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Ponte di Calusco, interviene l’assessore Terzi: “Cercheremo di ridurre i tempi di chiusura”

L'assessore ai trasporti e infrastrutture di Regione Lombardia ha fatto il punto della situazione sulla chiusura dell'infrastruttura stradale e ferroviaria

“Valuteremo la situazione e cercheremo, se sarà possibile, di ridurre i tempi di chiusura”, così si è espresso l’assessore regionale ai trasporti e infrastrutture Claudia Maria Terzi in merito alla chiusura del Ponte San Michele.

Il viadotto, inaugurato nel 1889 e in grado di collegare Calusco d’Adda con Paderno d’Adda, ha visto l’interdizione al traffico ferroviario e stradale a partire dalla mezzanotte di sabato 15 settembre a causa di alcune anomalie individuate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), uno stop che arriva a poco meno di un mese dall’inizio dei lavori previsti per il prossimo ottobre: “Si tratta di una chiusura precauzionale indetta da RFI, una precauzione che talvolta può esser migliore di una cura – sottolinea l’assessore Terzi –. Come Regione Lombardia il 1 agosto 2017 avevamo stipulato con RFI una convenzione in cui si stanziavano 1,6 milioni di euro per contribuire ai lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del ponte, lavori che avrebbero dovuto prendere il via il 15 ottobre prossimo, ma che, vista la situazione, verranno anticipati”.

La chiusura dell’infrastruttura, snodo cruciale per la tratta ferroviaria Bergamo – Carnate – Milano, potrebbe creare nei prossimi giorni diversi disagi ai pendolari diretti nel capoluogo regionale, nonostante ciò anche in questo settore Trenord è intervenuta tempestivamente con misure sostitutive, come prosegue Claudia Terzi: “Già nella mattinata di sabato è stato attivato un servizio di bus navetta che anche nei prossimi giorni collegherà le stazioni di Calusco d’Adda a quella di Paderno – Robbiate, mentre per i pendolari, in particolare per coloro che dalle stazioni di Ponte San Pietro, Terno d’Isola e Calusco d’Adda viaggiano verso Milano è consigliato recarsi a Bergamo e muoversi verso la città meneghina passando lungo la linea che passa per Treviglio, linea che provvederemo a potenziare e per la quale gli abbonamenti annuali sulla tratta Bergamo – Carnate – Milano rimarranno validi. Da lunedì attiveremo una cabina di regia con RFI e a quel punto, osservando la situazione, valuteremo se sarà possibile riaprire il ponte prima della conclusione dei lavori”.

Sulla decisione presa da RFI diverse sono state le reazioni politiche, come quella dei deputati bergamaschi Elena Carnevali e Antonio Misiani del Partito Democratico: «Proprio per garantire la massima sicurezza e incolumità a tutti coloro che in auto o in treno attraversano il Ponte San Michele nella scorsa legislatura avevamo stanziato circa 20 milioni di euro (a cui si aggiungono risorse regionali per la carreggiata percorsa dalle automobili) – sottolineano gli esponenti del PD -. Con un lavoro lungo, ma responsabilmente condotto prima che la situazione si aggravasse, i parlamentari del Partito Democratico della scorsa legislatura (Giovanni Sanga, Elena Carnevali, Antonio Misiani e Giuseppe Guerini) insieme a province ed enti locali della bergamasca e del lecchese avevano messo tutto il proprio impegno perché fosse prestata attenzione allo stato di salute del ponte di San Michele, impegno che già ad inizio 2016 aveva portato al finanziamento complessivo da parte di Rfi dei lavori per il consolidamento strutturale del ponte. Di fronte alla sua chiusura, dunque, la buona notizia è che l’intero iter di progettazione è concluso da tempo (infatti gli interventi sarebbero comunque dovuti partire a breve), e le risorse stanziate coprono integralmente i lavori previsti. Il lavoro di squadra tra politica e territorio condotto con l’ottica della prevenzione, della sicurezza e della lungimiranza, renderà così notevolmente più rapido il ritorno alla normalità. Ora Rfi, Trenord e Regione Lombardia lavorino nei tempi più rapidi, in modo da ridurre al minimo i disagi per i pendolari».

Sul tema è intervenuto inoltre anche il consigliere regionale Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti), il quale ha annunciato la presentazione di una mozione in Consiglio Regionale riguardante la gestione dell’emergenza: “I disagi causati dalla chiusura del ponte saranno, purtroppo, molti e infatti, con spirito costruttivo già dall’inizio di settimana prossima chiederò che Regione Lombardia si faccia portavoce dei pendolari dell’Isola Bergamasca con RFI per chiedere di attivare l’avvio dei lavori il prima possibile – illustra il consigliere -. Sono già in contatto con i pendolari della zona i quali sollecitano di fare di più: non basta il bus di trasbordo Calusco – Paderno ogni 45 minuti, serve anche un bus autostradale per i pendolari dell’isola almeno fino a Sesto e c’è bisogno di garantire il collegamento ferroviario tra Bergamo e Calusco potenziando, di conseguenza, la linea Bergamo-Milano via Pioltello “Stiamo pensando di proporre più idee, anche complementari, come ad esempio un autobus da Calusco a Verdello per poi far proseguire i passeggeri sulla linea via Treviglio o in alternativa un autobus che parta da Terno, passante per Calusco, con arrivo ad Olgiate CB per poi proseguire verso Monza-Milano con il treno suburbano S8, oppure l’eventuale possibilità di prolungare il servizio da Brescia fino a Calusco per mantenere un servizio minimo verso Bergamo”.

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