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Viabilità, il sindaco spegne le polemiche: “Non ci sono cittadini di serie A e serie B”

Il semaforo sull'incrocio tra Pedrengo e Scanzorosciate, il senso unico e la nuova pista ciclabile in via Mayer, la ztl in via Frizzoni: sono diversi gli interventi effettuati nei mesi scorsi sulla viabilità a Pedrengo. Abbiamo intervistato il sindaco Gabriele Gabbiadini per saperne di più.

“La nuova ztl in fase di sperimentazione in via Frizzoni ha l’obiettivo di ridurre il traffico di transito in paese, cioè il passaggio di veicoli che vi entrano dai Comuni limitrofi per evitare il provinciale. Gli abitanti, compresi i residenti di quartiere Palazzo, invece, potranno percorrere la strada come avviene adesso, quindi non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

Così il sindaco di Pedrengo, Gabriele Gabbiadini spegne le polemiche che si sono accese nei giorni scorsi sui social e tra diversi pedrenghesi in merito alla ztl che si sta testando in via Frizzoni, la strada che collega via Papa Giovanni XXIII (l’arteria viaria che porta verso Gorle, Scanzorosciate e viale Kennedy) con il centro del paese. L’intervento si inserisce in un quadro più vasto di modifiche inerenti la viabilità locale: alcune sono state introdotte nei mesi scorsi mentre altre si stanno vagliando per il prossimo futuro. Abbiamo intervistato il primo cittadino per saperne di più.

Il semaforo sull’incrocio tra Pedrengo e Scanzorosciate, il senso unico e la nuova pista ciclabile in via Mayer, la ztl in via Frizzoni: sono diversi gli interventi effettuati nei mesi scorsi sulla viabilità a Pedrengo. Come sono nati?
Gli interventi effettuati rientrano in una progettualità più ampia, delineata dal Piano generale del traffico urbano, che al momento è in fase di adozione e a breve verrà approvato definitivamente. Si tratta di un documento programmatico: non è vincolante ma definisce le linee di intervento nel breve e nel medio termine. Inoltre, contiene dati e statistiche che permettono sia a chi amministra sia ai tecnici di effettuare le scelte da compiere.
È obbligatorio redigerlo per i Comuni con oltre 30mila abitanti, quindi da noi non è necessario predisporlo, ma abbiamo voluto farlo perchè, pur essendo un piccolo paese, Pedrengo ha un traffico piuttosto sostenuto e sproporzionato rispetto alle sue dimensioni. È una zona di passaggio: sono 40mila i veicoli che quotidianamente transitano sul territorio pedrenghese, cioè circa 14 milioni all’anno.

Non sono pochi…
Fino a pochi mesi fa i numeri evidenziavano un traffico superiore a quello della BreBeMi, prima dell’apertura della tangenziale di Milano. È un fenomeno che va governato e, insieme alla Polizia locale, abbiamo sviluppato un ragionamento complessivo prendendo atto che l’asse di penetrazione da est (opera viaria provinciale di cui si è parlato per anni, ndr) non verrà più realizzato e quindi ogni Comune deve gestire la propria viabilità. Così abbiamo incaricato uno studio milanese che si occupa di traffico e ha predisposto il piano. Per raccogliere le informazioni ed effettuare le valutazioni abbiamo ascoltato la popolazione con sondaggi, svolto verifiche attraverso appostamenti e utilizzato anche un drone per avere la visione dall’alto.
Con i dati raccolti, lo studio propone soluzioni che poi l’amministrazione testa con una fase di sperimentazione – dato che interventi come questi modificano le abitudini quotidiane – e infine si decide se confermali oppure no. In questo modo, abbiamo eseguito i primi interventi.

Ci spieghi…
Abbiamo sistemato alcuni attraversamenti pedonali e costruito dei marciapiedi tra via De Gasperi e via Mayer completando l’anello del passaggio pedonale in modo che pedoni e ciclisti possano essere in sicurezza. Considerando che il 70% dei 40mila veicoli sopraccitati è costituito da traffico di transito, ovvero mezzi che passano per Pedrengo senza fermarsi, sono state formulate e attuate soluzioni per ridurne l’impatto.

