BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Visso, il paese distrutto dal terremoto e quel legame con Clusone fotogallery

Il centro storico è considerato "zona rossa". La vita si concentra al di fuori, dove i negozi sono ospitati da container, mentre la popolazione sta in piccole casette di legno. Aiuti dal paese seriano

Più informazioni su

Ottimismo, speranza, fiducia e soprattutto tanta voglia di ripartire: così si presentano Visso e i suoi abitanti. Il comune della provincia di Macerata (Marche) è stato distrutto dal violento terremoto che ha colpito la fascia centrale dell’Italia nell’agosto 2016.

A due anni dal grande disastro sono ancora visibili i resti delle macerie: una ferita tutt’ora aperta e non ancora cicatrizzata.

Il centro storico del paese è considerato “zona rossa” ed è quindi vietato l’accesso alle persone non autorizzate. La vita si concentra al di fuori del centro storico dove i negozi sono ospitati da container, mentre la popolazione si è stabilita nelle piccole casettine in legno.

“Nonostante siano passati due anni – spiega il personale dell’Ufficio informazioni di Visso – la strada da percorrere è ancora lunga: attualmente i lavori di ricostruzione non sono ancora stati avviati e siamo all’opera per rimettere l’intera zona in sicurezza”.

Ma com’è la vita a Visso? “Difficile. Non sono presenti luoghi di aggregazione e le attività commerciali non sono al completo come era una volta – proseguono -. Ci sono meno servizi e di conseguenza meno persone. Tante famiglie, infatti, hanno deciso di lasciare il paese andando a stabilirsi lungo la costa adriatica: le persone hanno paura e si trovano in difficoltà ad ambientarsi in un paese che non è più come prima”.

A Visso, ad esempio, non c’è un giornale e per poterlo acquistare bisogna percorrere almeno 15 chilometri. “Nonostante ciò, la voglia di ripartire è molta e la speranza per il futuro è che il lavori di ricostruzione prendano il via al più presto possibile, anche se i tempi burocratici sono piuttosto lunghi. Nel frattempo, i nostri abitanti non devono perdere il legame con il loro territorio”.

E qual è il primo passo per ripartire? “Attualmente – spiega Davide Alfani della Pro Loco di Visso – stiamo cercando di organizzare piccoli eventi nel corso delle giornate e c’è soddisfazione visto che, nelle ore di luce, i turisti non mancano. Non avendo strutture ricettive, però, i visitatori non si fermano a dormire nel nostro paese e si spostano verso la costa. Abbiamo alzato la testa e stiamo cercando di ripartire: purtroppo, il 90% delle abitazioni si presenta in stato di inagibilità, ma ci auguriamo che nel giro di breve si possa tornare alla normalità”.

Lontani ma vicini: non è mancata l’attenzione da parte del paese di Clusone, in Alta Valle Seriana, che si è dimostrato sin da subito vicino alla popolazione di Visso. Il 5 gennaio 2018, infatti, quattro operatori della Protezione Civile di Clusone, hanno raggiunto in auto il paesino in provincia di Macerata per donare materiale informatico all’Ufficio Turistico locale.

Ciò che lega Visso a Clusone, inoltre, è la bandiera Arancione del Touring Club Italiano: un marchio di riconoscimento per i piccoli comuni che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

Un patrimonio stupendo trasformato in macerie da un terremoto. Visso, così come gli altri paesi danneggiati, non deve fermarsi: c’è ancora da lavorare per tornare allo splendore di una volta.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.