Filippo Caccamo, re di Instagram e voce degli universitari: “I miei consigli alle matricole”
83 mila followers e àncora contro la disperazione di una vita piena di studio, intoppi e “mai una gioia”, Filippo Caccamo parla a BGY
Dell’Università ne ha fatto il suo mestiere, della laurea un sogno che (almeno lui) coronerà tra poco. Con 83 mila followers sulla sua pagina Instagram e un tour teatrale “Mai una laurea” alle spalle in tutta Italia; oggi Filippo Caccamo, voce degli universitari e àncora contro la disperazione di una vita piena di studio, intoppi e “mai una gioia”, parla a BGY e lo fa dispensando consigli per l’inizio dell’Università a tutte le matricole, con la sua solita ironia che è in grado sempre di farti vivere con più serenità il percorso.
Quali erano le tue paure all’inizio e cosa diresti oggi al Filippo matricola?
“Inizialmente la mia paura più grande era quella di restare solo. Mi sono trovato ad essere l’unico del mio liceo a frequentare Beni Culturali e avevo il timore che non sarei mai riuscito a legare con nessuno: professori e studenti. Per questa ragione all’inizio ho fatto lo stalker e mi sono iscritto a tutti i gruppi e pagine social della mia Università, la Statale di Milano. È una cosa che ad oggi consiglio a tutti, io stesso cerco cerco di promuovere queste pagine sui miei profili social. Un altra paura è stata quella di non riuscire a scegliere la magistrale giusta. Inizialmente è stata una scelta difficile ma che poi è venuta da sé. Se ad oggi potessi parlare al Filippo matricola gli direi soprattutto di non preoccuparsi, di restare calmo perché è più il rumore che ci si crea da soli che quello che c’è davvero.”
Quali sono le tue paure oggi?
“A novembre mi laureo in triennale e la mia paura è quella che riscontro in tanti altri miei coetanei. L’ offerta di lavoro è molto ampia, ma questo comporta anche il rischio di perdersi molto spesso. Al contrario c’è anche il rischio di fossilizzarsi nella ricerca e nello sviluppo di un solo settore lavorativo limitando così la propria crescita. Per esempio io vorrei evitare di fermarmi alla scoperta del teatro e dell’arte lasciando da parte altri argomenti che mi interessano molto come il marketing e i social network.”
Quali sono i dubbi che potrebbero insorgere durante l’Università?
“I dubbi principali possono essere quelli di aver sbagliato facoltà e di finire fuori corso, ma come ho già detto bisogna stare tranquilli e darsi tempo. La sensazione di perdere tempo sui libri invece di fare altro può essere grande a volte, ma quando poi stringi la tua laurea fra le mani capisci che non c’era nulla di più importante da fare che studiare, non perché si debba soddisfare l’aspettativa di qualcuno ma semplicemente per sé stessi e per il proprio futuro.”
Per il primo periodo di Università cosa consigli?
“Oltre a quello che ho detto prima consiglio a tutte le matricole di partire a bomba. Trovare il proprio metodo di studio che è spesso diverso da quello applicato al liceo. Nel mio percorso universitario ho sempre avuto problemi con la tempistica. Tra il teatro e gli studi ho sempre rimandato, ma le sessioni sono molto intense e dare insieme più esami può diventare davvero pesante. Il vero salto di qualità lo si fa quando si capisce come organizzare il proprio tempo, cosa vale la pena fare e cosa invece sembra importante e invece non lo è. ”
Quali sono le cose che non hai fatto e di cui ti penti?
“Mi pento di aver frequentato poco, ho fatto altro questo sì, ma non sono riuscito a instaurare con i professori il rapporto che avrei voluto dato che spesso organizzano attività con e per gli studenti che possono essere davvero preziose. Avrei sicuramente voluto vivere molto di più il mondo universitario tra lezioni e laboratori. ”
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