I ristoratori

Città Alta, allarme rifiuti: “Costretti a metterli in garage affittati o in macchina”

Sono alcuni ristoratori del Borgo Storico a lanciare l'allarme: "Siamo al limite"

Forse non ci pensiamo abbastanza, ma uno dei fattori più importanti per il mantenimento di una città pulita, bella ed ordinata, è la gestione dei rifiuti.

Come fare, dunque, se questo servizio  non risulta più sufficiente?

Sono numerose le segnalazioni arrivateci da parte dei gestori di ristoranti di Città Alta a Bergamo che, specialmente d’estate, provano (potremmo dire “sentono”) quotidianamente cosa significa il non ritiro dei rifiuti e, specialmente, l’assenza di un locale pattumiera abbastanza grande da contenere tutta la spazzatura prodotta.

Consultando il calendario della raccolta differenziata relativa a “Città Alta – Borgo Storico” pubblicato sul sito di Aprica SpA (che dal 2013 gestisce i servizi ambientali di Bergamo e provincia, pur erede di trasformazioni societarie), si nota come i rifiuti organici – la spazzatura che, come è ovvio, crea più problemi nella gestione e che richiederebbe un maggior numero di ritiri – vengano ritirati solo due volte a settimana, vale a dire il martedì e il venerdì.

“Sono passati stamattina (venerdì) e ripasseranno martedì mattina – ci racconta un noto ristorante sulla “Corsarola” – Capisce che per un ristorante i giorni in cui lavora di più e che, quindi, produce più pattumiera, sono il venerdì, il sabato e la domenica. Come faccio a gestire tutta la spazzatura del weekend e del lunedì aspettando che passino di martedì? E’ una gestione assurda e che crea molta sporcizia all’interno del locale. Sono arrivato a chiedere un passaggio in più di domenica all’Aprica così da far effettuare il ritiro ogni due giorni circa, ma è a pagamento: 30 euro per i giorni festivi, vale a dire 120 Euro al mese. Non è una cifra da niente, ma è una scelta necessaria per riuscire a smaltire i rifiuti del weekend. Io riesco a coprire le spese, ma un locale piccolo che ha appena aperto, come fa? Non è possibile pagare in più per una spesa che già paghiamo profumatamente. Io, a volte, sono costretto a mettere la pattumiera nei garage del locale.”

Trenta euro in più per i giorni festivi, venti euro per i non festivi: questo il listino per il “passaggio aggiuntivo” richiesto ad Aprica. Recentemente è stato accordato un ritiro in più di domenica per alcuni locali di Città Alta che hanno fatto richiesta, ma si tratta pur sempre di un servizio a pagamento.

Una scelta (obbligata) e una spesa che fanno in molti, non solo per i rifiuti organici, ma anche per la plastica (ritirata una volta a settimana, il martedì) e, specialmente, per l’indifferenziato.

“Prima passavano tre volte alla settimana per il sacco grigio dell’indifferenziata, ora solo una volta (il giovedì) – afferma un altro locale storico – Bisogna capire che un ristorante non è come una casa, produce il triplo, se non il quadruplo, della pattumiera. Come può, allora, essere ritirata con lo stesso criterio? Come si fa a non chiedersi: ‘Ma la spazzatura, dove la mette quel tale ristorante?’ Gli spazi, dopotutto, non sono infiniti. Noi siamo fortunati perché abbiamo una cantina: ma di certo vorrei evitare di adibirla a discarica.”

È vero, i locali pattumiera, come per le case, sono spesso esigui anche per i locali, specialmente per quelli di Città Alta che a volte vengono aperti in spazi piccoli e raccolti. E allora torniamo alla domanda iniziale, “dove tengono la pattumiera”?

“È un problema molto serio per noi – si sfoga un piccolo ristorante del Borgo Storico -, siamo aperti da poco e non riusciamo a permetterci il passaggio aggiuntivo a pagamento. Ogni giorno produco dai 3 ai 4 sacchetti dell’umido: come faccio a tenerli dentro il bar, a volte per quattro giorni? Senza contare quando, per sfortuna, il giorno della raccolta coincide con un giorno festivo! (Quest’anno la raccolta dell’umido non verrà effettuata venerdì 8 e martedì 26 dicembre). Dove li metto? Il mio locale pattumiera non è abbastanza ampio. Conosco locali di Città Alta che affittano appartamenti vuoti per metterci la pattumiera, o garage o anche furgoni che tengono parcheggiati fuori dal ristorante! Roba da matti. Io, a volte, sono costretto a caricarmi tutto in macchina e buttarlo a casa mia. Mi chiedo come nessuno intervenga, nonostante le segnalazioni: siamo al limite. Ci hanno detto che il ritiro del sacco grigio è diminuito da tre ad uno perché con la raccolta differenziata la produzione dell’ “indifferenziato” è diminuita. Può essere, ma allora significa che tutto il resto è aumentato. E allora, perché non passano una volta in più per il resto?”

“Non può andare avanti così – conclude l’ultima testimonianza – Come può Bergamo voler essere una città turistica se non gestisce in modo adeguato la raccolta dei rifiuti? Non può avvenire di mattina (tra le 7 e le 10) quando i turisti sono già in giro per fare colazione: vedono tutto in diretta, cercando di destreggiarsi tra camion e furgoni per il ritiro. Ma che biglietto da visita è? E’ necessario che ci sia più attenzione dall’”alto” per ripensare tutto in chiave turistica, anche la gestione della pattumiera.

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