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Manifestazione PD a Roma, almeno 200 da Bergamo in piazza contro odio e paura - BergamoNews
La mobilitazione

Manifestazione PD a Roma, almeno 200 da Bergamo in piazza contro odio e paura

Obiettivo dell'iniziativa è dare voce all’alternativa rispetto alla politica della maggioranza 5 Stelle – Lega.

Saranno almeno 200 i bergamaschi che parteciperanno alla manifestazione nazionale organizzata dal Partito Democratico domenica 30 settembre a Roma. Obiettivo della mobilitazione, che si svolgerà dalle 14 in Piazza del Popolo, è dare voce a “un’alternativa alla politica dell’odio, del declino, dell’isolamento e della paura” rispetto all’attuale maggioranza Movimento 5 Stelle – Lega.

Le adesioni sono state superiori alle aspettative iniziali. Il responsabile dell’organizzazione, Raffaello Teani spiega: “Complessivamente sono 100 le persone che si sono unite alla Federazione bergamasca per recarsi alla manifestazione di piazza di domenica prossima. Si tratta di un’adesione significativa, che comprende sia iscritti sia non iscritti al partito. Il numero è stato raggiunto nell’arco di due settimane e abbiamo aperto anche una lista d’attesa per aggiungere chi vorrebbe aggregarsi al gruppo in caso di eventuali defezioni. Il programma, come per le storiche manifestazioni promosse in passato, prevede la partenza di due pullman al mattino dalla Malpensata per recarsi alla stazione centrale degli autobus di Milano e poi raggiungere Roma attraverso due treni speciali ad alta velocità organizzati ad-hoc, in aggiunta alle ordinarie tratte del Frecciarossa, con una quota simbolica onnicomprensiva di 20 euro. A organizzare i treni la Federazione di Milano Metropolitana e delle province lombarde eccetto Mantova per ragioni logistiche. Ma saranno altrettante le persone che andranno nella capitale autogestendosi: dalla bergamasca dovrebbe aggiungersi almeno un altro centinaio di persone, toccando o superando i 200 partecipanti. In totale, dalla Lombardia, è stimato che scendano oltre 2mila persone”.

“È un buon segno – evidenzia il segretario provinciale del Partito Democratico di Bergamo Gabriele Riva, che aggiunge: “Il numero delle persone che hanno aderito alla manifestazione indica una buona partecipazione e rappresenta un segnale politico importante”.

Lo scopo è esprimere la contrarietà rispetto alle politiche del governo dando al tempo stesso voce all’alternativa. La deputata Elena Carnevali sottolinea: “Il Partito Democratico è la forza di opposizione più forte, anzi si potrebbe dire che sia l’unica forza che si oppone alle politiche dell’attuale governo considerando gli accordi di Forza Italia e Lega in vista delle prossime tornate elettorali e la vicenda del cda della Rai. La manifestazione di domenica è importante perché dà il segnale della volontà del Partito Democratico di tornare in piazza oltre a essere impegnato nel fare un’opposizione di merito. Non ci si limita a esprimere la contrarietà rispetto alle scelte della maggioranza: l’obiettivo è dare voce a un’alternativa di governo. Metteremo in risalto le contraddizioni della maggioranza: ad esempio la Lega Nord, che si è sempre dichiarata dalla parte dell’autonomia, dei territori e dei sindaci ora sta incarnando il peggior modo di rapportarsi con i sottoriferimenti, scontrandosi con Anci, Regioni e adesso anche i Comuni con il nuovo decreto immigrazione. Inoltre, ci sono fratture evidenti con chi non risponde alle esigenze di cassa per attuare le tante promesse effettuate: noi abbiamo sempre sostenuto l’impossibilità di realizzare contemporaneamente reddito di cittadinanza, flat tax e l’intervento sulle pensioni ipotizzato dal governo, puntando invece sulla possibilità di coniugare crescita e consolidamento della finanza pubblica. Altro aspetto preoccupante è la perdita di credibilità nel contesto europeo: in quest’ottica la nostra posizione è sempre quella di rimanere in una prospettiva europeista fermo restando la necessità di apportare cambiamenti all’attuale politica europea”.

Condivide il senatore Antonio Misiani che aggiunge: “Quello attuale è un governo dall’approccio autoritario, che ha dato prova di arroganza in diverse occasioni, dalla gestione del caso della nave Diciotti alla modalità di rapportarsi con i dirigenti. Il contratto di governo, poi, non è la sintesi tra le forze che compongono la maggioranza ma una sommatoria di promesse, di bandierine elettorali, che rischia di bloccare il paese impegnandolo in un deficit difficilmente sostenibile. A fronte di tutto questo, nonostante i tweet e i post sui social, i provvedimenti concretizzati dalla maggioranza sono pochi, al momento quattro di cui uno è il milleproroghe che di fatto ha rinviato le scelte. Non ci sono ancora nemmeno i decreti su Genova e Bari… riteniamo che l’azione del governo debba essere più incisiva e anche il lavoro svolto dal parlamento dovrebbe essere più intenso: da parlamentari vorremmo fare di più”.

“Si può dire che questo sia il governo delle dilazioni, del rinvio delle responsabilità e degli impegni” – annota l’onorevole Carnevali che, insieme a Misiani, conclude di sentirsi “in dovere di manifestare dando voce allo scontento e alla preoccupazione di tante persone”.

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