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Commissione trasporti

Ponte Calusco, due anni di chiusura: “Lavori in tempi stretti, troppi disagi”

L'amministratore delegato di FS conferma: "Prima stima prevede due anni di lavori". Pergreffi (Lega): “Si inizi al più presto"

La chiusura del ponte San Michele sul fiume Adda che ha bloccato di fatto il traffico stradale e ferroviario tra Calusco e Paderno è stato oggetto dell’intervento in Commissione Trasporti della senatrice bergamasca della Lega Simona Pergreffi che, facendosi portavoce di tutti i parlamentari leghisti orobici che nei giorni scorsi avevano preannunciato un intervento sui massimi dirigenti di Ferrovie Italiane, ha chiesto tempi brevi per gli interventi vista la situazione di grande disagio in cui si trovano lavoratori e pendolari.

“Il ponte in ferro che ha ormai 130 anni è un esempio di architettura industriale da salvaguardare, ma i recenti e costanti rilievi hanno evidenziato problemi di staticità, la chiusura anticipata era necessaria, ma è importante – ha sottolineato Simona Pergreffi – iniziare al più presto senza perdere tempo e accelerare i tempi dei lavori per ridurre i disagi delle migliaia di pendolari che utilizzano la tratta ferroviaria Bergamo-Milano via Carnate e il collegamento stradale tra le province di Bergamo e Lecco”.

Pergreffi ha così sollecitato questa mattina in Commissione Trasporti l’intervento dell’amministratore delegato di FS Gianfranco Battisti chiedendo “un’accelerazione per l’avvio dei lavori, perché quello chiuso è un tratto fondamentale per i collegamenti ferroviari tra Bergamo, Lecco e Milano utilizzati ogni giorno da migliaia di pendolari, lavoratori e studenti. La Regione e i Comuni interessati stanno predisponendo tutte le soluzioni alternative con bus, navette e dirottamenti su altre linee ma è importante tenere controllata e monitorata la situazione. Soprattutto è necessario che ci vengano comunicati al più presto i tempi di inizio e durata dei lavori, non possiamo lasciare i tanti pendolari nell’incertezza dal momento che stanno vivendo una situazione di emergenza piuttosto pesante”.

“Sono stato il primo a comunicare alla Regione della chiusura immediata del ponte – ha replicato Battisti – perché dopo la tragedia del 14 agosto il controllo delle infrastrutture è la priorità. Stiamo controllando ventimila ponti e abbiamo investito ulteriori 500 milioni di euro da subito per la messa in sicurezza. Per Paderno, la prima stima prevede due anni di lavori: vanno smontati tutti i bulloni essendo una struttura in ferro particolarmente complessa. Ci sarà però l’impegno ad accelerare i tempi perché è una tratta fondamentale tra Bergamo e Milano”.

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