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MS5 e Lega all’attacco su “Celada in strada”: “La manifestazione era abusiva”

A tenere banco sono state le mancate autorizzazioni per la manifestazione svoltasi nel quartiere di Celadina nel weekend fra venerdì 14 e domenica 16 settembre

Una discussione animata ha acceso la seduta del Consiglio Comunale di Bergamo nella serata di lunedì 24 settembre: a tener banco nell’aula di Palazzo Frizzoni è stata la situazione del festival “Celada in strada”, manifestazione organizzata dal “Comitato di lotta per la casa” lungo via Monte Grigna fra venerdì 14 a domenica 16 settembre che non avrebbe avuto l’autorizzazione da parte degli uffici comunali.

A portare all’attenzione della giunta e dei consiglieri presenti in aula la situazione della manifestazione sono i gruppi consiliari del Movimento Cinque Stelle e della Lega che, nel corso della seduta di lunedì 24 settembre, hanno presentato un ordine del giorno chiedendo chiarimenti all’amministrazione al riguardo.

“Considerato che lo scorso 11 settembre nel corso del Consiglio Comunale è stato presentato un ordine del giorno in cui si impegnava il sindaco e l’assessore alla sicurezza, ad attivarsi per verificare se fossero state rilasciate le dovute autorizzazioni circa l’occupazione di suolo pubblico, la chiusura al traffico della via, la vendita di cibo e bevande e di intervenire in caso contrario, nei limiti della facoltà della giunta, coinvolgendo la locale giunta; considerato che che da un accesso agli atti risulta che la manifestazione si è svolta senza avere le necessarie autorizzazioni legate all’occupazione di suolo pubblico e considerato che, oltre all’inagibilità della via per circa 6 giorni fra allestimento e svolgimento, in occasione della chiusura del festival sono state addirittura impiegati numerosi fuochi d’artificio, sempre in mancanza delle necessarie autorizzazioni per poterli utilizzare, presentando un pericolo per le case circostanti; chiediamo all’amministrazione comunale di rendere conto di tutte le azioni svolte dopo l’ordine del giorno dell’11 settembre e di dare le opportune spiegazioni sul perché non si è intervenuti lasciando così fuori controllo e nell’illegalità una via del Comune di Bergamo” illustra il capogruppo pentastellato Fabio Gregorelli.

Sull’argomento è intervenuto anche il rappresentante del Carroccio Alberto Ribolla, il quale ha sottolineato il mancato intervento da parte delle forze dell’ordine: “Rimango sbigottito perché chiunque ha la possibilità di organizzare e fare qualsiasi cosa voglia, ma, nonostante le email inviate e l’ordine del giorno, non si è fatto nulla e ciò è grave, non tanto nei confronti dell’amministrazione cittadina e della polizia locale che, da quanto appreso, si è comunque attivata fino ad un certo punto, ma da parte delle altre istituzioni questura e prefettura che hanno lasciato che si organizzasse qualcosa in maniera illegale e abusiva, peraltro da persone che hanno occupato illegalmente alcuni appartamenti che aspetterebbero ad altri. Mi auguro che in futuro non possa accadere più e che vi sia un maggiore controllo del territorio, un controllo che si intende che, nel caso sul territorio bergamasco o della città vengano organizzati eventi abusi, si possa prevenire l’occupazione perché altrimenti di manifestazioni non autorizzate non solo continueranno a esserci, ma ce ne saranno sempre di più perché se il messaggio che passa è che chiunque possa fare quello che vuole si tratta di un messaggio molto grave”.

A rispondere alle richieste presentate dalle opposizioni è stato l’assessore alla sicurezza Sergio Gandi, che ha illustrato gli interventi svolti dall’amministrazione in merito alla manifestazione:
“L’assessore alla sicurezza, già nella settimana che ha preceduto l’evento, ha sentito più volte il questore di Bergamo con il quale ha convenuto di verificare eventuali contatti con gli organizzatori per invitarli alla regolarizzazione e dissuaderli dalla manifestazione senza necessarie autorizzazioni. Non avendo risposta presso gli organizzatori, l’assessore si è attivato presso persone che potevano essere vicini politicamente a queste e uno delle persone contattate si è reso disponibile a fare da tramite con gli organizzatori per la fattibilità della richiesta dell’amministrazione, considerata comunque la contrarietà politica di quest’ultimi a sottoporsi alle procedure richieste. Il 12 settembre la Commissione Eventi ha preso in esame la manifestazione e ha deciso inoltre di contattare il prefetto al fine di coordinare gli interventi con la questura e il comando provinciale dei Carabinieri e, anche da parte della prefettura è arrivato un invito all’assessore alla sicurezza di contattare gli organizzatori al fine di riportare l’evento alla normalità. Una volta non avuto buon fine i contatti, in accordo con prefettura e questura, si è scelto di controllare la manifestazione, verificarne gli eventuali illeciti e la successiva adozione delle conseguenti sanzioni, con l’attività posta in essere dalla Polizia Locale con il supporto con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Nei giorni successivi i contatti fra il vicesindaco, la comandante della Polizia Locale Gabriella Messina e il mediatore ha definito che la volontà degli organizzatori fosse quella di non attenersi alle normative vigenti e di non pagare il canone spettante, di conseguenza durante la manifestazione si sono svolti i controlli preventivati, in particolare il giorno 14 settembre due agenti in borghese della Polizia Locale si sono recati in via Monte Grigna per un sopralluogo all’interno del quale si sono constate situazioni che hanno portato ad ipotizzare i reati di occupazione abusiva stradale, di pubblico spettacolo senza autorizzazione e somministrazione in assenza di scia. La Polizia Locale sta ora individuando gli organizzatori per poter imputare le sanzioni del caso e affidarli alle altre istituzioni. È dunque evidente che l’amministrazione comunale è intervenuta prontamente per prevenire l’abuso e successivamente per identificare gli illeciti e far pervenire le sanzioni”.

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