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A Pedrengo tre giorni di iniziative per l’inaugurazione della nuova scuola media fotogallery

Da venerdì 21 a domenica 23 settembre ci saranno diversi momenti rivolti a chi vive quotidianamente la scuola (ragazzi, famiglie, docenti e personale) ma anche a tutta la cittadinanza.

Sarà speciale l’inizio del nuovo anno scolastico a Pedrengo. Mercoledì 12 settembre, infatti, per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado la campanella suonerà nella nuova scuola media in via Giardini.

La struttura, di nuova costruzione, è frutto di una riqualificazione urbanistica: sorge in una collocazione dal significato particolare, ossia la storica sede delle scuole medie in paese dove è stato abbattuto il vecchio edificio e realizzato quello attuale. I lavori sono finiti, i controlli e i collaudi si sono conclusi: è tutto pronto per l’ingresso degli alunni, dei professori e del personale che lavora al suo interno.

L’inaugurazione ufficiale si terrà da venerdì 21 a domenica 23 settembre con tre giorni di iniziative e diversi momenti rivolti a chi vive quotidianamente la scuola (ragazzi, famiglie, docenti e personale) ma anche a tutta la comunità. Il sindaco di Pedrengo, Gabriele Gabbiadini spiega: “Il primo giorno, venerdì 21, sarà dedicato ai ragazzi e al mondo della scuola, con la consegna ufficiale dell’edificio a loro che lo vivono da protagonisti. Alla cerimonia parteciperanno anche il dirigente scolastico e probabilmente il provveditore. Il giorno seguente, sabato 22, invece, avrà luogo l’inaugurazione per la cittadinanza: oltre ai discorsi ufficiali ci sarà un momento conviviale di festa aperto a tutti. Domenica 23, infine, nell’arco della giornata sarà possibile effettuare visite di gruppo per conoscere la struttura e come sono state spese le risorse per edificarla, un’operazione trasparenza, interessante anche per chi non vive direttamente la scuola e non avendo figli vede l’opera dall’esterno”.

L’inaugurazione della nuova scuola media è l’attuazione di un progetto importante. Il sindaco evidenzia: “Per concretizzarlo l’amministrazione comunale ha lavorato per ben due mandati: è l’opera pubblica più importante per il nostro paese sia per il costo, che è di circa 5 milioni di euro, sia per l’utilità. E questo obiettivo è stato raggiunto in un contesto complicato come quello degli anni in cui per i Comuni era difficile effettuare investimenti in virtù dei vincoli del patto di stabilità. Per riuscire a realizzarla è stata individuata la formula vincente e lo strumento finanziario adoperato è costituito da due componenti: lo scomputo degli oneri di un piano integrato di intervento (il P.I.I. Tadini), che ha permesso al Comune di entrare in possesso anche della sponda fluviale del Serio a fronte della costruzione di un parco commerciale sul confine con Torre de’ Roveri e ha visto l’operatore economico impegnarsi a edificare il 60% della scuola, mentre il rimanente 40% è stato compensato da un finanziamento pubblico a fondo perduto tramite la banca europea degli investimenti, passato attraverso lo stato e dallo stato alla regione. Il Comune ha partecipato ai bandi di gara e il nostro progetto è stato valutato tra i primi 15 sui 400 presentati, un risultato meritevole che ci ha permesso di godere di 2 milioni di euro a fondo perduto”.

Con la nuova scuola media si crea un polo scolastico comprendente la vicina scuola primaria e diverse strutture limitrofe. Il primo cittadino afferma: “Con l’accorpamento dei due plessi scolastici si risolvono antiche questioni logistiche, come lo spostamento dei ragazzi dalla scuola media per raggiungere la palestra. Inoltre, alcuni laboratori presenti nel nuovo edificio possono essere usati anche dalla scuola elementare moltiplicando i servizi e le opportunità offerte. Verrà valorizzato anche il contesto circostante, ossia la biblioteca, il centro sportivo e il parco Frizzoni, dando di fatto vita a un campus scolastico unico”.

L’inaugurazione della nuova scuola media innesca un “effetto domino” sull’utilizzo degli edifici pubblici. Il sindaco Gabbiadini afferma: “L’ex scuola media, in piazza Alpini, diventerà un centro di aggregazione, un luogo in cui le associazioni del territorio potranno avere la loro sede. Inoltre, vi troveranno spazio altri servizi comunali per la persona: si cercherà di creare nuove sinergie e relazioni a beneficio della cittadinanza per sviluppare progetti rivolti ai giovani e agli anziani ma anche legati al mondo della disabilità e al sociale. Al momento c’è un progetto di massima: abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento delle realtà associazionistiche che proseguirà con diverse fasi. Inoltre, sarà necessario adeguare gli spazi dell’edificio con interventi che consentano di avere ambienti funzionali alle attività da svolgere. Sarà una sorta di cantiere sociale: disporre di questa struttura permetterà di moltiplicare i valori che esprimono le diverse associazioni, innescando meccanismi virtuosi”.

Diversi gruppi che entreranno nell’ex scuola media al momento hanno la propria sede nell’ex municipio. Il sindaco conclude: “L’ex Comune verrà alienato e non sarà più di proprietà comunale. La sala consiliare, che si trova al piano interrato di questo edificio, dovrà trovare una nuova collocazione con il recupero dell’ex asilo. Il progetto verrà avviato contando sui proventi della vendita dell’ex municipio e procederà per lotti, considerando che le risorse necessarie per intervenire sull’edificio non sono poche”.

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