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Millennials e politica: i giovani non credono nelle istituzioni

Legalità, cittadinanza, ruolo dei partiti, 800 studenti tra i 15 e i 18 anni hanno risposto alle domande del Consiglio regionale della Lombardia

Che tipo di cittadino pensi di essere? Quali sono le associazioni più importanti per la collettività? Secondo te la politica opera per il bene comune? Queste alcune delle domande di un sondaggio promosso dal Consiglio regionale della Lombardia, nell’ambito delle iniziative di educazione alla cittadinanza per il nuovo anno scolastico, presentate a Palazzo Pirelli a responsabili di istituti scolastici lombardi.

Sono oltre circa 800 i soggetti che hanno risposto alle domande: ragazze e ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni che frequentano gli istituti secondari di secondo grado (professionali, licei ed istituti tecnici) e che l’anno scorso hanno partecipato ai due “percorsi di avvicinamento” all’istituzione: “Il Consiglio entra nelle scuole” (18 incontri in 16 scuole della Lombardia) e “Consiglieri per un giorno” (4 giornate di dibattito cui hanno partecipato 11 istituti). “Da anni il Consiglio regionale – ha detto il Presidente Alessandro Fermi – promuove percorsi di avvicinamento alle istituzioni nell’ottica di favorire il valore della partecipazione democratica nei più giovani. È un’esperienza che intendiamo sviluppare soprattutto proprio nell’ambito delle scuole, per le quali è già stata prevista un’attività anche per l’anno scolastico 2018/19. Invitiamo perciò tutti gli istituti della Lombardia a partecipare, cogliendo positivamente la proposta di attuare un’educazione civica particolare e interessante.”

Significativi i cambiamenti emersi dalle risposte: per quanto riguarda il tema della cittadinanza, aumenta (dal 16% al 24,5% in un anno) la percentuale di giovani che si sente “innanzitutto” cittadino della Lombardia. Bene anche il senso di appartenenza alla cittadinanza italiana, che sale di 5 punti e raggiunge il 58,2% di preferenze. In calo, invece, quanti si sentono cittadini europei, sulla scia dell’euroscetticismo dilagante: solo il 16,5% degli intervistati dichiara di riconoscersi nell’appartenenza europea (era il 31% l’anno precedente).

Per quanto riguarda, invece, il gradimento verso le associazioni sociali, è positivo quello legato ai partiti, scelto da ben 406 studenti come prima opzione. Se si considerano, invece, le prime tre scelte, emergono anche le associazioni socio-volontarie (indicate da 670 studenti), mentre sono in calo le scelte per le realtà religiose.

Altra novità, la risposta al quesito sul ruolo della politica: secondo il 56,2% dei ragazzi scopo delle istituzioni è la promozione del bene comune. Da segnalare, tuttavia, che permane al 36% la fetta di giovani che mostra sfiducia nelle istituzioni.

I ragazzi dimostrano, inoltre, di avere una buona conoscenza delle competenze del Consiglio, evidenziando l’importanza delle leggi regionali in materia di sanità e bilancio. Il percorso educativo proposto mediante le iniziative del Consiglio regionale ottiene un ottimo gradimento (il 73% degli intervistati lo ritiene utile), migliorando la conoscenza dell’istituzione regionale (per il 53% degli intervistati).

Ed infine la percezione della legalità: un’elevata percentuale, sopra il 78%, ritiene che la legge vada rispettata e osservata perché nell’interesse della collettività, ma senza obblighi e imposizioni, modalità che non trovano apprezzamento tra i giovani. Se è ben chiaro il concetto di legalità, molta tolleranza è espressa dai ragazzi di fronte ad alcune piccole azioni illecite quotidiane, come ad esempio, non pagare il biglietto sui mezzi pubblici o scaricare musica dal web.

Nell’edizione 2018-2019 i percorsi di educazione alla cittadinanza proposti dal Consiglio regionale porteranno a conoscenza dei ragazzi anche lo Sportello Web reputation del Corecom Lombardia e i temi della lotta alla criminalità organizzata, in collaborazione con la Commissione speciale Antimafia.

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