La decisione

Il Tar accoglie il ricorso di Piario: sospesa la chiusura del punto nascita

Delibera sospesa fino alla prossima camera di consiglio: prima vittoria per i 24 sindaci che hanno deciso di intraprendere il percorso giudiziario.

A seguito della presentazione del ricorso al T.A.R., presentata dai Sindaci dell’Alta Valle Seriana e Valle di Scalve, per ottenere la sospensiva e l’annullamento della Delibera Regionale n. 267 del 28 giugno 2018, giovedì 13 settembre 2018 il Presidente del T.A.R. ha accolto l’istanza di misure cautelari monocratiche e, per l’effetto, sospende l’esecuzione della Delibera sopra citata fino alla prossima Camera di Consiglio, durante la quale viene fissata la trattazione in sede collegiale dell’istanza cautelare (conferma sospensiva).

Questa notizia non significa che la Camera di Consiglio confermerà la sospensiva o e concederà l’annullamento della Delibera e quindi la riapertura del Punto Nascita, ma è il primo passo significativo che dimostra che la scelta condivisa e unanime da parte dei 24 Sindaci di intraprendere un ricorso al Tar, a difesa del territorio, non è stata vana.

“La decisione del Tar sul punto nascite di Piario è molto positiva – commenta Antonio Misiani, senatore bergamasco del Pd – È una sospensiva, un primo passaggio, ma si tratta di un pronunciamento positivo perché va nella direzione auspicata da tanti cittadini che in questi mesi si sono mobilitati e da ben 24 sindaci della valle, che hanno presentato ricorso.
Ora la giunta regionale dovrebbe ascoltare il territorio bergamasco riformulando una proposta condivisa, capace di salvaguardare i servizi pubblici prioritari per le comunità locali e di superare logiche di riorganizzazione ispirate solo a criteri economicistici. Speriamo che questa linea venga convintamente sostenuta anche dai consiglieri regionali e dai parlamentari della Lega e di Forza Italia”.

Non è mancata nemmeno la reazione di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia: “Nel pomeriggio ci è stata notificato il decreto cautelare emesso dal TAR della Lombardia, sezione di Brescia, con cui viene sospesa, relativamente al solo punto nascita di Piario, l’efficacia della delibera XI/267 del 28 giugno 2018 che stabiliva la chiusura di tre punti nascita (Piario, Casalmaggiore ed uno tra Gravedona e Chiavenna). Sono totalmente esterrefatto per la decisione del TAR poichè la delibera si limitava ad una ferrea e pedissequa applicazione del DM 70. Una decisione che appare ancora più paradossale dal momento che Regione Lombardia, al fine di mantenere aperti i punti nascita, ha più volte chiesto una deroga al DM 70, che ci è stata negata dal Ministero ammonendoci più volte al rispetto della norma. Nei prossimi giorni presenteremo istanza di revoca del decreto per far valere le ragioni di Regione Lombardia che si è limitata ad applicare una legge. Inoltre la mancanza di ginecologi e pediatri nei presidi ospedalieri più piccoli, come Piario, rappresenta una drammatica criticità. Purtroppo, nessun magistrato, per decreto, può
garantire la partecipazione di personale sanitario ai numerosi bandi indetti da quei presidi. Non sappiamo, dunque, fino a quando potremo contare sulla presenza dei medici necessari a garantire i requisiti di sicurezza del punto nascita di Piario”.

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