.A: “La rete antiviolenza R.I.T.A. rappresenta una conquista non solo per le donne ma per tutto il territorio. La rete nasce con un grande e ambizioso obiettivo. Essere un movimento di contrasto alla violenza in una forma trasversale, capillare ma soprattutto concreta. È un progetto impegnativo, trattandosi di un territorio eterogeneo ed esteso su una superficie pari al 50% della provincia di Bergamo, ma la volontà delle istituzioni illuminate che hanno costituito la rete è quella di avanzare sulla strada dei diritti verso una nuova visione delle relazioni fra i sessi, come da tempo fanno le organizzazioni di donne. La modalità per contrastare la violenza è dunque non quella di aprire nuovi servizi psicosociali e sanitari ma creare spazi di solidarietà attraverso cui diffondere il seme di una cultura diversa e allontanare stereotipi e pregiudizi che imprigionano uomini e donne, luoghi dove il valore della differenza diventa un valore universale”.

Il Centro R.I.T.A. è aperto da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 16. Riceve su appuntamento: il numero da chiamare è 035.303266; la segreteria telefonica è attiva 24 ore su 24. Il sito internet di Aiuto Donna è www.aiutodonna.it

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