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Fabio Ferla: “Credo in una Provincia dei Comuni e nel dialogo con chi si impegna”

Non ha ancora sciolto la riserva circa l’accettazione alla candidatura alla presidenza della Provincia di Bergamo, ma intanto dice qualcosa sui suoi rapporti con la politica e non solo

“Sono onorato dell’appoggio delle forze civiche e moderate e ringrazio i Partiti che riterranno di convergere sulla possibile candidatura della mia persona, espressione di un civismo puro senza appartenenze”.

Fabio Ferla non ha ancora sciolto la riserva circa l’accettazione alla candidatura alla presidenza della Provincia di Bergamo nell’elezione in programma il 31 ottobre, ma intanto dice qualcosa sui suoi rapporti con la politica e non solo.

“Amministratori, di diverso orientamento e di differenti Comuni, mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi come Presidente della Provincia dentro uno schema aperto a chi desidera lavorare per il territorio. Sono un sindaco, di una lista civica pura, che ha fatto del dialogo con tutte le parti sociali e i cittadini la forza per un’azione amministrativa coesa.
Non ho ancora sciolto la riserva, ma sento l’esigenza di esprimere una mia forte e radicata convinzione”.

Ecco le idee del primo cittadino di Calvenzano, 38 anni, dipendente Ubi, laureato in Lettere e Filosofia: “Credo in una Provincia dei Comuni, con la volontà di continuare a migliorare ciò che è stato costruito in questi anni. È per me fondamentale coinvolgere Sindaci e Amministratori disponibili ad impegnarsi, a partire da coloro che in questi anni hanno dimostrato di dedicarsi gratuitamente a questioni difficili, come quelle delle infrastrutture, del trasporto pubblico, della viabilità e della manutenzione, dei piccoli Comuni delle Valli e della Bassa Pianura, che hanno tutto il diritto di essere rappresentati. Sono convinto della necessità del dialogo continuo con le varie forze politiche, con le tante associazioni del mondo economico, imprenditoriale, sindacale e di volontariato”.

E conclude: “Qualora dovessi accettare la proposta di candidatura, vorrei ascoltare ogni Amministrazione, dalla città di Bergamo alla periferia; insieme, abbiamo la capacità di esprimere una forza originale: la vitalità della comunità bergamasca, con i suoi valori di solidarietà, intraprendenza e laboriosità.
Fiducia e solidarietà le assi da rigenerare”.