Elezioni provinciali, per il dopo Rossi si propone il sindaco di Calcinate Gafforelli
Già consigliere provinciale della lista Provincia Bene Comune, ha il sostegno di una rete civica di sindaci, assessori e consiglieri.
Per il dopo Matteo Rossi in Provincia avanza la candidatura di Gianfranco Gafforelli, sindaco di Calcinate e già consigliere provinciale tra le fila della lista “Provincia Bene Comune”: a sostegno della sua figura una rete di sindaci, assessori e consiglieri di vari Comuni della Bergamasca, proveniente da diverse realtà civiche.
Luciano Dehò capogruppo in Consiglio Comunale di Romano di Lombardia del gruppo consiliare Romano Civica, il capogruppo in Consiglio Comunale del gruppo consiliare Osvaldo Palazzini per Boltiere e Fiorenzo Bergamaschi Sindaco del Comune di Bariano dicono: “Abbiamo sentito la necessità di mettere davanti alle logiche politiche il bene per il nostro territorio e abbiamo identificato in Gianfranco Gafforelli la figura migliore per rappresentare la nostra Provincia in questo periodo di forte cambiamento”.
Stefano Savoldelli sindaco di Rovetta e Damiano Zambelli sindaco di Val Brembilla affermano: “In un momento in cui lo scontro politico spesso prevale sulla cooperazione per raggiungere il bene comune, abbiamo pensato che una figura neutrale, di comprovata esperienza amministrativa e tecnica, che ha dimostrato sempre di avere a cuore il bene del nostro territorio, possa raccogliere un ampio e trasversale consenso per traghettare la nostra provincia verso un nuovo assetto istituzionale”.
Conclude il sindaco di Pedrengo Gabriele Gabbiadini: “Ci auguriamo che attorno alla figura di Gianfranco si possa raccogliere il più ampio consenso possibile, perché queste prossime elezioni non diventino terreno di scontro politico, ma vera occasione di rilancio del nostro territorio partendo appunto dalle tante realtà civiche che bene amministrano i tanti comuni della nostra Provincia”.
Affermano da ultimo i promotori della Lista di Gafforelli Presidente, che nei prossimi giorni inizieranno le consultazioni anche con i rappresentanti dei partiti maggiormente rappresentativi in provincia, per tentare una convergenza unitaria sul nome di Gafforelli. È, infatti, una espressa volontà di quest’ultimo, quella di voler considerare la sua disponibilità come un elemento che deve favorire la massima coesione possibile e di non volersi far strumentalizzare in inutili contrapposizioni.



