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BergamoScienza quasi al via: ecco come diventare un giovane volontario

Giovedì 27 settembre alle ore 20.30 al Bergamo Science Center una riunione informativa organizzata dal Comitato Giovani BergamoScienza

La XVI edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dall’omonima associazione, è ormai in rampa di lancio, con una programmazione carica di eventi a cui potrete assistere gratuitamente dal 6 al 21 ottobre in città e provincia.

comitato giovani bergamoscienza

Ebbene, ragazzi e ragazze, avete mai pensato di contribuire da volontari al successo di questa storica manifestazione?

Giovedì 27 settembre  alle ore 20.30 al Bergamo Science Center, noi del Comitato Giovani BergamoScienza terremo una riunione informativa nella quale verranno fornite tutte le indicazioni qualora vogliate vivere il festival da protagonisti assieme a noi. Qualcuno di voi ci avrà già incontrati nel nostro giro di reclutamento negli istituti di istruzione superiore nelle mattinate di sabato 15 settembre e sabato 22 settembre.

Ma per chi ancora non lo sapesse, di cosa si tratta a grandi linee?

Innanzitutto, a differenza dei progetti di alternanza scuola-lavoro, durante i quali venite formati dai vostri insegnanti per fare da guide a laboratori e mostre del festival, scegliere di essere volontari con noi del Comitato vi vedrebbe impegnati dal punto di vista organizzativo all’interno di conferenze e spettacoli. In più, mentre l’alternanza prevede un monte ore predefinito, noi vi lasciamo liberi di decidere quanto tempo dedicare in base alle vostre esigenze di studio o lavoro, a patto che gli impegni da voi presi vengano poi rispettati con serietà. Per fare qualche esempio, potrete aiutarci a gestire i flussi di gente in entrata ed uscita dagli eventi, dare una mano alle persone in sala nell’utilizzo dell’applicazione e delle cuffiette per la traduzione simultanea nel caso sia prevista la conferenza di uno scienziato straniero, presentare i relatori dal palco e supportare il pubblico nel porre domande col microfono al termine della presentazione. Se siete fortunati, dopo aver scambiato quattro chiacchiere dietro le quinte col vostro scienziato preferito, potreste riuscire addirittura ad invitarlo a pranzo o cena con voi. Inoltre, se siete studenti delle superiori, al termine del festival potrete richiederci via mail un attestato di partecipazione che potrà esservi riconosciuto come credito formativo.

Dando per scontati i classici motivi per cui venire ad un festival scientifico (e diciamo la verità: che mondo sarebbe senza scienza?!), cosa dovrebbe però spingervi a fare i volontari?

Prima di tutto la possibilità di conoscere tanti altri giovani della vostra stessa fascia d’età, provenienti da differenti istituti scolastici e corsi universitari oppure già inseriti nel mondo del lavoro, con cui condividere un’esperienza formativa e stimolante, divertirsi e scambiarsi punti di vista. Ragazzi accomunati dalla voglia di fare con cui in poco tempo si stringono legami che spesso vanno oltre i sedici giorni della manifestazione: il Comitato Giovani, che attualmente conta una ventina di ragazzi dai 18 ai 31 anni, è nato ormai cinque anni fa proprio da un gruppo di entusiasti volontari che voleva restare in contatto al di fuori del festival e che continua tuttora ad organizzare attività divulgative gratuite aperte a tutti. Spirito che è resistito al passare del tempo, tanto che alla domanda rivolta ad alcuni dei volontari storici che non potranno essere presenti in questa edizione in merito a cosa mancherà di più loro, le risposte sono state “la sensazione di mettersi alla prova ed il lavoro di squadra” per Federico Toller, studente di ingegneria aerospaziale assente per la prima volta perché in Erasmus a Southampton, “la compagnia ed il correre da una conferenza all’altra” per Conni Cozzi, prossima alla laurea in biotecnologie vegetali, e “il tempo speso assieme ai vecchi compagni” per Federico Turani, che ha intrapreso una carriera nel mondo del cinema. Più in dettaglio Andrea Bena, ora docente di scienze presso l’istituto paritario “La Traccia” di Calcinate, ricorda “il brivido che anticipa il festival, l’ambiente giovanile ed aperto, nel quale anche i membri più vecchi sono giovani dentro e ti fanno sentire a tuo agio, e le chiacchierate a margine degli eventi”.

