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Chignolo, si oppone allo sfratto e si punta il coltello alla gola: fermato dai carabinieri

L’uomo è rimasto chiuso in casa con un coltello da cucina dalla lama di 30 cm puntato contro la propria gola

Mattinata di paura sabato 15 settembre a Chignolo d’Isola, fuori da un’abitazione privata sottoposta a procedura di sfratto coatto. L’occupante dell’immobile, un 56enne albanese, regolare sul territorio nazionale, si è opposto sin da subito alle operazioni avviate dall’ufficiale giudiziario, minacciando addirittura di farsi del male con un grosso coltello da cucina, puntandoselo alla gola.

È stato così necessario l’intervento sia dei carabinieri di Capriate San Gervasio, competenti per territorio, e dei colleghi del comando di Fara Gera d’Adda.

Dopo ore di “trattazione” in cui sembrava che l’uomo non desistesse dal suo gesto inconsulto, i militari sono riusciti ad immobilizzarlo e a sottrargli così il coltello da circa 30 cm, posto poi sotto sequestro.

Dopo essere stato neutralizzato, il 56enne albanese è stato trasportato al Papa Giovanni di Bergamo e trattenuto in osservazione per cure ed approfondimenti sanitari.

L’uomo è stato poi denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e porto illegale di arma bianca.