BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Riaprire il Casinò di San Pellegrino, Violi (M5s) contrario: “Si pensi alla viabilità”

Il consigliere regionale attacca la Lega: "Ha rovinato la valle, ora la butta in caciara proponendo progetti buoni solo a riempire i giornali"

Riaprire il Casinò di San Pellegrino? Non tutti sono d’accordo. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Dario Violi, ad esempio, è intervenuto sull’argomento con un secco “no”, fermo e convinto.

Quello di Violi è un attacco vero e proprio alla maggioranza leghista, accusata di cercare solo “progetti mirabolanti che riempiono le pagine dei giornali ma che non garantiscono crescita e sviluppo strutturale”.

“Dopo aver tagliato servizi ai cittadini – scrive il consigliere regionale -, un esempio su tutti è la chiusura di reparti all’Ospedale di San Giovanni Bianco, aver contribuito a distruggere un comprensorio sciistico e non aver realizzato la variante di Zogno, ora la Lega la butta in caciara rilanciando l’unica cosa che alla valle non serve, il casinò. Le politiche per il rilancio delle zone montane sono una cosa seria e partono dai servizi e dalle infrastrutture da garantire alle persone che decidono di restare o di andare a viverci”.

“A chi serve un casinò – si chiede Violi – se per far nascere mio figlio/a mi devo fare almeno 40 minuti di strada di montagna o più di un’ora con le frequenti code? Chi rimane in valle se deve passare ore in coda per poter andare a lavorare? Chi rimane in valle se il trasporto pubblico da e per quei paesi è sempre il primo ad essere tagliato?”

“Regione Lombardia – continua Violi – si è dotata di un assessore dedicato alla Montagna, ma in questi mesi nessuno l’ha visto difendere quei territori, anche suoi, quando la Giunta Fontana ha deciso di chiudere i punti nascita, o rilanciare, insistendo con il governo, il tema delle risorse e delle concessioni idroelettriche, che sfruttano il territorio montano, ma non lasciano un euro per il suo sviluppo. Alle valli non servono mirabolanti progetti che non garantiscono crescita e sviluppo strutturale e riempiono le pagine dei giornali, ma investimenti e rispetto. Solo così rilanceremo il nostro territorio”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.