Senso unico in via Mayer a Pedrengo

Quali?
La prima è stata il senso unico in via Mayer, creando un anello con via De Gasperi, con i lati lunghi a senso unico e i lati corti a doppio senso. Questo è stato fatto ascoltando i residenti attraverso un questionario e dopo la sperimentazione hanno espresso un ritorno positivo, tant’è vero che loro stessi hanno proposto la realizzazione della pista ciclabile in via Mayer. Adesso al mattino in quella zona non c’è più traffico, l’80% dei mezzi si è spostato sul provinciale e l’obiettivo prefissato è stato raggiunto. Ora bisogna rendere molto più scorrevole il provinciale affinchè l’automobilista non sia invogliato a percorrere le vie interne. Via Papa Giovanni, però, attraversa il paese e i pedoni, i bambini e i ciclisti che vi passano si trovavano a rischio. Per motivi di sicurezza, ridurre la velocità degli automobilisti ed evitare i sinistri, che sono stati azzerati, è stato installato il semaforo all’incrocio tra Pedrengo e Scanzorosciate.

D’altro canto si creano incolonnamenti…
Ora stiamo lavorando sulla scorrevolezza del provinciale, valutando diversi accorgimenti, come l’aumento della durata del semaforo verde soprattutto negli orari di punta per far meglio defluire i veicoli. L’obiettivo è far sì che il prima possibile non vi siano più code significative ma rimangano solamente accodamenti fisiologici. Proprio per lavorare sulla scorrevolezza è nata la ztl in via Frizzoni, che al momento è in fase di sperimentazione. Questo provvedimento è volto a scoraggiare il percorso delle vie interne per il transito di chi dai Comuni limitrofi vuole evitare il provinciale. In altre parole: per avere maggior durata del semaforo verde sul provinciale bisogna far sì che dalle vie laterali esca il minor numero possibile di veicoli e, dato che una parte è di passaggio e proviene dai paesi vicini, abbiamo pensato di inibire il transito ai non residenti: possono entrare ma cambia l’uscita.

È un senso unico?
Definirlo senso unico è improprio, è una ztl: i residenti possono circolare in entrambi i sensi come prima, così come i mezzi pubblici, le forze dell’ordine e gli operatori commerciali della zona. Non può passare ad esempio chi da Seriate si reca a Gorle attraversando via Frizzoni senza utilizzare il provinciale.

Nei giorni scorsi sui social e tra diversi cittadini era nata una polemica in merito alla possibilità di transito da parte di chi non è residente nel centro del paese, come gli abitanti di quartiere Palazzo, via Montanelli e via Carducci. Potranno transitare in via Frizzoni?
L’ordinanza, che è provvisoria, parte dal presupposto che chi esce dal paese passi per il provinciale ma lo spirito non è quello di creare disagi ai residenti. Se un abitante di quartiere Palazzo si reca in paese per fare una commissione può transitare lungo via Frizzoni come ha sempre fatto. C’è lo strumento della deroga che consente di baipassare la motivazione del provvedimento.
Al di là dell’innegabile conformazione urbanistica del territorio, che colloca quartiere Palazzo a est del paese, non ci sarà alcuna divisione tra l’area ovest e quella est e nemmeno limitazioni o discriminazioni per gli abitanti di quest’ultima. In ogni caso, mi impegno a scrivere una lettera agli abitanti di quella zona per rassicurarli e spiegare il tutto.

E per i clienti dei commercianti locali?
Valgono le stesse considerazioni. Ci sono bar, negozi e commercianti e chi orbita in questo tessuto potrà circolare come prima: l’ordinanza dà un’impronta generale e la limitazione vale per chi passa in paese senza fermarsi.

Ztl in via Frizzoni a Pedrengo

Ma verranno assegnate multe a chi attraversa la ztl e non fa parte delle categorie escluse dalla limitazione?
Non è prevista l’installazione di dispositivi che riconoscano le targhe e assegnino contravvenzioni. Verranno effettuati controlli della polizia locale che darà informazioni fermando il traffico di transito dall’esterno del paese, in quanto vogliamo che le persone capiscano le motivazioni che hanno portato a questa scelta.

Come si potrà, allora, essere sicuri che il provvedimento venga rispettato?
I controlli della polizia locale saranno un deterrente e col tempo gli automobilisti comprenderanno le decisioni prese. Qualcuno che transiterà comunque dall’esterno, probabilmente, ci sarà ancora ma sicuramente il quantitativo di veicoli sarà inferiore.

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