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L'addio a Luigi che ha donato le cornee, autista interrogato: "Sono innocente" - BergamoNews
Ardesio

L’addio a Luigi che ha donato le cornee, autista interrogato: “Sono innocente”

Oggi il funerale del 14enne morto tra i bus. Al vaglio degli inquirenti tre video della stazione

È il giorno del dolore, giovedì 27 settembre, ad Ardesio. Nella chiesa parrocchiale sarà celebrato il funerale di Luigi Zanoletti, il 14enne ucciso nello scontro tra due pullman a Gazzaniga lunedì 24 settembre: il paese si fermerà e si stringerà attorno alla famiglia del ragazzo. I suoi genitori hanno acconsentito all’espianto delle cornee, che saranno donate a un giovane paziente in attesa. Un segno di speranza in una drammatica vicenda.

Mentre il comune seriano vivrà questa giornata di lutto cittadino, gli inquirenti continuano a lavorare per cercare di ricostruire la tragedia.

Mercoledì 26 settembre il pubblico ministero Giancarlo Mancusi ha interrogato per due ore filate Paolo Bonacina, 52 anni, autista del pullman sul quale Luigi Zanoletti stava salendo quando ha perso tragicamente la vita.

Il legale di Bonacina, l’avvocato Enrico Cortesi, ha parlato di un colloquio sereno durante il quale l’autista si è detto “non responsabile”.

Oltre alle perizie di prassi e alle indagini classiche gli inquirenti stanno lavorando su tre filmati delle telecamere poste all’interno del piazzale della stazione Sab di Gazzaniga: hanno a disposizione una visione frontale, una posteriore e una laterale, proprio nel punto dove è avvenuto l’impatto tra i due mezzi.

Il pullman articolato – quello che ha colpito l’altro bus – aveva la portiera aperta e questo ha permesso di vedere dal video le operazioni di manovra dell’autista che, secondo una prima ricostruzione, pare non fosse al cellulare, non fosse distratto e pare che avesse le mani sul volante, anche se viaggiava a velocità sostenuta.

Ciò che gli inquirenti a questo punto escludono è l’imprudenza da parte dei ragazzi: dalle immagini si vede chiaramente come tutti fossero in fila indiana sul loro tracciato, nessuno fuori dagli spazi riservati ai pedoni.

L’altro dettaglio che emerge è che l’autista in arrivo da Ardesio guidava a velocità molto lenta, quindi si sta cercando di ricostruire le vere cause che hanno provocato la disgrazia.

Il lavoro degli inquirenti non è ancora finito: si stanno infatti mettendo a confronto tabulati telefonici, riprese e perizie sulle manovre.

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