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Bergamo, opposizioni critiche sul nuovo progetto di Piazzale degli Alpini

A far discutere nella seduta di lunedì 10 settembre è il progetto riguardante la riqualificazione dell’area

Il rientro dalle vacanze estive può esser occasione di novità e questo è il caso dei consiglieri comunali di Bergamo che, nel corso della seduta di lunedì 10 settembre, hanno potuto sperimentare il nuovo software comunale. Un sistema innovativo di cui è stato applicato il primo passo e che nei prossimi mesi porterà alla completa digitalizzazione dei lavori del consiglio comunale: “L’intenzione è quella di creare un consiglio totalmente digitale, dove sarà possibile consultare i diversi documenti senza l’utilizzo della carta – sottolinea l’assessore all’innovazione Giacomo Angeloni – Per ora abbiamo introdotto la possibilità di votare attraverso l’uso del microfono, ma nei prossimi tempi attueremo nuove innovazioni”.

Dopo la curiosità e qualche impaccio iniziale, i lavori del consiglio hanno ripreso il proprio tradizionale corso e hanno visto la discussione di diversi temi, fra i quali spicca le variazioni al bilancio previsionale 2018 – 2020 approvato lo scorso anno.

La modifica riguarda in particolare le opere pubbliche, alcune delle quali già inserite nel POP 2018 e altre inserite ex novo, come spiega l’assessore al bilancio Sergio Gandi: “Abbiamo deciso di incrementare l’importo per i lavori di Piazzale degli Alpini il cui importo passa da 600.000 a 1,2 milioni di euro a cui si aggiunge l’intervento di riqualificazione e revisione dell’arredo urbano di Viale Papa Giovanni XXIII fra Via Angelo Maj e Piazzale Guglielmo Marconi i cui fondi destinati passano da 300.000 a 600.000 euro. Oltre a ciò abbiamo deciso di aumentare gli investimenti da 300.000 a 1,3 milioni di euro per il restauro e il recupero funzionale dell’ex mercato ortofrutticolo che permetteranno di ampliare l’area lettura della Biblioteca Tiraboschi, mentre abbiamo deciso di rinviare i lavori per la riqualificazione dell’area verde fra l’Accademia Carrara e la Scuola di Pittura il cui costo si aggirava attorno ai 250.000 euro e che sono stati destinati a interventi di manutenzione straordinaria del verde pubblico nei quartieri di Colognola, Loreto e Pignolo; come quelli riguardanti il collegamento ciclopedonale est – ovest che, grazie alla revisione del bando regionale, abbiamo ottenuto per il prossimo anno i finanziamenti. Oltre a ciò entrano nel piano delle opere pubbliche anche la riqualificazione di Via Girolamo Tiraboschi, la messa in sicurezza dello svincolo di Pontesecco (finanziato dalla Regione) e il completamento del nuovo Polo della Protezione Civile”.

“Sul percorso ciclopedonale abbiamo deciso di stanziare comunque 168.000 euro per poter procedere con la progettazione e aprire il bando per l’affidamento dei lavori all’inizio del prossimo anno – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla – Sullo snodo di Pontesecco Regione Lombardia ci ha posto un vincolo sull’apertura del cantiere fissata per la fine del 2019, data che ci costringe a partire a breve con le procedure poiche’, oltre agli espropri che si occuperà la Provincia, dovremo occuparci dell’appalto e della gestione del cantiere. Riguardo la riqualificazione di via Tiraboschi si tratta di un progetto portato avanti da associazioni di categoria e commercianti che permetterà di ampliare l’area commerciale del centro cittadino, mentre sul nuovo Polo della Protezione Civile, dopo la risoluzione del contratto con l’azienda che aveva avuto l’appalto dei lavori, verrà ultimatal’opera con l’aggiunta dell’opera di completamento”.

Da parte delle opposizioni sono giunte diverse critiche in particolare riguardanti il progetto di riqualificazione di Piazzale degli Alpini, progettata nel 1958 dall’architetto Giuseppe Gambirasio: “Non convince l’abolizione della del Monumento all’Alpino poiché il monumento stesso verrebbe snaturato, ottenendo come esito un obelisco nel mezzo del piazza pesante dal punto di vista visivo e che porterebbe all’alterazione di un complesso unitario – afferma il capogruppo di Sinistra Unita per Bergamo Luciano Ongaro a cui si aggiungono le parole dell’ex sindaco Franco Tentorio: “Ci troviamo di fronte a un monumento vero e proprio, non soltanto a una piazza, per cui sarebbe meglio avere un senso di maggior umiltà prima di intervenire in maniera così drastica su un’opera che ha una propria filosofia. La decisione di ospitare mercati e attività diverse come quella di realizzare campi sportivi per quanto possa aiutare alla rivitalizzazione dell’area e’molto distante rispetto ad un’opera d’arte”.

Pronta è arrivata la risposta dell’assessore alla riqualificazione urbana Francesco Valesini, che ha sottolineato l’intenzione dello stesso architetti Gambirasio di apportare alcune modifiche al progetto originale: “Piazzale Alpini è uno spazio critico, che presenta casi di forte degrado e, seguendo le soluzioni già applicate in altre città, abbiamo deciso di applicare politiche di tipologia integrata che vedono diversi interventi, dal trasferimento della sede di alcuni enti come Bergamoscienza Bergamo Giovanial rifacimento di aree limitrofe come la prima banchina della Stazione delle Autolinee, l’incremento dell’illuminazione dell’Urban Center e la scelta di offrire diverse destinazioni per la piazza. Studiando inoltre le opere dell’architetto Gambirasio ho avuto modo di osservare come lo stesso avesse espresso nel corso degli anni l’intenzione di compiere radicali modifiche come la costruzione di un parcheggio sotterraneo e l’introduzione di spazi commerciali che avrebbero portato alla modifica dell’attuale configurazione della piazza e della posizione del monumento”.

Nel corso della seduta consigliare sono state discusse e approvate all’unanimità il posizionamento di una lapide in memoria del primo sindaco di Bergamo Giovanni Battista Camozzi Vertova all’interno della sala superiore del Famedio del Cimitero Monumentale e la modifica e integrazione del regolamento comunale recante i criteri e modalità di concessione di sovvenzioni e contributi nonché di vantaggi economici a enti pubblici e privati riguardante in particolare l’ambito energetico: “Con questa delibera si va a integrare regolamento riguardanti diverse materie a cui si aggiunge ora l’efficientamento energetico, il risparmio energetico e la riduzione di emissioni. Questo adeguamento non è solo atto formale, ma anche la possibilità di destinare fondi per la sostituzione delle caldaie a gasolio con altre a metano o collegate al teleriscaldamento – illustra l’assessore all’ambiente Leyla Ciaga’ – Esistono sul nostro territorio ancora circa 170 impianti (circa lo 0,5 % del totale) per cui, attraverso i fondi ottenuti nel corso di questi anni dai bollini per la revisione annuale delle caldaie, stanzieremo circa 170.000 che permetteranno ai cittadini si sostituire gli apparecchi a gasolio e ridurre le emissioni di PM10 del 50 %”.

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