Ora tocca però a noi ed alle nuove generazioni raccogliere il testimone e continuare a far vivere la magia e l’energia che da sempre anima la nostra rassegna. In questa prospettiva, dopo il festival i nuovi volontari avranno quindi la possibilità di inserirsi attivamente nel nostro gruppo e collaborare con noi nel dare vita tutto l’anno al Science Center, la nostra casa, ideando escape room ed altri giochi scientifici, proponendo idee per i cineforum e nomi di scienziati di rilevanza nazionale ed internazionale da portare al Science o al festival successivo. Entrando nel Comitato vi sarà addirittura possibile dialogare direttamente sul palco con il vostro idolo, di cui magari finora avevate letto solo i libri, come succederà ad Jacopo Ghezzi, referente del gruppo social, che in occasione della conferenza intitolata “La scienza della carne”, in programma nel pomeriggio di domenica 14 ottobre, introdurrà il noto chimico e divulgatore Dario Bressanini, invitato al festival proprio in seguito ad una sua proposta.

Non è necessario essere esperti di scienza per fare i volontari e dare il proprio contributo nel resto dell’anno, e nulla è impossibile se voi ragazzi siete i primi a crederci. Che siate appassionati di astrofisica, videomaking o psicologia non importa, quel che conta è mantenere accesa la curiosità e sapersi mettere in gioco, sempre con sorriso ed allegria, perché il volto del festival e del futuro Comitato sarete voi.

Come ci racconta Alice Ondei, coordinatrice assieme a Valeria Bonelli dei volontari di questa edizione, “il Comitato è un’occasione per crescere ed avere più fiducia in se stessi. Si ha la possibilità di costruire dall’inizio qualcosa di accattivante per gli altri, e portare a termine il frutto di una propria idea è motivo di grande soddisfazione. Detto così sembra tutto facile, ma occorrono grande motivazione, pazienza e costanza, bisogna rispettare le scadenze, imparare a dividersi i compiti e ascoltare gli altri, sostenere il proprio progetto davanti ai boss dell’Associazione e sapere che siamo noi i primi responsabili dell’eventuale successo dell’iniziativa, non c’è più la mamma che ci copre le spalle o qualcuno che fa le cose al posto nostro”.

Il festival può essere allora il primo passo per prendere coraggio e realizzare qualcosa di inedito grazie al mix dei diversi talenti, sempre con l’obiettivo di far sperimentare un modo diverso di approcciarsi alla scienza rispetto a quello scolastico, puntando sul gioco per seminare la passione a partire dai più piccoli. Per darvi un’idea, quest’anno Marika Bono, studentessa di ingegneria biomedica nonché segretaria del Comitato, e Lucia Fumagalli, volontaria da ben 12 anni e da poco membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione, hanno lavorato assieme a Chiara Maria Viscardi, studentessa di scienze della formazione primaria entrata nel Comitato dopo la partecipazione agli ultimi due festival, per rendere realtà il sogno di quest’ultima di portare a BergamoScienza una sorta di escape room per bimbi da 3 a 6 anni, che vedrà impegnati anche 24 ragazzi del Secco Suardo in alternanza scuola-lavoro.

E questo non è tutto, perché abbiamo già in cantiere altre grandi sorprese per il dopo-festival, alle quali stavolta potrete anche voi contribuire in prima persona con la vostra passione, intraprendenza e creatività.

Se quindi volete essere dei nostri, vi aspettiamo stasera alla riunione al Science Center, al termine della quale ai volontari verranno consegnati badge e maglietta ufficiale. Qualora non riusciate ad essere presenti, potete contattarci al più presto alla mail comitatogiovani@bergamoscienza.it e su tutte le nostre piattaforme social (via direct su Instagram o via messenger su Facebook).

Non vediamo l’ora di accogliervi nel nostro team, ed una cosa è certa: una volta dentro Bergamo Scienza non potrete più farne a meno! #YesWeScience

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