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Spara 6 colpi all'ex moglie e poi fugge: lei è in fin di vita, lui introvabile - BergamoNews
A scanzorosciate

Spara 6 colpi all’ex moglie e poi fugge: lei è in fin di vita, lui introvabile fotogallery video

Movente passionale all'origine. La donna è gravissima al Papa Giovanni. L'uomo è scappato in Vespa

Non accettava la fine della loro relazione. Per questo S.D., 50enne originario della provincia di Foggia, è partito da Villasanta (Monza e Brianza) e ha raggiunto Scanzorosciate dove l’ex moglie, F.A., 53enne di Pedrengo, lavorava come badante e dopo averle bucato le gomme dell’auto le ha sparato sei colpi di pistola. Poi è fuggito in motorino e, ad ora, risulta introvabile.

Ci sarebbe un movente passionale all’origine della sparatoria di giovedì 27 settembre in via San Pantaleone, nella zona di Negrone. I carabinieri del comando di Bergamo, impegnati nelle ricerche del fuggitivo, hanno ricostruito i fatti. Sono da poco passate 10.30 quando S.D., piastrellista, arriva a Scanzo dopo aver percorso una cinquantina di chilometri. Da chiarire con quale mezzo, visto che sembra difficile abbia usato la Vespa 50 con cui è poi scappato.

Vede l’auto dell’ex moglie, una Fiat Sedici, parcheggiata fuori dalla villetta di via San Pantaleone 96 in cui lei lavora come badante di una donna di 83 anni. Con un cacciavite buca due pneumatici. Poi si nasconde in una stradina poco distante. F.A. esce e si accorge delle gomme bucate. Immagina chi sia stato. Quell’uomo da cui si è separata nel gennaio 2017, da quando è tornata a vivere coi i suoi a Pedrengo. Lui è rimasto in Brianza con i loro due figli poco più che ventenni. Lo ha già denunciato perchè non le corrisponde gli alimenti. E lui ha alle spalle precedenti per minacce e ricettazione. Settimana prossima avrebbero avuto un appuntamento in tribunale per il divorzio.

Dopo aver chiamato un amico gommista di Nembro, Andrea Moioli, la donna si gira per tornare nella lussuosa villetta bifamiliare. A questo punto S.D. corre verso la casa. In mano ha una calibro 9×21 con la quale esplode sei colpi. Tre raggiungono la 53enne alla schiena e al torace, che cade a terra.

Alcuni muratori, al lavoro in un’abitazione lì di fronte, assistono alla scena. Uno incrocia lo sguardo con il 50enne. Si abbassa e riesce a nascondersi prima che venga a sua volta colpito. Lo sparatore, che indossa una felpa con cappuccio, scappa di corsa verso il centro di Scanzo. Raggiunge una Vespa 50 bianca posteggiata un centinaio di metri prima della villa, con la targa coperta con del nastro adesivo, e si dilegua. È ancora in fuga e diverse pattuglie dei carabinieri lo stanno cercando, anche con l’ausilio di un elicottero che sta sorvolando la zona.

I vicini chiamano i soccorsi. Sul posto arrivano un’ambulanza e un’automedica. La donna ferita, cosciente ma grave, viene trasportata d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove viene sottoposta a un delicato intervento. Ora è ricoverata in prognosi riservata e sta lottando tra la vita e la morte.

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