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Effetto serra: la Stucchi di Brignano compensa la CO2 adottando un bosco - BergamoNews
La buona pratica

Effetto serra: la Stucchi di Brignano compensa la CO2 adottando un bosco fotogallery

Adottare un bosco per ottenere crediti di carbonio attraverso la compensazione. È quanto ha deciso di fare l'azienda della bassa bergamasca, uno dei principali produttori a livello internazionale di innesti rapidi per la conduzione di fluidi in pressione, che sostiene i costi della cura e manutenzione degli alberi presenti nel Parco Regionale Valle del Treja, nel Lazio.

Adottare un bosco per ottenere crediti di carbonio. È quanto ha deciso di fare la Stucchi spa di Brignano Gera d’Adda che sostiene i costi della cura e manutenzione degli alberi presenti nel Parco Regionale Valle del Treja, nel Lazio.

Ogni azione umana, qualunque sia lo stile di vita adottato, ha un impatto più o meno rilevante sull’ambiente, dato che essa libera delle quantità di CO2 (anidride carbonica) che sono responsabili del peggioramento della qualità dell’aria e del surriscaldamento dell’atmosfera. Uno degli strumenti per contrastare le emissioni di CO2 è la compensazione: chi emette CO2 può, infatti, calcolarne l’entità e acquistare dei crediti di carbonio da parte di chi invece li ha generati con progetti forestali.

L’associazione Phoresta ha messo a disposizione crediti di carbonio validati, di cui dispone grazie al Progetto Ossigeno, stipulato col Parco Regionale Valle del Treja. Particolarmente sensibile alle tematiche che riguardano il cambiamento climatico è l’azienda bergamasca Stucchi Spa, uno dei principali produttori a livello internazionale di innesti rapidi per la conduzione di fluidi in pressione, che ha dato il sostegno economico per l’acquisto di questi crediti.

Di recente costituzione (settembre 2012), Phoresta Onlus è nata dall’interesse comune di alcuni professionisti italiani nei confronti della tutela dell’ambiente e in particolare degli effetti negativi dei cambiamenti climatici sull’ecosistema e sulla vita di esseri umani, animali e piante, causati in buona parte dal cosiddetto “effetto serra”. L’associazione, senza fini di lucro, si batte per raggiungere i parametri previsti dal protocollo di Kyoto. L’obiettivo principale è la riduzione della concentrazione atmosferica di CO2, tra le maggiori cause del riscaldamento globale.

Stucchi Spa, azienda familiare fondata nel 1960, presente oggi in tutto il mondo con filiali negli Stati Uniti, Cina, Australia, Brasile e distributori, ha chiuso il 2017 con un fatturato che ha sfiorato i 50 milioni di euro. L’azienda della bassa bergamasca che conta oltre 200 dipendenti, con 4,7 milioni di innesti rapidi per la conduzione di fluidi in pressione prodotti lo scorso anno distribuisce prodotti in 60 paesi nel mondo.

“Il supporto a Phoresta onlus -spiega Giulia Stucchi, una delle titolari della Stucchi spa- sposa pienamente l’attenzione di Stucchi verso la tutela dell’ambiente e del territorio, nei confronti della Responsabilità sociale d’impresa rispetto ai territori che hanno particolare attenzione al patrimonio umano e sociale”. L’azienda di Brignano Gera D’Adda ha deciso di sviluppare e implementare presso le proprie unità produttive un sistema di gestione ambientale conforme alla norma volontaria internazionale UNI ES ISO 14000. Nel concreto si tratta di ottimizzare i processi produttivi considerando la matrice ambientale e la salvaguardia delle risorse naturali ed energetiche.

“La mission di Stucchi – aggiunge Giulia Stucchi – è generare un flusso costante di soluzioni nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti per il controllo dei fluidi. Prodotti che siano facili da usare, sicuri, in grado di durare a lungo, ecologici e che consentano un risparmio energetico”.

In agricoltura e nelle macchine movimento terra la qualità degli innesti rapidi Stucchi, grazie alle elevate perfomances, evita l’inquinamento del terreno perché non c’è sversamento di olio e nel contempo permette il risparmio di olio nei circuiti idraulici.

Nel nuovo insediamento produttivo di Pagazzano, operativo da gennaio, Stucchi ha deciso di mitigare impatto ambientale con soluzioni energetiche alternative grazie al geotermico, al fotovoltaico, l’illuminazione a Led e, sempre in linea con mitigazione ambientale adottata dall’azienda della bassa bergamasca, la piantumazione di essenze arboree-arbustive. Dirimpettaio è il Castello di Pagazzano.

I trucioli dell’azienda di Brignano Gera d’Adda (a breve tutte le lavorazione verranno trasferite a Pagazzano) rappresentano un altro esempio concreto di mitigazione ambientale. “Gli scarti della lavorazione – continua Giulia Stucchi – vengono compatti per ridurne i volumi e recuperarne l’olio”.

Diverse le iniziative in ambito sociale sostenute dalla Stucchi spa. “Con altre realtà del territorio abbiamo finanziato la nuova stazione di rifornimento di Dalmine, per auto elettriche, all’interno del progetto Evbility”. Il rifornimento di energia elettrica è completamente gratuito.

“In collaborazione con Confindustria Bergamo sosteniamo il progetto di Fondazione Accademia Carrara “Quota 15000” per la tutela del patrimonio storico-artistico e la divulgazione della bellezza”. “Sempre con Confindustria Bergamo -continua Giulia Stucchi- promuoviamo il programma WHP per migliorare la salute dei nostri lavoratori, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente coinvolti nell’insorgenza di malattie croniche, per promuovere e incentivare uno stile di vita sano sul lavoro e fuori”.

Degna di particolare attenzione è il volontariato d’impresa. “Con il progetto “Un giorno per gli altri” Stucchi – conclude Giulia Stucchi- ha scelto di far vivere ai dipendenti, che hanno dato la loro disponibilità, un giorno da volontario, donando un giorno di ferie. Stucchi ha fatto una donazione liberale ad un consorzio, corrispondente al compenso di una giornata di lavoro. Obiettivo è stato quello di finanziare il progetto del consorzio Fa Famiglie e Accoglienza che si occupa di minori portatori di handicap per realizzare un “villaggio solidale” a Lurano”.

Chiudiamo con una nota “ambientale”: un bergamasco immette nell’aria circa 5 tonnellate di CO2 l’anno.

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