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Keepers: l’app che salva i giovani dal cyberbullismo

Sbarca in Italia l'app che fornisce strumenti di monitoraggio non invasivi per aiutare i geniori a far fronte al fenomeno del cyberbullismo. La piattaforma è progettata per promuovere un ambiente online sicuro per i più giovani.

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I dati parlano chiaro: in Italia 2 ragazzi su 3 sono stati vittima di cyberbullismo. I ragazzi sono quotidianamente vittime di questo fenomeno e arrivano a prendere decisioni imprudenti in seguito a conversazioni che avvengono su piattaforme social.

Per fronteggiare tale emergenza è nata nel 2017 , da un’idea di Hanan Lipskin e Dooron Yaakobi, Keepers, l’app che protegge i giovani nella loro vita digitale; permette infatti ai genitori di individuare potenziali conversazioni “pericolose” dei propri figli sui principali social media. L’applicazione è disponibile su IOs ed Android e per funzionare va installata sia sul telefono del figlio che su quello del genitore. Tramite un sistema di Intelligenza Artificiale che sfrutta un sofisticato algoritmo, è in grado di analizzate tutti i contenuti ricevuti sul telefono del figlio ma anche quelli inviati da quest’ultimo. Keepers avverte il dispositivo dei genitori quando i messaggi ricevuti/inviati contengono parole ritenute offensive. Il vocabolario istituito dagli sviluppatori prevede la presenza di 4000 vocaboli “pericolosi”, sia in italiano che in inglese, ma anche nei principali dialetti. L’app è in grado poi di assegnare a ciascun vocabolo un grado di pericolosità basato sull’ età del figlio.

Questo sistema innovativo presenta molte altre utili funzioni. Per esempio, permette di geo localizzare la posizione del dispositivo del figlio, di quantificare il tempo effettivo di utilizzo e di controllare il livello di batteria del dispositivo, inviando una notifica se questo scende sotto il 10%. Inoltre, nel momento dell’installazione, viene fornito esclusivamente al genitore un codice finalizzato alla disinstallazione dell’app, che non potrà quindi essere rimossa dal figlio autonomamente. L’app ha riscontrato un grande successo ottenendo diverse certificazioni come il Tesla University World Cup o l’Horizion 2020.

Negli ultimi anni sono state diverse le iniziative promosse dai social per contrastare il cyberbullismo: Instagram ha, per esempio, introdotto un nuovo filtro anti-bulli che agisce per identificare commenti che contengono attacchi all’aspetto fisico o al carattere di una persona, nonchè minacce alla sua sicurezza. Per fare ciò, sfrutta DeepText, la tecnologia di apprendimento profondo predisposta da Facebook, un altro social che si è battuto e si batte attualmente nella lotta contro il cyberbullismo: la piattaforma mette a disposizione PDF scaricabili ed indicazioni per chi è vittima dei bulli, per i genitori e insegnanti di ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo, ma anche per genitori e docenti di adolescenti accusati di bullismo virtuale.

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