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Giovanni Toti ospite del centrodestra bergamasco : “Il crollo del ponte, metafora dell’Italia” foto

Il governatore di Regione Liguria ha preso parte al convegno svoltosi nel pomeriggio di sabato 29 settembre alla Fiera di Bergamo

“Ciò che conta non è tanto sforare il rapporto deficit/Pil, quanto piuttosto come si spendono i fondi”, è questo il commento espresso dal governatore di Regione Liguria Giovanni Toti in merito al documento di economia finanza.

Il presidente, ospite all’incontro “Italia Forte” svoltosi nel pomeriggio di sabato 29 settembre alla Fiera di Bergamo, ha fatto il punto della situazione in merito agli ultimi provvedimenti presi dal governo: “Se si vuole che l’Italia torni forte, occorre superare le contraddizioni. Finchè non si è coerenti con se stessi, non si può pensare di andare a battere i pugni a Bruxelles e pensare di ottenere di incrementare il debito: un conto è sfondare il deficit per la messa in sicurezza delle scuole, un conto è per dare 700/800 euro a una persona che sta a casa sul divano a guardare la televisione”.

Il governatore della Liguria ha valutato inoltre la situazione di Genova  a seguito alla tragedia del viadotto Morandi lo scorso agosto: “Il crollo del ponte è una metafora del nostro paese poiché con esso, costruito nel 1967, è crollato un sistema che non funzionava, non tanto per colpa dei grillini a cui va imputato la decisione di fermare un’infrastruttura importante come il ‘Terzo Valico’ che permetterebbe di unire il primo porto d’Italia con una città importante come Milano; ma anche per colpa della sinistra che ha sempre provato a bloccare ciò che veniva proposto e che ora viene sostituita in qualche maniera dagli stessi grillini – spiega Toti -. Dall’altra parte il crollo del ponte è anche il simbolo della capacità degli italiani di unirsi per affrontare le difficoltà, un aspetto che in parte mi fa arrabbiare perché, non appena si abbassa l’attenzione mediatica, ci si impantana, come nel caso del Decreto Genova, all’interno del quale non si riescono a trovare 100 milioni per la città, ma 10 miliardi per il reddito di cittadinanza”.

All’evento presenti numerosi esponenti dell’economia lombarda e della politica italiana, fra i quali i deputati di Forza Italia Stefano Benigni e Alessandro Sorte, di Noi con l’Italia Alessandro Colucci e di Fratelli d’Italia Marco Osnato, il presidente della commissione speciale regionale autonomia e riordino delle autonomie locali Mauro Piazza e il consigliere regionale Paolo Franco, il quale ha illustrato gli obiettivi del centro – destra in regione: “Esistono progetti ben specifici, in particolare sulla mobilità del nostro territorio, per la quale chiederò all’assessore un impegno per la realizzazione di opere come la Bergamo – Treviglio, il casello autostradale di Bergamo e la viabilità delle valli – sottolinea il coordinatore provinciale di Forza Italia -. Già si è fatto molto come dimostrano l’attenzione rivolta ai cacciatori e i fondi destinati alla mobilità provinciale ottenuti all’interno del bilancio, tuttavia c’è da fare ancora molto, partendo da alcune proposte come quella della leva militare che, anche se rivista in chiave moderna, possa esser applicata a livello regionale e possa riattivare il senso di associazionismo che si pone alla base di tutto ciò”.

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