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Torna a Bergamo il Giro di Lombardia: la città sarà sede di partenza della corsa foto

Una delle corse più belle al mondo e desiderate dagli atleti, anche grazie ai magnifici paesaggi che tocca

La chiamano la “Classica delle Foglie Morte” per via della sua collocazione nel calendario, tuttavia il Giro di Lombardia è una delle più belle corse ciclistiche al mondo, una delle più desiderate dagli atleti, ma anche una delle più colorate grazie ai paesaggi che tocca, dal Lario, sede d’arrivo con Como, ai colli e alle valli che circondano Bergamo che, dopo l’edizione 2017, anche quest’anno ospiterà la partenza della pluricentenaria corsa ciclistica.

L’annuncio è arrivato nella giornata di giovedì 13 settembre quando, nello scenario settecentesco di Villa Olmo a Como, è stato presentato il percorso della centododicesima edizione dell’ultima classica monumento dedicata agli scalatori che vedrà gli atleti prendere il via dai Propilei di Porta Nuova nella mattinata di sabato 13 ottobre prima di approcciarsi ad un tragitto di 241 chilometri, caratterizzato da diverse salite per un totale di 4000 metri di dislivello.

Dopo il via i corridori si spingeranno nella Bassa Bergamasca prima di risalire verso Colle Gallo, salita lunga circa 7,5 chilometri con una pendenza media del 6 % con punte massime del 10 % che porterà gli atleti da Casazza ad Albino, mentre una volta transitati nei pressi del territorio, gli atleti risaliranno la Val San Martino e lasceranno la nostra provincia verso quella di Lecco.

A quel punto i ciclisti affronteranno il secondo gran premio della montagna di Colle Brianza prima del tradizionale finale che vedrà protagonisti la salita della Madonna del Ghisallo (8,6 chilometri, pendenza media del 6,20 % con punte del 14 %), il Muro di Sormano (7,2 chilometri al 8,7 % con pendenza massima al 27 %) e la salita del Civiglio (4,2 chilometri al 9,7 % con punte al 14 %), con la scomparsa nell’edizione 2018 dell’ascesa di San Fermo della Battaglia per via di una frana che ha colpito neo mesi scorsi la Valfresca.

“Scendendo da Civiglio i corridori transiteranno per Como per poi andare a prendere lo strappo di Monte Olimpino – spiega Mauro Vegni, direttore della sezione ciclismo di RCS Sport –. Alla conclusione della discesa gli atleti giungeranno ai piedi del San Fermo per poi proseguire lungo il percorso tradizonale che li riporterà sul traguardo previsto in città.Si tratta di una soluzione che potrebbe permettere agli eventuali inseguitori di rientrare su coloro che si troveranno davanti, una soluzione che arriva dopo il vaglio di altre possibilità che hanno rivelato però problemi logistici e di sicurezza per i corridori”.

Soddisfazione per il rinnovo del connubio Bergamo – Como arriva dall’amministrazione cittadina , come dichiara Francesco Alleva, portavoce del sindaco del capoluogo: “Si tratta del nostro quinto anno di amministrazione ed è il quinto anno consecutivo che la nostra città è protagonista del Giro di Lombardia. La nostra è una provincia molto legata al ciclismo e alla sua storia e questo percorso la sa valorizzare, per cui che il connubio possa proseguire”.

All’esposizione della manifestazione  presenti diversi rappresentanti di istituzioni e società organizzatrici, fra i quali il presidente di Promoventi Giovanni Bettineschi, il presidente di CentoCantu’ Paolo Frigerio, l’assessore allo sport del Comune di Como Marco Galli e l’assessore regionale allo sport e ai giovani Martina Cambiaghi, la quale ha sottolineato l’importanza della manifestazione non solo a livello sportivo, ma anche turistico: “La Lombardia è una terra di ciclismo, di sforzo, di passione e questo è sicuramente un volano per far conoscere anche all’estero le bellezze della nostra regione. Si vanno a toccare luoghi di grande splendore come Bergamo e Como, per cui il Giro di Lombardia diventa anche un’occasione per rilanciare quella parte di economia che si basa sul turismo”.

In conclusione ancora nessuna conferma sui protagonisti che animeranno la Classica delle Foglie Morte per i quali sono giunte soltanto “alcune indiscrezioni” come afferma Mauro Vegni, mentre occorrerà attendere ancora del tempo per sapere se nel 2019 Bergamo possa diventare la sede d’arrivo della prestigiosa corsa: “Dopo l’assegnazione dell’edizione 2018 ci siamo presi l’impegno di trovarci ad un tavolo per decidere sul percorso dell’anno successivo – chiarisce il direttore della sezione ciclismo di RCS Sport –. A differenza di Como la cui amministrazione ha ancora davanti alcuni anni di mandato, Bergamo nel 2019 andrà alle elezioni, per cui abbiamo deciso di valutare sviluppi futuri. Non escludiamo nulla, anche perché il connubio Bergamo – Como offre un’immagine di alta qualità, oltre che a presentare un elevato tasso tecnico”.

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